Biodiversità: ecosistema e perché è importante

Quando si parla di biodiversità (b.d.), si parla anche di ecosistemi. I due concetti sono strettamente connessi e la salvaguardia della prima aiuta a proteggere gli ecosistemi dal rischio di fragilità. 

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In questa guida scopriamo cosa significa biodiversità e la sua definizione, scopriamo qualcosa sulla b.d. in Italia e sulle politiche di salvaguardia negli ecosistemi naturali.

Biodiversità: cos’è?

Cos’è la biodiversità? È un concetto tanto semplice quanto è delicata la sua salvaguardia. La biodiversità è l’insieme e la grande varietà di essere viventi che popolano il nostro pianeta.

La diversità biologica o biodiversità in ecologia è definita per l’appunto come la varietà di organismi viventi, nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi. Secondo il Glossario Dinamico ISPRA-CATAP, per b.d entro un determinato ambiente, si intende appunto la varietà di organismi viventi in esso presenti.

Ricapitolando la biodiversità comprende l’intera variabilità biologica di geni e specie, dove le risorse genetiche sono considerate la componente determinante della b.d all’interno di una singola specie.

I diversi livelli e le tipologie

In ecologia si considerano 3 diversi livelli:

  • diversità genetica, ovvero la somma complessiva degli esseri viventi che abitano il pianeta;
  • di specie, che indica l’abbondanza e la diversità tassonomica di specie presenti per la terra;
  • diversità di ecosistemi, con cui si indica l’insieme di tutti gli ambienti naturali presenti sul nostro pianeta.

Ecosistema e biodiversità

La biodiversità non è un valore fisso e stabile: in un dato ambiente la b.d. delle specie presenti può aumentare o diminuire nel tempo a causa di diversi fattori che possono essere di carattere naturale e/o antropico, ovvero causati dall’uomo e dalle sue attività.

L’ecosistema è un termine che, in ecologia, definisce la relazione tra le componenti viventi e quelle chimico fisiche di un determinato ambiente. Nella loro relazione esseri viventi e ambiente creano un equilibrio dinamico che è fondamentale per la vita sulla Terra. La biodiversità infatti garantisce cibo, acqua pulita, ripari sicuri e risorse, fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Se in un ecosistema c’è una scarsa biodiversità questo ecosistema è definito in ecologia un ecosistema fragile. La presenza di poche specie viventi e una scarsa varietà genetica lo rendono infatti più suscettibile allo stress e più a rischio. In altre parole una intossicazione o un qualsiasi altro cambiamento, come l’introduzione di una nuova specie, possono metterlo fortemente a rischio, molto di più di quanto accade in un ecosistema ricco di b.d. che è per definizione più resiliente.

Protezione e salvaguardia 

Qui entrano in gioco inquinamento, uso massiccio della plastica, rifiuti e rifiuti radioattivi e pericolosi che minacciano la biodiversità rendendo un ecosistema più fragile e potenzialmente non in grado di garantire tutto ciò che serve alla vita sulla Terra.

La creazione di riserve naturali e di aree protette di qualunque genere gioca un ruolo fondamentale nella protezione della biodiversità e di interi ecosistemi. Tale protezione garantisce infatti che il fragile equilibrio di un ecosistema sopravviva in equilibrio. Le politiche di contenimento di inquinamento, uso della plastica, corretto smaltimento dei rifiuti pericolosi e riciclo dei rifiuti sono necessarie a mantenere intatto il delicato equilibrio degli ecosistemi e una b.d. ricca.

Biodiversità in Italia

L’Italia è uno dei paesi europei più ricchi di biodiversità, sia vegetale che animale, con un popolamento ricchissimo di forme endemiche. L’Italia, ad esempio, è lo stato d’Europa che conta il maggior numero di specie di piante con semi.

Questa ricchezza di biodiversità si spiega in diversi modi. Da un lato le glaciazioni pleistoceniche lasciarono il territorio italiano in gran parte sgombro di ghiacci, permettendo a flora e fauna di sopravvivere. In secondo luogo il clima sul territorio italiano è piuttosto vario andando dalle vette alpine al clima temperato fresco semicontinentale della pianura Padana, a quello mediterraneo delle coste centromeridionali e delle isole. Il territorio italiano ha inoltre ambienti naturali piuttosto vari. In particolare le numerose colline e le montagne che occupano quasi l’intera estensione del paese hanno aiutato il proliferare di nicchie ecologiche, vicine nello spazio ma molto diversificate.