Salute e ambiente: come tutelare la Terra e l’uomo

Salute e ambiente formano un binomio inscindibile. Gli effetti sulla salute dell’uomo dei danni all’ambiente sono innegabili.

In questa guida scopriamo la relazione tra l’ambiente e il fattore salute e quanto è importante salvaguardare la qualità del primo per prevenire danni all’ultima.

Indice dei contenuti  

  • Il significato del rapporto salute e ambiente

  • L’impatto della biodiversità, della deforestazione e dell’inquinamento

  • I danni alla salute causati dagli agenti cancerogeni

  • Come ricevere assistenza medica e legale?


  • Tempo di lettura stimato: 5 minuti

    Il legame che unisce salute e ambiente

    Un ambiente sano è la premessa indispensabile per la salute e il benessere dell’uomo. Deforestazione, cambiamenti climatici, riscaldamento globale, inquinamento atmosferico e inquinamento dell’acqua e scarsa biodiversità minano il nostro ecosistema causando gravi danni alla salute umana.

    Il legame tra COVID-19 e danni all’ambiente è stato ampiamente dibattuto. Il coronavirus è una pandemia i cui effetti sul breve termine sono chiari a tutti.

    I danni causati dall’inquinamento e dalla perdita di biodiversità sulla salute umana, sono anch’essi scientificamente provati. Eppure ci appaiono più sfuggenti e, a volte, meno degni di allarme.

    Che cos’è la salute e come tutelarla?

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità dà una definizione precisa di salute. La salute secondo l’OMS è «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia».

    Cosa significa benessere fisico è piuttosto chiaro. Meno chiaro e in molti casi considerato come meno importante è il concetto di benessere mentale. L’OMS lo definisce come «uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni».

    L’ambiente è dunque un elemento inserito nella definizione stessa di salute, in un rapporto diretto ed inalienabile tra il sé e quello che c’è intorno.

    Qual è il significato di salute ambientale?

    Quando parliamo di salute ambientale ci riferiamo ad un ambiente in cui i vari ecosistemi sono in equilibrio. Perché l’ambiente sia sano sono necessarie biodiversità, acqua di qualità, aria pulita e vegetazione.

    Gli alberi svolgono un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio climatico e rappresentano il polmone verde del nostro pianeta.

    L’attività produttiva umana ha causato gravi danni all’ambiente minandone la salute. L’inquinamento atmosferico è preoccupante nelle città. L’inquinamento marino da plastica ha raggiunto dimensioni spropositate. Basti pensare alle isole di plastica che fluttuano, grandi come intere regioni, nei nostri oceani. La deforestazione è un problema scottante a cui non è stata trovata una soluzione.

    Biodiversità come valore fondamentale per salute e ambiente

    Sappiamo bene che un ecosistema per essere sano e resiliente deve essere ricco di biodiversità. Perché? Perché un ecosistema con poche specie viventi è un ecosistema facilmente attaccabile e che ritrova più difficilmente il proprio equilibrio. La mancanza di biodiversità mette a repentaglio le specie viventi più specializzate, che hanno cioè bisogno di un habitat specifico per trovare fonte di sostentamento, per riprodursi e sopravvivere.

    La biodiversità è inoltre un elemento importantissimo della nostra ricerca. Numerose specie sono di interesse per la scienza medica e includono orsi, squali, cetacei e granchi ferro di cavallo.

    Sempre più farmaci sono derivati da specie selvatiche, inclusi alcuni antidolorifici (ad es. Zinconitide dalla tossina di chiocciola del cono), farmaci cardiaci (ad es. Lanoxin dalle piante di Digitalis), farmaci anti-cancro (ad es. Taxol dagli alberi di Taxus e Hycamtin dagli alberi di Camptotheca) e trattamenti per il diabete (incluso Exanitide delle lucertole Heloderma)” , spiega un paper sul sito della CBD, la convenzione sulla biodiversità.

    Deforestazione: un problema per la salute e l’ambiente

    La deforestazione massiccia oltre a peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo e ad aumentare la presenza di CO2 nell’atmosfera, con conseguenze enormi sui cambiamenti climatici e sul riscaldamento globale gioca un ruolo fondamentale nella trasmissione dei virus dall’uomo agli animali.

    Abbiamo sentito parlare ampiamente di questa problematica con la pandemia da COVID-19. Ma questo coronavirus non è l’unico esempio e purtroppo, stando all’analisi statistica non sarà l’unico. Covid-19, Ebola, Sars, Zika, MERS, H1N1 sono tutte EID (emerging infectious diseases) di origine zoonotica. Sono state trasmesse dagli animali, soprattutto selvatici. Il 75% delle malattie umane fino ad oggi conosciute, infatti, deriva da animali, così come il 60% delle malattie emergenti viene trasmesso da animali selvatici, tramite il cosiddetto “effetto dello spillover“.

    Il fattore di rischio principale è quello collegato al degrado ambientale e alla perdita di biodiversità in aree tropicali. Poi si aggiunge l’interazione non corretta con gli animali, il traffico illegale di specie protette che portano patogeni e la deforestazione per aumentare copertura agropastorale.

    Il problema dell’inquinamento e i danni alla salute

    Se salute significa benessere fisico, mentale e sociale, è facile immaginare i danni dell‘inquinamento sulla salute. L’inquinamento acustico mina la salute mentale, così come il degrado paesaggistico e il contatto sempre più difficile con il verde. Quando parliamo di inquinamento atmosferico e di inquinamento idrico però parliamo di gravi danni al benessere fisico dell’uomo con dati e morti alla mano.

    L’inquinamento atmosferico miete ogni anno migliaia di vittime nei centri più industrializzati. Oltre alle morti causate dall’inquinamento c’è l’effetto sinergico con altri agenti che porta a peggiorare patologie nuove e pregresse. Anche nel caso delle infezioni da COVID-19 abbiamo visto come l’inquinamento abbia acuito i sintomi della malattia nei pazienti con patologie polmonari e cardiache croniche causate o peggiorate dall’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico.

    Salute e ambiente: il pericolo degli agenti cancerogeni

    La presenza nell’ambiente di elementi cancerogeni può provocare gravi danni alla salute. La situazione è aggravata dal fatto che spesso i rifiuti pericolosi non vengono smaltiti secondo le normative vigenti, ma vengono abbandonati o alimentano gli affari delle ecomafie.

    Tra gli agenti causa di gravi patologie non possiamo non citare i minerali di amianto. L’asbesto è stato messo al bando nel 1992. Però, nonostante questo è ancora presente in edifici pubblici e privati, scuole, palestre, case e ospedali, a causa di un grande ritardo nelle azioni di bonifica.

    Respirare le fibre di amianto provoca malattie gravissime dall’esito spesso infausto, come mesoteliomi, vari tipi di cancro da amianto, asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici. L’azione cancerogena dell’amianto è confermata anche dall’ultima monografia dello IARC.

    L’ONA e l’azione di tutela delle vittime

    L’ONA-Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avvocato Bonanni supportano le vittime di esposizione ad asbesto o altri cancerogeni, attraverso tutte le forme di prevenzione (primaria, secondaria e terziaria).

    Un team di esperti sarà in grado di fornire servizi di assistenza medica e tutela legale per salvaguardare tutti i diritti dei lavoratori.