Tumore al colon da amianto

Uno degli agenti eziologici del tumore al colon e l’amianto, insieme ad altri fattori di rischio (stile di vita, malattie infiammatorie croniche intestinali – malattia di Crohn e la colite ulcerosa).

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Tempo stimato di lettura: 5 minuti

Il carcinoma del colon, con 610.000 morti all’anno nel mondo, è la terza forma più comune di cancro (il 10% di tutti i cancri). Nel 2012 sono stati registrati 1,4 milioni di nuovi casi e 694.000 decessi, di cui il 65% nei paesi sviluppati. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).TUMORE AL COLON

Sintomi, diagnosi ed assistenza per tumore al colon

I sintomi del tumore al colon comprendono sangue occulto nelle feci, cambiamento dei movimenti intestinali, perdita di peso e sensazione di stanchezza.

Diagnosi del tumore al colon

La diagnosi del tumore al colon avviene prima di tutto con il medico di base, attraverso l’analisi clinica. La conferma della diagnosi avviene tramite biopsia ottenuta durante una sigmoidoscopia o una colonscopia. Alla biopsia seguono solitamente esami di diagnostica per immagini per determinarne la diffusione.

I lavoratori esposti ad amianto dovrebbero sottoporsi a continui controlli sanitari (sorveglianza sanitaria) al fine di diminuire la probabilità di morte per tumore al colon. Lo screening è consigliato in particolare tra i 50 e i 75 anni.

Cura del tumore al colon

La cura del tumore al colon prevede una combinazione di chirurgia, radioterapia, chemioterapia e terapia mirata.

Se il cancro è limitato all’interno della parete del colon, solitamente, si può procedere con l’intervento chirurgico, rimuovendo i linfonodi dall’addome. In caso di cancro diffuso, invece, solitamente non è possibile una cura e si opta per un miglioramento della qualità della vita. La sopravvivenza dipende dalla stadiazione del tumore e dalla salute generale del paziente.

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I diritti delle vittime di cancro al colon

  • Rendita Inail(anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi(art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

Le vittime di tumore al colon hanno diritto all’indennizzo INAIL e altri diritti e benefici contributivi, oltre alla rivalutazione del periodo di esposizione amianto con il coefficiente 1,5. Il coefficiente 1,5 di rivalutazione è utile per accedere al pensionamento immediato e per rivalutare la prestazione economica.

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il tumore al colon è compreso nella Lista II (malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità). Per questo motivo, la vittima deve dimostrare il nesso causale per ottenere le prestazioni (rendita e/o indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%).

tumore al colon

Tumore al colon: pensione inabilità amianto 

I malati di tumore al colon, che è una malattia asbesto correlata identificata nella lista II dell’INAIL, dopo aver ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale della loro patologia, hanno diritto ai c.d. benefici contributivi amianto (art. 13,co. 7, L. 257/1992).

Pensione inabilità: la riforma del 2020

Dopo aver ottenuto le maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5, se il lavoratore non ha ancora maturato il diritto a pensione, ha la possibilità di richiedere il c.d. prepensionamento amianto.

L’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’art. 41-bis della legge 58 del 2019 (di conversione del D.L. 34/2019), ha ampliato la tutela vittime amianto malattia professionale.

Pensione invalidità amianto per le vittime

Prima dell’entrata in vigore della predetta normativa, solo coloro affetti da mesotelioma, tumore del polmome ed asbestosi avevano la possibilità di accesso alla pensione invalidità amianto.

Ora, invece, tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale della patologia possono richiedere l’immediato pensionamento.

Requisiti pensione amianto tumore al colon

Le vittime di tumore al colon possono richiedere la pensione invalidità amianto nel momento in cui, pur se avendo ottenuto la liquidazione dei benefici contributivi, non hanno ancora maturato il diritto a pensione.

Il requisito necessario per richiederla è aver maturato 5 anni di anzianità contributiva, di cui 3 maturati negli anni antecedenti la presentazione della domanda.

Prossimo termine per la domanda di pensione amianto 

Il termine per il deposito della domanda amministrativa è fissato per il prossimo 31.03.2021.

Superato questo termine, si dovrà attendere l’anno successivo e presentare la domanda entro il 31.03.2022, per essere collocati in pensione successivamente.

Come chiedere la pensione invalidità amianto

Con la Circolare n. 34 del 09.03.2020, l’INPS ha fornito le linee guida ai cittadini per la domanda amministrativa di pensione di invalidità amianto.

Non cumulabilità pensione amianto con rendita INAIL 

La pensione di inabilità INPS per soggetti affetti da malattie di origine professionale causate da esposizioni ad asbesto, perciò, occorre fare una valutazione prima di presentare la domanda.

Infatti, questa misura può essere utile solo in caso di lavoratori molto giovani ed, eventualmente, con un grado di invalidità minimo.

Diritto a pensione senza danno biologico minimo

Non è richiesto un particolare grado di invalidità, ed è per tale ragione che è preferibile azionare la tutela INAIL, percepire, così, l’indennizzo che, per i casi con invalidità superiore al 15%, danno diritto a rendita mensile.

In più, vi è sempre il diritto alle maggiorazioni contributive con l’art. 13 comma 7 L. 257/1992, e, quindi, alle maggiorazioni amianto, che sono con il coefficiente 1,5.

Pensione amianto immediata

In ogni caso, maturare il diritto alla pensione ed, eventualmente, anche all’indennità di accompagnamento e conservare, così, la rendita INAIL.

Nel caso di invalidità poco elevate, quindi, il prepensionamento è utile perché permette di andare in quiescenza a maggior ragione se con età non elevata.


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