Mesotelioma pleurico: cura e tutela legale

Il mesotelioma pleurico è una malattia da amianto, lungo latente (può insorgere anche dopo 40 anni dalla prima esposizione), quasi sempre mortale, che colpisce il mesotelio della pleura. L’unica forma di prevenzione da questa malattia è quella di evitare l’esposizione ad amianto. >>Contattaci per avere un primo parere medico gratuito grazie al nostro team di medici volontari online dell’ONA.Una voce amica ti guiderà ed assisterà.

MESOTELIOMA PLEURICO

Sintomi del mesotelioma pleurico 

Il mesotelioma pleurico si presenta con i seguenti sintomi:

  • difficoltà respiratoria, causata dal versamento pleurico e dalla pleura ispessita (ispessimento pleurico)
  • versamento pleurico, con necessità di aspirazione liquido pleurico per esame citologico liquido pleurico
  • dolore toracico al dorso o ad un lato con sensazione di peso e gonfiore del collo e del viso
  • perdita di peso
  • astenia
  • facile affaticabilità

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La diagnosi mesotelioma pleurico 

Spesso i sintomi del mesotelioma sono simili a quelli di altre malattie, rendendo la diagnosi difficoltosa. Per questo motivo, l’anamnesi lavorativa è fondamentale, in quanto l’esposizione professionale ad amianto può costituire un indizio importante per la diagnosi corretta e l’esclusione di altre patologie.

Il tumore del mesotelio inizia con la storia clinica e si conclude con il sottoporre i pazienti ad esami specifici, tra cui:

  • RX torace (mesotelioma RX)
  • TAC (mesotelioma TAC)
  • risonanza magnetica nucleare
  • PET

Amianto e mesotelioma pleurico: Le cause

L’esposizione alle fibre di asbesto è la prima causa del mesotelioma della pleura, attivando un processo infiammatorio, e di mutazione del DNA, con l’iniziazione e la promozione e progressione, nel paziente. Ne segue inevitabilmente  e l’esplosione della patologia neoplastica.

Qui di seguito possiamo trovare rilasciato dsallo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), la monografia sull’amianto:

>> Scarica il pdf :(2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C),

nella pagina 294 viene precisato: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

Di fondamentale importanza l’anamnesi lavorativa che permette di confermare  la natura professionale, o meno, della malattia. Questo può garantire la tutela previdenziale ed assistenziale (INAIL), per il prepensionamento (INPS), e per il risarcimento del danno (responsabilità contrattuale ed extracontrattuale).

Una più alta incidenza la si ha nell’edilizia, e in particolar modo con l’eternit, ovvero quell’impasto di cemento/amianto. Un altro settore fortemente a rischio è quello delle Ferrovie dello Stato, e ancora del trasporto marittimo, e delle Forze Armate, ricordiamo in particolare modo l’utilizzo della fibra killer nelle unità navali della Marina Militare Italiana.

Come simbolo predominante ricordiamo la nave Vittorio Veneto, la quale conferma la presenza di amianto in più friabile, che ha compromesso la salute dei lavoratori a bordo. In particolare modo a operatori privi di maschere protettive.

Dove si trovano le  fibre killer dell’amianto?

Fino all’entrata in vigore dell’art. 1 della L. 257 del 1992,  l’Amianto è stato utilizzato in larga scala sul territorio mondiale in particolare modo in Italia. Dall’aprile del 1993, ne è stato vietato l’utilizzo, l’estrazione, la lavorazione, la produzione e la commercializzazione. L’Italia, per il grande utilizzo è in piena emergenza, ci sono ancora 40.000.000 di tonnellate di materiali che contengono il killer silente, comprese scuole e ospedali.

Il 14.01.2020 Il Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa, ha stanziato 385.000.000 di euro, per la bonifica dall’amianto. Parliamo di  edifici pubblici, scuole e ospedali. 

Terapia mesotelioma pleurico

Il giusto tipo di terapia di questa patologia, dipende dalla stadiazione, dall’età e dallo stato di salute del paziente. La terapia del tumore alla pleura prevede diverse opzioni:

  • chirurgia (pleurectomia totale, pneumectomia extrapleurica, talcaggio);
  • radioterapia,
  • chemioterapia (chemioterapia intraoperatoria ad alta temperatura),
  • combinazione dei diversi approcci per aumentarne l’efficacia.
  • Le aspettative di vita in un paziente affetto da mesotelioma pleurico è di circa 9/8 mesi nella maggior parte dei casi. La sopravvivenza di un essere umano affetto da mesotelioma pleurico è di 5 anni nel 5% dei casi.
  • Altri tipi di mesotelioma

    Si distinguono diversi tipi di mesotelioma a seconda della zona, o dell’organo colpito.

ASSISTENZA

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I diritti delle vittime di mesotelioma 

  • Rendita Inail(anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi(art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

In caso di decesso, il risarcimento INAIL mesotelioma o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Nesso causale tra esposizione professionale e mesotelioma 

Il cancro del mesotelio della pleura ha sempre origine occupazionale e insorge solo in seguito a elevata esposizione a polveri e fibre di asbesto o Eternit. Le esposizioni extraprofessionali, infatti, sono di intensità troppo bassa per causarne l’insorgenza (esposizione amianto ambiente lavorativo). Per questo motivo l’insorgenza di cancro della pleura conferma il nesso causale, ovvero prova che l’esposizione, intensa, può essere stata solo di origine professionale.

Riconoscimento INAIL 

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il mesotelioma è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

 Immediato pensionamento per mesotelioma 

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento per i lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza della malattia da amianto di origine professionale. Il diritto è però limitato alle vittime di mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017).

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2019.

la tutela legale dell’ Avv. Ezio Bonanni

Il Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto L’Avv. Ezio Bonanni,  ha dimostrato di saper ottenere significativi risultati nella tutela delle vittime del mesotelioma della pleura.

I risultati più significativi raggiunti:

  • condanna a carico delle Ferrovie dello Stato, al risarcimento dei danni subiti dalla famiglia A., relativa alla morte del loro congiunto per mesotelioma della pleura.
  • il rischio amainto nella cantieristica navale (mesotelioma pleurico Fincantieri).

Il Tribunale di La Spezia, sezione lavoro, con sentenza n. 454/2019, ha condannato Fincantieri SPA al risarcimento di circa 700.000,00 euro per la morte di un suo dipendente per mesotelioma della pleura. La Corte di Appello di Roma, sezione lavoro, ha quindi condannato l’INAIL a costituire la rendita in favore della vedova del Sig. Lucandri Roberto. Ora la parola passerà al Giudice civile anche per il risarcimento del danno che sarà richiesto alla ASL di Rieti, suo datore di lavoro, che ha utilizzato amianto nell’ospedale di Rieti.