Ambiente: definizione, criticità e salvaguardia

Ambiente definizione: qual è il significato di questo termine centrale nel dibattito attuale, che coinvolge sia la salute che l’economia? Cos’è l’ambiente? Innanzitutto il concetto di ambiente e il tema ambientale è al centro dell’informazione de “Il Giornale Dell’Ambiente” e dell’azione dell’Avv. Ezio Bonanni.

La definizione ambiente ha molti significati ed è anche un bene protetto dalla Costituzione Italiana. In ogni caso, dipende dalla visuale e dalla disciplina che lo prende in esame. In questa guida scopriamo tutto quello che c’è da sapere sulla definizione di ambiente, le criticità legate ad esso ed alla salvaguardia ambientale.

Ambiente: definizione ed importanza

Del termine ambiente significato deriva dal latino ambiens, participio presente del verbo ambire. È inteso come “andare intorno, circondare”. Quindi, potrebbe essere definito come “tutto ciò che sta intorno o che circonda qualcosa”.

Guardandolo dal punto di vista dell’uomo, significato ambiente indica l’insieme delle condizioni sociali, morali, culturali, storiche ed economiche in cui un individuo vive e che lo definiscono. L’ambiente che circonda l’uomo ha dunque caratteristiche molto diverse da quello che circonda le altre specie viventi.

In ecologia, infatti, l’ambiente è il contesto fisico e biologico (clima, umidità, aspetti floristici…) che circonda un organismo, una popolazione di individui o una comunità biotica (biocenosi). Qual è ambiente biologico definizione? È ciò che influenza la vita e lo sviluppo. L’intera biosfera è dunque l’insieme dei vari ambienti presenti sulla Terra.

Anche l’uomo vive sulla Terra ed è circondato da un insieme di elementi floristici, faunistici, climatici, geomorfologici etc…

Eppure dal punto di vista dell’uomo questi elementi risultano molto meno importanti nel definirci rispetto a quelli di matrice culturale. In altre parole: mi definisce e influenza molto di più la situazione sociale in cui vivo rispetto a quali piante crescono nell’area in cui vivo!

Ovviamente una condizione economica e sociale è influenzata anche dall’ambiente fisico in cui si trova, ma non sempre. Pensiamo alle nostre grandi città costruite nel deserto o alla nostra capacità di coltivare aree desertiche o un tempo paludose.

In questo divario tra noi e l’ambiente fisico si sono inserite le criticità ambientali e di salvaguardia dell’ambiente, di cui ci occupiamo in questo magazine. Indaghiamo tutela significato e la sostenibilità ambientale definizione.

Cosa significa ambiente in ecologia?

In ecologia, come dicevamo più su, l’ambiente è l’insieme dei fattori esterni a un organismo che ne influenzano la vita. Tra questi ci sono i fattori abiotici (temperatura, umidità, pressione, altitudine, litologia, geomorfologia…) e quelli biotici (interazione con altri tipi di organismi che convivono nella stessa area e con le loro attività). Quando si parla di specie specifiche, in ecologia, si tende a usare il termine Habitat, inteso come l’ambiente in cui vive una data specie.

La presenza di una specie in un dato luogo modifica i normali parametri ambientali. Interferisce infatti in maniera più o meno significativa con la vita di tutte le altre specie che popolano la stessa area.

L’ambiente oggi in Italia e nel mondo

Homo sapiens è in grado di modificare, trasformare e spesso devastare l’ambiente che lo circonda in modo molto significativo. Molto di più di tutte le altre specie viventi.

L’uso della tecnologia (intesa come capacità di costruire strumenti che ci permettono di adattarci meglio e di avere successo dal punto di vista ecologico), ci ha permesso il progresso materiale. In realtà, la tecnica non è il male, nè il bene. Tutto dipende dall’utilizzo che se ne fa. Può servire per produrre medicinali oppure armi. Così la scienza. Scienza e tecnica hanno permesso il progresso della capacità ideativa e produttiva. Ma se si producono elementi negativi, oppure si fa un uso negativo di ciò che si produce, è chiaro che non siamo di fronte al progresso.

Quindi, la stessa rivoluzione industriale ha degli elementi di criticità, laddove ha provocato malattia e morte, per condizioni di lavoro disumane. Si pensi ai giovani avviati al lavoro già all’età di 6 o 7 anni, senza misure di protezione. Il concetto di industria deve essere ripensato, nella sua dimensione etica.

Oggi abbiamo disponibilità di tecnologia e benessere solo materiale. In Italia il boom economico ha portato un benessere “delle cose”, senza un reale progresso culturale e sociale. Ma non è tutto. Poiché vivere in questo ambiente è come dire di “essere estraniati” dalla natura e dall’essenza dell’uomo. Si è creato un distacco tra l’uomo e i fattori abiotici che lo circondano. Come se l’uomo fosse estraneo ad esso ed alla catena alimentare che lo governa.

Criticità ambientali: il pianeta rischia di morire

Oggi la devastazione senza precedenti, l’uso incondizionato di risorse finite e l’inquinamento ambientale, idrico e atmosferico ci hanno portato a considerare il problema ambientale, le sue criticità e a tutelare ambiente.

Si impone un’analisi responsabile dell’impatto delle attività antropiche sull’importanza ambiente, in senso ampio. Il cambiamento climatico, l’estinzione di molte specie animali e vegetali, l’aumento di patologie neoplastiche etc… Sono i sintomi di un c.d. progresso che può portare alla morte del pianeta.

Con esso anche dell’essere umano. Se l’uomo non trova una soluzione al cambiamento climatico, e all’inquinamento che concorre a causarlo, l’ambiente così come lo conosciamo potrebbe non esistere più. E in quel caso anche l’uomo dovrebbe fare i conti con condizioni che potrebbero rendere ostile il prosperare della vita, anche quella umana.

Qui di seguito elenchiamo una serie di criticità legate all’ambiente che portano a una serie di problemi legati al rapporto tra salute e ambiente.

Perdita di biodiversità

La biodiversità è la varietà delle specie viventi che popolano un dato ambiente. Si influenzano l’un l’altra e mantengono l’equilibrio e la resilienza della biosfera.

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico che stiamo sperimentando in questi anni sta portando al Riscaldamento globale e ad un intensificarsi dei fenomeni metereologici estremi. Ne conseguono alluvioni, danni, inondazioni, avanzamento della desertificazione e scioglimento dei ghiacci. Il ciclo dell’acqua, da cui dipendiamo, può risultarne compromesso. Il riscaldamento globale è connesso ai problemi di aumento dell’anidride carbonica, effetto serra, deforestazione, cementificazione e inaridimento del suolo.

Inquinamento

L’inquinamento, in tutte le sue forme, minaccia la nostra salute a breve e lungo termine e minaccia quella delle altre specie viventi. L’inquinamento ambientale e quello idrico minacciano la salubrità delle nostre acque nonché la vita negli ambienti marini (leggi tutto sull’inquinamento marino da plastica).

Quali sono i diversi tipi di ambiente?

In ecologia si distingue una grande divisione tipologica in ambiente acquatico (o subacqueo) e subaereo (o terrestre). Essi possono a loro volta essere suddivisi in ambiente marino, salmastro e di acque dolci; ipogeo e epigeo.

In base, poi, ai macrosistemi paesaggistici riconosciamo diversi ambienti: quello desertico, della foresta equatoriale, la savana, la steppa, il bosco temperato. In base a fattori di tipo climatico o bioclimatico riconosciamo un ambiente oceanico, continentale, submediterraneo…

Nell’ottica di salvaguardia della natura dal punto di vista antropocentrico distinguiamo un ambiente naturale da quello antropico.

Qual è ambiente naturale definizione? L’ambiente naturale per l’uomo consiste nell’intero globo con le sue caratteristiche fisiche e biotiche. Per quanto riguarda ambiente antropico significato, l’ambiente antropico definizione prende in considerazione anche tutte quelle modifiche che l’essere umano è in grado di produrre sull’ambiente naturale attraverso le proprie attività.

La salvaguardia dell’ambiente nel diritto internazionale

Negli anni Settanta, con lo scopo di invertire questa tendenza, il movimento ambientalista assunse una dimensione internazionale. Nel 1972 si tenne, infatti, a Stoccolma, la Conferenza delle Nazioni Unite per l’Ambiente umano sul tema della problematica ambientale legata alle politiche di sviluppo. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite istituì l’UNEP (United Nation Environment Programme), un’agenzia deputata a promuovere e coordinare l’azione ambientale con particolare riferimento allo sviluppo sostenibile.

Nel 1992 la Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo tenutasi a Rio de Janeiro portò gli Stati alla sottoscrizione di numerosi documenti. Questi documenti erano volti ai principi per salvaguardare la natura quali, la Convenzione sul cambiamento climatico (UNFCCD) e quella sulla diversità biologica (CBD).

Purtroppo, ancora oggi, le stesse Nazioni Unite agiscono in modo timido, incapaci di essere risolutive. È necessaria una presa d’atto, che costituisca lo strumento tecnico giuridico per imporre alle nazioni il rispetto della natura.

È necessario impedire che si inquini, si distrugga, si uccida la natura e con essa l’essere umano.

Agenda 2030 ONU: i nuovi sviluppi

Nel 2015 con l’Agenda 2030 dell’ONU gli obiettivi di salvaguardia climatica sono diventati elementi fondamentali di un piano più ampio. Gli stati che aderiscono all’ONU si sono infatti impegnati a mettere a punto un piano che porti al miglioramento delle condizioni di vita sul globo entro il 2030.

A sostegno degli obiettivi di salvaguardia ambientale ci sono quelli per uno sviluppo sostenibile. Sviluppo sostenibile include infatti il concetto di sostenibilità ambientale ma anche quello di sostenibilità sociale. Una serie di politiche che permettono di garantire un’equità delle risorse economiche e sociali a tutti gli individui. Garantiscono inoltre che le generazioni future non abbiano a disposizione meno risorse di quelle presenti.

Rete Natura 2000

In Europa il tema sulla salvaguardia dell’ambiente è legato alle direttive europee in materia ambientale. Riguardo la tutela ambientale, la direttiva Uccelli e la direttiva Habitat hanno fornito gli strumenti per l’applicazione e creazione da parte dei singoli stati di: zone di interesse protezionistico (ZIP) e siti di interesse comunitario (SIC).

I ZIP siti proteggono gli habitat di uccelli migratori che hanno bisogno di corridoi ecologici lungo i quali muoversi. Molti uccelli, infatti, sono specie altamente specializzate. Hanno altresì bisogno di habitat ben definiti in cui continuare a trovare le condizioni adatte alla sopravvivenza (habitat di greti di fiumi, pantani, zone umide).

I SIC hanno permesso invece di creare una rete di siti di interesse comunitario in cui vivono specie floristiche e faunistiche a rischio. La novità sta nell’aver incluso in queste aree anche zone interessate dalla presenza antropica. L’uomo infatti nel corso della sue attività ha creato degli ambienti in cui hanno trovato rifugio specie a rischio. Ci riferiamo per esempio alle campagne in cui non si pratica l’agricoltura intensiva.

Fanno parte di SIC zone ad agricoltura biologica o tradizionale; pascoli in cui si è creata un’armonia tra natura e attività umana; anche terreni e ambiti di proprietà privata che necessitano di essere protetti da possibili destinazioni diverse.

Tutela ambiente e tutela della salute

Qual è la tutela ambientale definizione? La tutela dell’ambiente, nella specifica definizione giuridica di ambiente, incarna la necessità di salvaguardia dei diritti come singoli e come collettività. Infatti, i fenomeni di inquinamento ambientale hanno provocato e stanno provocando dei veri e propri disastri. Ne sanno qualcosa i cittadini di Casale Monferrato, la cui città è stata contaminata dalla presenza dello stabilimento Eternit. La c.d. fabbrica della morte. A nulla vale che sia stato istruito il c.d Processo Eternit.