Placche pleuriche: cura e tutela legale

Le placche pleuriche sono lesioni della pleura (membrana che riveste i due polmoni) con aspetto fibroso, simili a cicatrici. Sono causate dall’azione irritativa delle fibre di asbesto, trasportate per via linfatica nel cavo pleurico, sulle cellule mesoteliali. I tempi di latenza medi sono di circa 40 anni, in proporzione all’intensità dell’esposizione.

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PLACCHE PLEURICHE

Sintomi, diagnosi e assistenza per le placche pleuriche 

Le placche pleuriche non presentano sintomi e, a meno che non siano numerose o di notevoli dimensioni e non riducono la funzionalità respiratoria.

Diagnosi delle placche pleuriche


La presenza di placche pleuriche si scopre quasi sempre casualmente, per esempio durante l’esecuzione di una radiografia del torace per altri motivi.

La diagnosi precoce, soprattutto nei lavoratori esposti ai minerali di amianto, permette di evitare la degenerazione in patologie più gravi. Le placche pleuriche sono infatti l’anticamera di altre malattie da amianto (tumore del polmone, mesotelioma, asbestosi) ad esito infausto. Una diagnosi tempestiva permette maggiori chance di sopravvivenza e di guarigione.

In caso di pregressa esposizione ad amianto è sempre consigliata una visita con il proprio medico di base o con un pneumologo per valutare il percorso diagnostico più appropriato, alla luce della storia clinica e dell’anamnesi lavorativa.

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I diritti delle vittime di placche pleuriche

  • Rendita Inail(anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi(art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

 

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Nesso causale tra esposizione professionale e placche pleuriche

Nei casi di mesotelioma, la presenza di ispessimenti della pleura e placche pleuriche ne dimostra la riconducibilità all’esposizione professionale poiché per motivi extra lavorativi l’esposizione ad asbesto o Eternit non può essere tale da causarne l’insorgenza. Di conseguenza, l’INAIL è obbligato a indennizzare la patologia e i datori di lavoro a risarcirla.

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Riconoscimento INAIL 

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Le placche pleuriche sono comprese nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Pensione inabilità placche pleuriche amianto

Coloro che hanno contratto le placche pleuriche a causa di esposizione professionale ad amianto (patologia asbesto correlata contemplata nella Lista I dell’INAIL), hanno diritto alle maggiorazioni contributive (art. 13, co. 7, L. 257/1992).

Le maggiorazioni contributive, ovvero i benefici contributivi,  vengono applicati con la moltiplicazione del coefficiente 1,5.

I lavoratori non ancora in quiescenza, hanno la possibilità di anticipare la maturazione del diritto per il 50% del periodo di lavoro in esposizione a polveri e fibre di amianto.

Pensione inabilità amianto: gli aggiornamenti del 2020

Il lavoratore affetto da placche pleuriche, che sono state riconosciute dall’INAIL o da altro ente detentore della posizione, ha diritto ad essere collocato in prepensionamento amianto.

Già con l’art. 13, co. 7, L. 257/92, matura il diritto al c.d. prepensionamento, ovvero a rivalutare l’intero periodo che vale il 50% in più. Se poi, non ha ancora maturato il diritto a pensione per carenza di requisiti anagrafici o contributivi, può chiedere di essere collocato subito in pensione con l’art. 1, co. 250 bis e ter, L. 232/2016, come modificata dall’art. 41bis, L. 58/2019 di conversione del D.L. 34/2019.

La normativa amianto del 2020 ha, infatti, stabilito una particolare tutela vittime amianto malattia professionale, per cui, tutti i lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento, possono accedere all’immediato pensionamento.

Pensione invalidità amianto per le placche pleuriche

Le placche pleuriche sono delle infiammazioni che hanno origine dalle fibre di amianto, che se inalate, per contiguità o per successiva frantumazione e attraverso il circolo sanguigno, giungono alla pleura.

Nella pleura, le placche incarcerano il polmone, e provocano dispnea, e modifiche dei tessuti (stato displasico) da cui ha origine il mesotelioma pleurico.

Gli effetti delle fibre sulla pleura, vanno ben oltre le valutazioni dell’INAIL che le considera delle mere cicatrici.

Infatti, le placche e gli ispessimenti pleurici provocano quell’infiammazione che è alla base della successiva evoluzione cancerogena, e, quindi, il danno è ben più elevato del massimo del 5% considerato dall’INAIL nella valutazione di queste patologie fibrotiche.

Pensione inabilità vittime placche pleuriche

In precedenza,  solamente coloro affetti da mesotelioma pleurico, asbestosi o tumore del polmone potevano ottenere la pensione di invalidità.

Con le nuove normative ora, invece, tutti i lavoratori affetti da patologie asbesto correlate, compresi coloro che hanno ricevuto la sola diagnosi di placche pleuriche (identificate nella lista I dell’INAIL), possono essere riconosciuti come di origine professionale, anche nel caso in cui vi sia stata solo un’esposizione a livello ambientale.

Pensione amianto placche pleuriche: i requisiti

Vi sono dei casi in cui i malati di placche pleuriche, anche con l’ottenimento dei benefici contributivi amianto, non hanno ancora maturato il diritto a pensione.

In tal caso, è allora opportuno richiedere la pensione di invalidità amianto.

Per ottenere la pensione di invalidità non è necessario avere un’età specifica (anzianità anagrafica), è sufficiente aver maturato 5 anni di contributi, di cui 3 maturati prima della presentazione della domanda amministrativa. 

Domanda amministrativa: prossimo termine (31.03.2021)

L’ultimo giorno utile per il deposito della domanda amministrativa INPS avviene in data 31.03.2021. Assieme alla domanda, è necessario anche allegare gli atti INAIL  di riconoscimento della malattia professionale asbesto correlata.

Oltre la scadenza di questa data, sarà, comunque, possibile depositare la domanda dopo il 31.03.2022.

Pensione invalidità amianto: modalità di richiesta

L’INPS ha definito le linee guida con le quali, le vittime che hanno ottenuto il riconoscimento delle placche pleuriche come patologia di origine professionale, se con i benefici contributivi non hanno ancora ottenuto il diritto a pensione, possono, comunque, ottenerlo ai sensi dell’art. 1, co. 250, integrato con l’art. 41-bis L. 58/2019  (D.L. 34/2019).

Pensione invalidità amianto: esclusa dall’indennizzo INAIL

Ottenuto il riconoscimento delle placche pleuriche malattia professionale, si ottiene, intanto, l’accredito delle maggiorazioni contributive, e tenendo conto che quasi mai l’INAIL le indennizza, si può chiedere la pensione di inabilità amianto placche pleuriche.

In questo modo, anche coloro che sono ancora in giovane età, possono ottenere il prepensionamento amianto immediato con la pensione di invalidità.

Pure se si arrivasse al 6%, l’una tantum dell’indennizzo del danno biologico INAIL, è di importo limitato, per cui, è preferibile chiedere la pensione di invalidità, ed essere collocati in quiescenza.