Raccolta differenziata: a cosa serve e come farla correttamente

La raccolta differenziata è il primo passo, importante e decisivo, per il corretto riciclo dei rifiuti. Con la raccolta differenziata i privati cittadini svolgono una prima differenziazione dei rifiuti in base al tipo di rifiuto, abbattendo i costi, anche in termini ambientali, di un trattamento successivo a partire da rifiuti non differenziati.

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In questa guida scopriamo a cosa serve la raccolta differenziata, quali sono i simboli della raccolta differenziata e come farla correttamente. Approfondiamo anche cosa significa differenziare materiali come la plastica e i cartoni di tetra pack.

Raccolta differenziata: cos’è

La raccolta differenziata consiste nel suddividere i rifiuti domestici in base al tipo di rifiuto svolgendo una prima scrematura che permette poi di riciclare correttamente i materiali riciclabili (carta, vetro, plastica, acciaio e rifiuti organici). Il riciclo dei rifiuti è di fondamentale importanza per la sostenibilità ambientale. Permette infatti di ridurre il problema delle discariche e i relativi problemi sociali ed ambientali. Grazie al riciclo infatti la quantità di rifiuti che finisce in discarica o presso gli inceneritori si abbassa e c’è un notevole risparmio in termini ambientali rispetto al produrre prodotti ex novo.

Per esempio la produzione di una tonnellata di carta riciclata richiede circa 400.000 litri d’acqua e 5000 kWh in meno di quella richiesta dalla stessa quantità di carta nuova, oltre a risparmiare la vita di 15 alberi, preziosi per la salute degli ecosistemi.

Materiali riciclabili: quali sono?

I materiali riciclabili sono quelli che possono essere riutilizzati dando una seconda vita al prodotto o che possono essere smaltiti in diverse componenti anche esse riutilizzabili dopo un processo di lavorazione. Qui di seguito elenchiamo i materiali riciclabili. Alcuni di essi come i rifiuti organici che correttamente riciclati producono compost, come il legno, il vetro e la carta hanno un’alta resa, altri come la plastica hanno una resa molto bassa, nella misura in cui i costi per il riciclo sono dispendiosi per l’ambiente, anche se meno dispendiosi che produrre la stessa quantità di plastica da zero.

  • Legno;
  • vetro;
  • carta e cartone;
  • tessuti;
  • pneumatici;
  • alluminio;
  • acciaio;
  • plastica;
  • rifiuti organici.

Come fare la raccolta differenziata?

Può sembrare facile, ma invece fare la raccolta differenziata in modo corretto non è così banale. Per farla nel migliore dei modi bisogna conoscere infatti alcune semplici regole e trucchi. Per esempio: lo sapete che le bottiglie di plastica non devono essere accartocciate? O che i mozziconi di sigaretta non devono essere gettati nell’organico? Vediamo nel dettaglio cosa buttare e dove e in altre parole come fare la raccolta differenziata correttamente.

  • VETRO

Bisogna gettare nel sacco del vetro le bottiglie, i barattoli e i vasi di vetro e i bicchieri di vetro, da pulire e sciacquare se contenevano qualcosa che non fosse acqua.

Non vanno gettati nel vetro ma nel sacco nero dell’indifferenziata:

le lampadine LED e neon, i bicchieri di cristallo, gli specchi, i contenitori in pirex, i vasi o i contenitori in ceramica, porcellana o terracotta.

  • CARTA E CARTONE

Vanno gettati nel sacco blu di carta o cartone:

giornali e riviste, fogli usati, imballaggi di carta o cartone, scatole di cartone, confezioni del latte e dei succhi di frutta (a meno che non sia diversamente indicato).

Non gettate con la carta:

gli scontrini, che sono fatti di una carta termica speciale, i piatti e bicchieri di carta, la carta oleata o unta, fazzoletti e tovaglioli di carta usati e cartoni con residuo di cibi (che vanno gettati con i rifiuti organici) fazzoletti e i tovaglioli di carta usati, le carte sintetiche come quelle fotografiche (che vanno gettate nell’indifferenziata).

  • PLASTICA

Vanno nel sacco giallo della plastica:

le bottiglie di plastica, i vasetti dello yogurt, le confezioni di pasta (a meno che non sia diversamente indicato), di merendine o caramelle, i sacchetti delle patatine, i pacchetti del caffè.

Prima di gettare le bottiglie di plastica, rimuovete le etichette di carta, sciacquate eventuali tracce di bibita o succo e non accartocciatele. Meglio appiattirle in lungo

Non gettare nella plastica i giocattoli di plastica e le posate di plastica.

  • UMIDO

Vanno nel sacco marrone dell’umido:

gli avanzi e gli scarti di cibo, i sacchetti del tè e i fondi del caffè, i tovaglioli e i fazzoletti di carta usati.

Non vanno assolutamente gettati nell’umido i mozziconi di sigaretta che devono essere gettati nella raccolta indifferenziata.

Simboli della raccolta differenziata

In molti casi risulta difficile capire se un materiale vada nella plastica, nella carta o nell’indifferenziato. Pensiamo al tetra pack che assomiglia alla plastica al tatto e alla vista, ma che deve essere riciclato insieme alla carta.

Per fortuna sui materiali e sugli imballaggi, secondo la normativa, devono essere presenti dei simboli che definiscono il materiale e che ci aiutano ad individuare come differenziarlo.

Tutti i materiali riciclabili sono contrassegnati dal tipico triangolo di colori diversi a seconda del materiale e interrotto dalle frecce che, tutte nella stessa direzione, simboleggiano il riuso del materiale. E poi ci sono dei cerchi che contengono delle iniziali che identificano chiaramente il materiale, ovvero i simboli della raccolta differenziata. Vediamoli tutti:

  • ACC è il simbolo della banda stagnata, il comune lamierino d’acciaio finissimo, nei simboli raccolta differenziata si identifica con il marchio FE all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 40. Tipologia rifiuto lattine.
  • AL è il simbolo dell’alluminio nei simboli raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 41. Tipologia rifiuto lattine.
  • CA è il simbolo del cartone prodotto con presenza di altri materiali oltre a quello cartaceo come per esempio il tetrapak. Tipologia rifiuto carta.
  • PE sta per polietilene. Lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dai numeri 2 (HDPE) o 4 (LDPE). Tipologia di rifiuto plastica.
  • PET sta per polietilene tereftalato. Lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 1. Tipologia rifiuto plastica.
  • PI è il simbolo generico che identifica tutti i materiali poliaccoppiati che non possono essere destinati alla raccolta differenziata. Tipologia di rifiuto secco indifferenziato.
  • PP è il simbolo del polipropilene e tra i simboli della raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 5. Tipologia rifiuto plastica.
  • PS sta per polistirolo e nei simboli della raccolta differenziata lo si trova all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dal numero 6. Tipologia rifiuto plastica.
  • PVC è il simbolo del polivinilcloruro e lo si trova all’interno del triangolo con le frecce ed il numero 3. Tipologia rifiuto plastica.
  • VE è il simbolo del vetro, nei simboli raccolta differenziata lo si identifica con il marchio GL all’interno del triangolo con le frecce contrassegnato dai numeri 70 – 71 – 72. Tipologia rifiuto vetro.