mercoledì, Gennaio 28, 2026

Contro lo spreco: il cibo come chiave per un futuro sostenibile

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IN OCCASIONE DELLA “GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO SPRECO ALIMENTARE”, IL NUOVO SAGGIO DI ANDREA SEGRÈ INVITA A RIPENSARE IL NOSTRO MODELLO DI SVILUPPO PARTENDO DAL CIBO. CULTURA, ETICA E DATI SCIENTIFICI SI INTRECCIANO PER PROPORRE COMPORTAMENTI RESPONSABILI, STRUMENTI CONCRETI E UN IMPEGNO COLLETTIVO VERSO GLI OBIETTIVI DELL’AGENDA 2030

“Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare”

Celebrata il 5 febbraio in Italia, la Giornata nasce per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sul valore del cibo e sull’urgenza di ridurre gli sprechi. Promossa dalla Campagna Spreco Zero, coordinata da Last Minute Market e Università di Bologna, con il supporto dei ministeri dell’Ambiente, Salute e Lavoro, ANCI e RAI per la Sostenibilità, la giornata accompagna eventi, campagne educative e la pubblicazione di dati aggiornati dall’Osservatorio Waste Watcher International.

La tredicesima edizione del 2026, con tema #2030Calling, rilancia lo sprint finale verso gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, puntando a ridurre del 50% lo spreco alimentare pro capite entro il 2030. In Italia, la quantità settimanale di cibo sprecato è attualmente di 555,8 grammi a persona, con significative differenze territoriali: 490,6 al Centro, 515,2 al Nord e 628,6 al Sud.

“Contro lo spreco”: un libro per il nostro tempo

Dal 3 febbraio 2026 arriva in libreria per Treccani il nuovo saggio di Andrea Segrè, fondatore della Giornata nazionale e presidente della Fondazione Casa Artusi. Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro non è un manuale tecnico, ma un percorso culturale, civile ed economico che invita a ripensare il nostro modello di sviluppo partendo dal cibo.

“Contro lo spreco”, il nuovo saggio di Andrea Segrè

Il testo evidenzia come lo spreco alimentare sia un sintomo di fratture culturali e ingiustizie sociali: dove il superfluo si getta, l’essenziale manca. Ridurre gli sprechi diventa così un atto di equità, giustizia sociale e responsabilità ambientale, contrastando anche il cambiamento climatico.

L’importanza di passare dalla teoria alla pratica

Il libro combina riflessione teorica e strumenti concreti: ridefinisce termini come spreco, eccedenza e rifiuto, e propone metodi pratici come il True Cost Accounting e il riconoscimento del diritto al cibo (ius cibi). La città diventa laboratorio di nuove pratiche sostenibili, con mense scolastiche, mercati di prossimità e patti alimentari locali che favoriscono coesione sociale e responsabilità civica.

Tutti a Roma il 5 febbraio

La prima presentazione si terrà a Roma, giovedì 5 febbraio 2026, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, in occasione della 13ª Giornata nazionale. L’evento #Sprecozero 2026, il 3 febbraio nello Spazio Esperienza Europa – David Sassoli, presenterà anche il Rapporto 2026 “Il caso Italia” dell’Osservatorio Waste Watcher, offrendo dati aggiornati sullo spreco alimentare e strumenti come l’app Sprecometro per monitorare le azioni quotidiane.

Verso il 2030

Con meno di quattro anni al traguardo dell’Agenda 2030, ogni azione conta: ridurre lo spreco significa tutelare persone, ambiente e comunità. La Giornata nazionale e il libro di Segrè rappresentano un invito a trasformare consapevolezza e dati scientifici in comportamenti concreti, facendo del cibo un indicatore di civiltà e responsabilità condivisa.

Conosciamo meglio l’autore

Andrea Segrè (Trieste, 1961) è professore di Economia circolare e Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna. Pioniere a livello internazionale nella lotta allo spreco alimentare, ha fondato Last Minute Market e la “Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare”. Dirige l’Osservatorio Waste Watcher International ed è presidente della Fondazione Casa Artusi. Autore di numerosi saggi, affianca alla ricerca scientifica un impegno costante nella divulgazione e nelle politiche alimentari urbane.

Numero verde ONA

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