Tabelle del Tribunale di Milano: calcolo risarcimento danni

Le Tabelle del Tribunale di Milano rappresentano lo strumento utilizzato per calcolare il risarcimento alle vittime del danno non patrimoniale.

Il danno non patrimoniale comprende il danno biologico, morale, esistenziale, tanatologico e catastrofale. In più a questi si aggiungono i danni patrimoniali (danno emergente e lucro cessante).

La vittima ha diritto all’integrale risarcimento dei danni. Perciò le Tabelle di Milano costituiscono un criterio importante di orientamento per la quantificazione del danno.

ONAOsservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni forniscono un servizio di assistenza legale per la tutela dei diritti delle vittime.

Indice dei contenuti

  • Definizione Tabelle di Milano

  • Come calcolare il risarcimento danni?

  • Valore del risarcimento per gli eredi

  • Aggiornamento delle Tabelle di Milano

  • Servizi di tutela medica e legale


  • Tempo di lettura: 6 minuti

    Tabelle del Tribunale di Milano: cosa sono?

    Le Tabelle del Tribunale di Milano sono una tecnica di calcolo utile alla quantificazione del risarcimento danni. Si basano su:

    • percentuale di grado invalidante riconosciuto;
    • età della vittima.

    Queste sono un documento para-normativo (Cass. n. 12408/2011), che riporta la media degli importi liquidati dal Tribunale di Milano. In questo modo è possibile attuare la liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, con personalizzazione in base al singolo caso (artt. 1226 e 2056 c.c.).

    Nel dettaglio, il metodo tabellare fa riferimento a valori monetari medi relativi a una lesione standard (danno biologico). Oltre al calcolo danno biologico Tabelle Milano contemplano anche una percentuale in aumento per la sofferenza interiore (danno morale). Infine, sono indicati dei valori in aumento rispetto al valore standard per personalizzare la liquidazione in circostanze particolari.

    Risarcimento danni per malattia professionale

    I cittadini che hanno contratto una malattia a causa dell’esposizione ad agenti cancerogeni sul luogo di lavoro hanno diritto al riconoscimento della malattia professionale.

    Queste patologie possono essere causate da agenti patogeni come l’uranio impoverito e, soprattutto, l’amianto.

    Purtroppo in Italia è ancora alta la presenza di asbesto negli edifici, nelle strutture pubbliche, nelle scuole e negli ospedali. Denuncia questa situazione l’Avvocato Bonanni nella sua pubblicazione “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia“.

    Infatti, nonostante la messa al bando dei materiali composti dai minerali di amianto con la Legge 257/92, non si è giunti alla bonifica di tutti i siti contaminati.

    Questo contesto ha fatto sì che continuasse la strage causata dall’amianto. Infatti, come conferma l’ultima monografia IARC, se inalate o ingerite, le fibre di amianto causano fenomeni infiammatori e poi gravi patologie asbesto correlate, come il mesotelioma.

    Le vittime di queste malattie, contratte per esposizione sul luogo di lavoro, hanno diritto a determinate prestazioni. Ottenuto il riconoscimento di malattia professionale possono avere l’indennizzo o rendita INAIL, il Fondo Vittime Amianto e i benefici contributivi.

    Inoltre possono accedere al prepensionamento o alla pensione d’inabilità. Invece, se appartenenti alle Forze Armate, si può ottenere il riconoscimento della causa di servizio e dello status di vittima del dovere.

    Infine le vittime di malattia professionale, come quelle dovute dall’esposizione ad amianto, hanno diritto all’integrale risarcimento danni. Infatti essere esposti al pericolo causa alla vittima una lesione all’integrità psicofisica (danno biologico) e una sofferenza fisica e morale (danno morale).

    Calcolo danni con Tabelle del Tribunale di Milano

    Le Tabelle del Tribunale di Milano costituiscono il criterio di indirizzo per la quantificazione del danno non patrimoniale. In particolare contengono gli importi relativi al danno non patrimoniale, specificando la componente del danno alla salute e quella del danno morale.

    A tal proposito la Corte di Cassazione n.25164/2020 ha espressamente affermato la necessità di un’indicazione distinta dei due valori. Infatti, nel caso in cui ricorrano i presupposti per applicare la personalizzazione, bisogna procedere all’aumento percentuale del valore del solo danno biologico, depurato dalla componente morale.

    Affinchè si calcoli il risarcimento, si dovrà tener conto del valore della liquidazione INAIL del danno biologico e applicare le tabelle del Tribunale di Milano. Si determina, così, il quantum delle singole poste in relazione alle caratteristiche individuali del danneggiato, per la responsabilità contrattuale e per la responsabilità extracontrattuale.

    Così l’indennizzo INAIL deve essere scorporato per poste omogenee dal danno biologico e da quello patrimoniale per diminuite capacità di lavoro. Mentre tutti gli altri pregiudizi devono essere integralmente risarciti.

    Diritto al risarcimento danni per gli eredi

    In caso di decesso, sono i familiari della vittima ad avere diritto all’integrale risarcimento dei danni. Infatti questi subiscono pregiudizi morali, dinamico-relazionali e anche economici.

    Il danno non è riconosciuto automaticamente (in re ipsa) ma il danneggiato deve dimostrare il pregiudizio patito e spetta al giudice valutare se riconoscere il ristoro (Cass. n. 25164/2020).

    Riguardo l’adeguamento dei valori di liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale, si devono distinguere i casi di reati colposi da quelli dolosi. Le Tabelle del Tribunale di Mialno possono essere applicate solo nel primo caso.

    Tuttavia, nella liquidazione del danno da perdita parentale, occorre considerare diversi parametri:

    • sopravvivenza di altri congiunti del nucleo familiare primario;
    • convivenza con questi ultimi;
    • qualità e intensità della relazione affettiva che caratterizzava il rapporto parentale;
    • età della vittima primaria e secondaria.

    Le tabelle indicano un valore base che può subire una personalizzazione in aumento in considerazione della peculiarità del caso concreto.

    Rapporto di parentelaMinimoMassimoValore medio
    Ogni genitore165.960331.920248.940
    Ciascun nonno24.020144.13084.075
    Per il coniuge o convivente165.960331.920248.940
    Ogni fratello24.020144.13084.075
    Ciascun figlio165.960331.920248.940

    Tabelle del Tribunale di Milano: evoluzione giurisprudenza

    La giurisprudenza, per le linee guida sul risarcimento danni, si basa sulle Sentenze di San Martino del 2008. È proprio in questa occasione che si ribadisce che, nel quantificare i danni non patrimoniali, si dovrà tener conto anche delle altre voci di danno.

    La quantificazione di queste voci (danno morale ed esistenziale) si somma a quella della lesione biologica, stabilendo il danno non patrimoniale. Questi pregiudizi devono essere ristorati, al pari del danno biologico, sempre attraverso il calcolo sulla base delle tabelle, con personalizzazione (Cass., Civ., III sez., 11.11.2019, n.28988).

    Le Tabelle di Milano, quindi, hanno recepito l’esigenza di una liquidazione unitaria del danno non patrimoniale.

    Nel 2018 le Tabelle del Tribunale di Milano hanno subito una modifica. Queste individuano il nuovo valore del “punto” partendo dal valore delle Tabelle di Milano 2008 (relativo al solo danno biologico permanente), aumentato di una percentuale ponderata, in riferimento al danno morale.

    In più prevedono percentuali massime di aumento da utilizzarsi in via di personalizzazione. Infine sono stati rivisitati i valori liquidati a titolo di danno biologico e morale temporaneo.

    Tabelle di Milano: aggiornamento 2021

    L’Osservatorio del Tribunale di Milano ha aggiornato le Tabelle, considerando l’indice ISTAT dal gennaio 2018 al gennaio 2021.

    Le tabelle di Milano 2021 prevedono anche cambiamenti lessicali in ordine all’indicazione delle fattispecie di danno. Infatti vengono accolti i rilievi elaborati dalla giurisprudenza della Cassazione in relazione all’indicazione specifica del valore per danno biologico e danno morale.

    Un’altra novità riguarda il fatto che il quesito medico legale è stato rinnovato. Per esempio è stato previsto il danno da mancato consenso informato in ambito medico.

    Assistenza legale e medica per le vittime

    L’ONA assiste tutte le vittime, in particolare i lavoratori esposti ad amianto.

    Si mette a disposizione un servizio di consulenza medica. Così una squadra di medici volontari, coordinati dal Dott. Cianciosi, provvederà a dare tutte le informazioni sulle ultime terapie disponibili.

    Inoltre, il presidente, l’Avv. Bonanni, e il suo team di legali esperti forniscono una consulenza legale per salvaguardare i diritti di coloro che ne fanno richiesta. In particolare è possibile ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti.

    Per approfondire la complessa tutela risarcitoria è possibile consultare il libro dell’Avvocato Ezio Bonanni “Il danno da amianto-Profili risarcitori e tutela medico-legale“.