Tumore allo stomaco da amianto: aspettative di vita

Il tumore allo stomaco o cancro gastrointestinale (tumore gastrico) colpisce il rivestimento dello stomaco.

Dallo stomaco può sviluppare metastasi. Può diffondersi, infatti, in altre parti del corpo, soprattutto al fegato, ai polmoni, alle ossa e ai linfonodi.

Ogni anno sono registrati oltre 250.000 nuovi casi, con oltre 100.000 morti. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato, nella sua ultima monografia, che tra gli agenti eziologici del tumore allo stomaco vi è l’asbesto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto e il suo presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, difendono tutte le vittime di asbesto in Italia.

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Comuni sintomi del tumore allo stomaco 

Il tumore dello stomaco ha origine, nel 90% dei casi, dalla mucosa gastrica. Quali sono i sintomi del tumore allo stomaco? Tra i primi sintomi del cancro allo stomaco ci sono:

  • sensazione di bruciore di stomaco;
  • dolore all’addome superiore;
  • nausea;
  • perdita di appetito.

Successivamente tumore allo stomaco primi sintomi, si possono manifestare perdita di peso, ittero, vomito e difficoltà di deglutizione. Uno dei sintomi del cancro allo stomaco è anche sangue nelle feci.

Esami per la diagnosi tumore allo stomaco

Solitamente, la diagnosi del tumore dello stomaco avviene attraverso la biopsia realizzata durante l’endoscopia. Possono essere poi effettuate indagini di imaging biomedico per determinarne la presenza di eventuali metastasi.

La sorveglianza sanitaria è fondamentale per ottenere una diagnosi precoce e quindi effettuare per tumore allo stomaco cure tempestive e più efficaci e, di conseguenza, ottenere maggiori chance di guarigione e di cancro allo stomaco sopravvivenza.

I lavoratori esposti ad asbesto dovrebbero sottoporsi a controlli sanitari periodici per una diagnosi tempestiva. La scarsità e genericità dei sintomi del tumore allo stomaco nella fase iniziale, infatti, ritarda notevolmente la diagnosi. Un ritardo diagnostico comporta per tumore allo stomaco sopravvivenza a 5 anni inferiore al 10% dei casi.

Le terapie e cura tumore allo stomaco

La terapia per il carcinoma dello stomaco include l’intervento chirurgico, la chemioterapia, la radioterapia e la terapia mirata.

Il medico può optare per la gastrectomia parziale, che elimina solo la parte dello stomaco interessata dal tumore. Se, invece, la massa tumorale è troppo estesa, si procede con la gastrectomia totale.

La chemioterapia, invece, viene somministrata al paziente prima dell’intervento (chemioterapia neoadiuvante) o dopo la chirurgia (chemioterapia adiuvante). In caso di stadio avanzato, spesso si ricorre alle cure palliative.

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Quali sono le cause del cancro dello stomaco?

Il tumore dello stomaco è una patologia multifattoriale. Ciò vuol dire che esistono diversi fattori che possono causare la neoplasia, agendo anche in sinergia tra loro.

Un ruolo importante è svolto dall’alimentazione. Infatti una dieta ricca di amidi, grassi e di cibi sott’olio, sotto sale o affumicati può essere una causa.

Anche il consumo eccessivo di alcolici e il fumo di sigarette aumentano le possibilità di sviluppo della malattia.

Infine sono rilevanti come fattori di rischio anche la predisposizione familiare e l’Helicobacter pylori, un batterio che riesce al pH acido dello stomaco.

Tumore allo stomaco e malattia professionale

AGENTI CAUSALIPeriodo massimo di indennizzabilitàListaGruppo
Industria della gommaIllimitatoI6 (tumori professionali)
Radiazioni ionizzantiIllimitatoI6
AsbestoIllimitatoII6
Vetri artistici, contenitori in vetro, vetro stampato (manifattura)IllimitatoII6
Piombo (leghe e composti)IllimitatoII6
1,2 DicloroetanoIllimitatoIII6

Nello specifico, le liste INAIL indicano:

  • I: malattia di origine lavorativa di elevata probabilità;
  • II: malattia di origine lavorativa di limitata probabilità;
  • III: malattia di origine lavorativa possibile.

I diritti delle vittime di cancro allo stomaco

I lavori che hanno contratto il carcinoma dello stomaco a causa dell’esposizione ad agenti cancerogeni sul luogo di lavoro, possono fare richiesta di determinati benefici.

Prima, però, è importante ottenere il riconoscimento della malattia professionale. A quel punto la vittima potrà richiedere l’indennizzo INAIL del danno biologico e la tutela risarcitoria del danno differenziale.

Riconoscimento malattia professionale INAIL e indennizzo

Le malattie professionali da amianto sono divise dall’INAIL in 3 liste. Il tumore allo stomaco è compreso nella Lista II, cioè le malattie causate dall’amianto la cui origine lavorativa è di limitata probabilità.

Per questo motivo, la vittima deve dimostrare il nesso causale per poter ottenere le prestazioni. Queste sono la rendita o l’indennizzo INAIL, se il grado di invalidità riconosciuto è inferiore al 16%.

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità). Ai figli, invece, è riconosciuta nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Pensione inabilità tumore dello stomaco

I lavoratori affetti da tumore allo stomaco, come malattia asbesto correlata di origine professionale, hanno diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto (ex art. 13 comma 7 L. 257/1992).

Grazie ad esse, è possibile accedere al prepensionamento grazie alla maggiorazione del 50% del periodo di esposizione professionale. Invece, se si è già in pensione, si attuerà la rivalutazione dei contributi, utilizzando il coefficiente 1,5.

Chi invece, nonostante l’accredito dei contributi, non matura il diritto pensionistico, può avvalersi della pensione d’invalidità amianto (art.1, comma 250, L.232/2016).

Oltre alle vittime di cancro allo stomaco di origine professionale, possono accedere alla pensione d’inabilità amianto INPS le patologie appartenenti alla Lista I dell’INAIL, come placche pleuriche e ispessimenti pleurici, alla Lista II e alla Lista III, che include solamente il tumore all’esofago.

Requisiti e termine domanda di pensione inabilità asbesto

Non è richiesta per la vittima, una particolare anzianità anagrafica. È sufficiente aver maturato 5 anni di anzianità contributiva, di cui 3 maturati negli anni antecedenti la presentazione della domanda amministrativa.

Il termine per fare la domanda amministrativa è fissato al 31.03.2022. Superata questa data, si dovrà attendere l’anno successivo.

L’INPS ha fornito le linee guida ai cittadini per la domanda amministrativa di pensione di invalidità amianto.

Occorre sapere, però, che la pensione d’invalidità asbesto non è cumulabile con la rendita INAIL. Perciò, questa misura può essere utile solo in caso di lavoratori molto giovani ed, eventualmente, con un grado di invalidità minimo.

Fondo Vittime Amianto e Vittima del Dovere

Esistono altre prestazioni aggiuntive per le vittime di malattie asbesto correlate. Con il riconoscimento dell’origine professionale, si ha diritto anche al Fondo Vittime Amianto (art.1 co. 241/246 L.244/2017).

Questa prestazione è erogata direttamente dall’INAIL e viene sommata alla rendita mensile. Può essere anche accreditata, in caso di decesso, alla rendita in reversibilità in favore del coniuge e dei figli minorenni.

Invece, per le vittime appartenenti alle Forze Armate e Comparto Sicurezza, è possibile richiedere il riconoscimento dello status di Vittime del Dovere e della causa del servizio (art.20 L.183/2010).

Risarcimento danni per vittime tumore dello stomaco

La vittima di carcinoma dello stomaco di origine lavorativa ha diritto a richiedere anche il risarcimento del danno.

Infatti l’INAIL indennizza solo il danno biologico e quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Il ristoro di tutti i danni si ottiene, invece, facendo valere la responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Vengono compresi anche il danno morale e quello esistenziale.

La quantificazione del risarcimento si stabilisce in maniera personalizzata e tiene conto delle tabelle stabilite dal Tribunale di Milano.

Cancro allo stomaco e la tutela medica e legale

L’ONA tutela tutte le vittime di malattie asbesto correlate, comprendendo anche chi è affetto da carcinoma all’apparato digerente.

Si può richiedere l’assistenza medica e la tutela legale. Grazie al presidente, l’Avv. Bonanni, e al suo team di esperti legali è possibile salvaguardare i diritti e i benefici delle vittime. Contattaci per avere un primo parere legale gratuito.