Mesotelioma: scopri cos’è e i diritti delle vittime

Il mesotelioma è il tumore delle cellule mesoteliali, delle diverse sierose. La pleura, che avvolge i polmoni, il peritoneo, lo stomaco, il pericardio, il cuore, e la tunica vaginale del testicolo, sono aggredite dalle fibre di amianto. Il primo effetto è quello infiammatorio, e poi neoplastico.

L’ONA S.r.l., società di ricerca e sviluppo, promossa da ONA, fornisce il servizio di assistenza, medica e legale, attraverso l’Osservatorio Nazionale Amianto. L’Avv. Ezio Bonanni è il presidente della più organizzata associazione di vittime dell’amianto e del mesotelioma, in particolare.

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Mesotelioma: gli organi colpiti

Il mesotelioma colpisce rispettivamente la pleura (mesotelioma pleurico), il peritoneo (mesotelioma peritoneale). Poi, più raramente, il pericardio (mesotelioma pericardico), e della tunica vaginale del testicolo (mesotelioma testicolare).

L’amianto è quel termine, che è sinonimo di asbesto, che identifica tutti quei minerali fibrosi, che hanno la capacità di distinguersi longitudinalmente in fibre sempre più sottili. Queste fibre, aggrediscono le cellule del mesotelio, provocando, prima, infiammazione (placche ed ispessimenti pleurici), e poi il mesotelioma della pleura.

In più, le stesse fibre, aggrediscono anche le cellule mesoteliali del peritoneo e, quindi, generano il mesotelioma peritoneale, con la stessa sequenza: prima infiammatoria e poi cancerogena. Così, per quanto riguarda anche gli altri tipi di mesotelioma.

Pleura: cos’è e come viene aggredita dalle fibre di amianto

La pleura è la membrana che avvolge i due polmoni, ed è distinta in due foglietti pleurici. Questa sierosa, per la pleura parietale, ricopre i polmoni esternamente e li divide dalla parete toracica. Invece, quella viscerale avvolge la superficie interna del polmone.

Questi due foglietti pleurici, quello parietale e quello viscerale, sono in contatto tra di loro, e scorrono l’uno nell’altro, con un liquido pleurico che li divide. Questo liquido, è una sottile pellicola, che permette l’esecuzione del movimento dei muscoli per la respirazione. Questi due foglietti delimitano la cavità pleurica. In questo modo i polmoni si possono espandere al momento dell’inspirazione. In quanto, questa cavità, è lo spazio che permette questo movimento.

Le fibre vi giungono, o per contiguità, oppure attraverso il flusso sanguigno, ed ivi si viene a creare quello stato infiammatorio, che è la pleurite e, al tempo stesso, le placche  e gli ispessimenti pleurici.

Il peritoneo: che cos’è e a che cosa serve

Il peritoneo è la membrana sierosa del mesotelio che riveste la cavità addominale, ed in parte, quella pelvica. Ricopre gran parte dei visceri contenuti al suo interno e li fissa alle pareti della cavità.

Anche questa sierosa è aggredita dalle fibre di amianto, che provocano, prima di tutto, infiammazione e poi, con il tempo, anche il cancro del peritoneo. Questa neoplasia è definita anche mesotelioma peritoneale.

Il pericardio: che cos’è e a che cosa serve

Il pericardio è la sierosa che riveste e protegge il cuore. È formato da due membrane separate da un sottile strato di liquido. Nel caso di infiammazione del pericardio, siamo di fronte alla pericardite. Questa malattia evolve, in alcuni casi, in neoplasia, e, quindi, in tumore del pericardio, ovvero, in mesotelioma pericardico.

Tunica vaginale del testicolo: cos’è e a cosa serve

La tunica vaginale del testicolo, detta anche vagina, è una sottospecie di “sacchetto” che ricopre i testicoli. In questo organo, le fibre di amianto provocano il c.d. mesotelioma del testicolo, ovvero della tunica vaginale del testicolo.

Mesotelioma: i tipi istologici

Il tipo di cellula maligna presente (mesotelioma maligno) determina il tipo istologico:

  • Mesotelioma epitelioide: il più comune (60-70% dei casi) e con migliore prognosi
  • Sarcomatoide(o fibroso) (10-20% dei casi)
  • Misto(o bifasico) (30-40% dei casi)

MESOTELIOMA

Epidemiologia del mesotelioma

Il mesotelioma è la classica patologia asbesto correlata. È mono fattoriale e dose dipendente. Infatti, le fibre di amianto sono l’unico agente causale, ad eccezione delle esposizioni alle onde ionizzanti, che possono concorrere all’insorgenza di detta neoplasia. Per tali motivi, il punto centrale di tutela della salute, è la prevenzione primaria. Si sostanzia nell’evitare ogni forma di esposizione.

Solo in via subordinata vi può essere la diagnosi precoce, che permette una terapia tempestiva che può essere efficace, seppur limitatamente. Infatti, in quasi tutti i casi ad eccezione di un range tra il 5 e il 10%, la prognosi è infausta. Infatti, solo in questo limitato numero di casi vi è sopravvivenza a 5 anni.

Si pone, quindi, il problema del dato epidemiologico, che identifica anche i tipi di attività e gli ambiti di rischio:

Mesotelioma: la diagnosi

A seconda della localizzazione, vanno eseguiti determinati accertamenti. Per quanto riguarda il mesotelioma pleurico, ovvero, del pericardio, vanno eseguiti i seguenti esami:

  • Radiografia del torace;
  • Tomografia del torace TC;
  • PET: identifica le cellule neoplastiche per effetto del loro più alto consumo glucidico. Quindi, la TAC PET, è lo strumento più efficace per entrambi gli esami a fini diagnostici;
  • Risonanza magnetica: si ottengono le immagini dettagliate dei tessuti molli del corpo. Senza utilizzare raggi X. In questo modo, si verifica lo stato di avanzamento della neoplasia sul diaframma;
  • Biopsia: conferma la diagnosi di mesotelioma, ed identifica il tipo istologico, così da costituire un’ottima arma terapeutica;
  • Toracentesi: esame che permette di svuotare il torace e, allo stesso tempo, di acquisire il liquido su cui effettuare gli esami citologici;
  • Pericardiocentesi: è l’esame del liquido del pericardio. In questo modo, si verifica la sussistenza, o meno, delle cellule tumorali e si distingue la pericardite dal cancro del pericardio;
  • Prelevamento di porzione di tessuto con ago. In questo modo, il medico preleva campioni che sono analizzati;
  • Esame immunoistochimico: strumento diagnostico per eccellenza, perché verifica le proteine sulla superficie della cellula. Oppure genetico, individua, cioè, l’espressione genica di questo cancro;
  • Esami del sangue: permettono di misurare i livelli di osteopontina o di SMRP, ovvero molecole che sono presenti in abnorme quantità in caso di tumore da amianto. 

Il mesotelioma costituisce il 4% della mortalità globale per il cancro, per tutte le età e per entrambi i sessi. Secondo l’Associazione Italiana Registro Tumori (AIRTUM) si stimano, per il 2017,1.500 casi tra gli uomini e 400 tra le donne.

Il numero dei casi è in lieve crescita tra le donne, probabilmente perché negli ultimi anni era aumentata la quantità di lavoratrici impiegate nella produzione industriale di materiali contenenti asbesto, o amianto, la causa principale di questo tumore.

Nelle diverse regioni italiane si osservano enormi differenze nel numero di casi di mesotelioma, dal momento che questo tumore è associato soprattutto all’esposizione all’amianto.

In caso di diagnosi precoce, si può avere un significativo prolungamento delle aspettative di vita e delle condizioni generali e, in rari casi, anche la guarigione.

Per approfondire:

ASSISTENZA

I diritti delle vittime di mesotelioma

  • Rendita Inail (anche per famigliari superstiti)
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi (art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione Legge Fornero
  • Pensione per ferrovieri

Amianto risarcimento danni  indennizzo INAL

indennizzo inail

Le modalità per il risarcimento dei danni sono conseguenti all’entità del grado invalidante riconosciuto:

  • inferiore al 6%: il risarcimento danni è a carico del datore di lavoro (Cass. sez. lav., n. 2491/2008)
  • dal 6% al 15%: il datore di lavoro risarcisce i danni differenziali, morali, esistenziali e patrimoniali
  • a partire dal 16%: l’inail indennizza il danno biologico e il danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro e il datore di lavoro risarcisce i danni differenziali biologici e patrimoniale e quelli complementari

 Vittima del dovere per mesotelioma 

Gli appartenenti alle Forze Armate e al Comparto Sicurezza che per motivi di servizio (durante lo svolgimento di attività, mansioni e missioni in particolari condizioni ambientali ed eccedenti l’ordinarietà) hanno contratto mesotelioma pleurico da asbesto hanno diritto al riconoscimento della qualità di Vittime del Dovere con i relativi diritti e benefici. In caso di decesso della vittima, è possibile ottenere il riconoscimento di vedovo/a e orfani di Vittima del Dovere con i relativi diritti e benefici e prestazioni previdenziali e assistenziali

Diagnosi e cura mesotelioma

La diagnosi del mesotelioma parte dalla sorveglianza sanitaria e/o dalla visita con il medico di base. Il medico esamina l’anamnesi lavorativa e, in caso di pregressa esposizione professionale o ambientale ad amianto, prescrive gli accertamenti del caso.

La sorveglianza sanitaria è fondamentale per tenere sotto controllo nel tempo eventuali cambiamenti e diagnosticare tempestivamente l’insorgenza di patologie. In caso di ispessimento pleurico e/o placche pleuriche in lavoratore esposto ad asbesto è probabile la diagnosi mesotelioma.

ASSISTENZA

Assistenza legale gratuita per le vittime 

Contattaci per essere assistito gratuitamente.

Il nostro team di avvocati online gratis ti fornirà un primo parere legale gratuito e ti assisterà nelle varie fasi:

  • Denuncia malattia professionale: certificazione necessaria per avviare la procedura di riconoscimento dell’origine professionale del cancro del mesotelio. Con questa certificazione si può ottenere l’indennizzo Inail, la rendita diretta o in reversibilità (per il coniuge e i figli);
  • Accertamento del danno biologico permanente: per ottenere il riconoscimento dell’origine professionale del cancro del mesotelio e quantificare il grado invalidante, utile nell’eventuale giudizio per il risarcimento danni a carico del datore di lavoro e altri responsabili;
  • Revisione danno permanente: sia l’INAIL che la vittima possono chiedere di riesaminare la quantificazione del danno biologico in caso di aggravamento;
  • Ricorso amministrativo e giudiziario: in caso di mancato riconoscimento della rendita o di riconoscimento grado invalidante inferiore, la vittima ha il diritto a ricorrere in via amministrativa per far fissare la visita collegiale INAIL;
  • Prestazioni INAIL: la vittima ha diritto all’indennizzo del danno biologico e al risarcimento dei danni da diminuite capacità di lavoro con una rendita mensile. L’entità della rendita mensile / risarcimento INAIL tiene conto della retribuzione e del grado invalidante (pari almeno al 16%). In caso di grado invalidante tra il 6% e il 15% è dovuto il solo indennizzo del danno biologico;

Immediato pensionamento per mesotelioma

L’articolo 1, comma 250, della Legge 232/2016, ha sancito il diritto all’immediato pensionamento per i lavoratori affetti da mesotelioma sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza della malattia da amianto di origine professionale. Il diritto è però limitato alle vittime di mesotelioma, tumore polmonare e asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017).

La procedura di pensionamento immediato (pensione invalidità amianto) può essere adottata solo se, nonostante l’accredito dei benefici amianto con il coefficiente 1,5, non si matura il diritto a pensione.

La circolare congiunta INPS e INAIL (n. 7 del 2018) ha dettato le regole per poter accedere al prepensionamento / pensionamento amianto: il prossimo termine per le domande è quello del 31 marzo 2019.