Piogge acide: cause ed effetti per l’ambiente e la salute

Le piogge acide sono un fenomeno che costituisce un danno per l’ambiente e la salute.

Si sviluppano in seguito all’interazione tra il vapore acqueo e alcuni gas nell’atmosfera, come SO2 e NOx. Vengono definite “acide” a causa del basso valore di pH. Questo causa numerosi problemi a livello ambientale e, di conseguenza, per la salute umana.

La tutela dell’ambiente è uno degli obiettivi dell’ONAOsservatorio Nazionale Amianto e del suo presidente, l’Avvocato Ezio Bonanni.

Infatti vivere in un ambiente sano, senza la possibile esposizione ad agenti cancerogeni, come l’amianto, salvaguarda la salute dei cittadini. Per questo l’Associazione ha come missione la prevenzione in tutte le sue forme (primaria, secondaria e terziaria).

Indice dei contenuti

  • Come nascono le piogge acide?

  • Danni delle piogge acide: ambientali, strutturali e alla salute

  • Rimedi e normative per ridurre il rischio

  • Servizi di assistenza dell’ONA


  • Tempo di lettura: 7 minuti

    Cosa sono le piogge acide e come si formano?

    Il fenomeno delle piogge acide è legato a un problema a livello di inquinamento. Infatti sono precipitazioni piovose o sotto forma di neve o grandine, ricche di particelle e molecole acide che solitamente si trovano nell’atmosfera e che, per via di questo fenomeno, si depositano al suolo.

    La pioggia acida è provocata dalle trasformazioni chimiche e fisiche subite dagli inquinanti atmosferici. L’anidride solforosa (SO2), l’anidride solforica (SO3), il monossido e il biossido di azoto (NO, NO2) e l’anidride carbonica (CO2) permangono nell’atmosfera sotto forma di gas, e, combinandosi con l’acqua (H2O) o con il radicale ossidrile (OH–), si trasformano in acidi.

    Le sostanze così prodotte, poi, ricadono al suolo sotto forma di gas o di particelle microscopiche oppure sotto forma di pioggia, neve, grandine, rugiada, nebbia.

    Le piogge acide sono composte principalmente da acido solforico (70%) e da ossidi di azoto (30%). Sono questi composti a rendere il pH dell’acqua minore di 5. Proprio per questo le piogge sono definite acide.

    Composizione e acidità dell’acqua piovana

    L’unità di misura dell’acidità è il pH. Esso è collegato al contenuto di ioni di idrogeno. Un pH è neutro quando è uguale a 7, mentre soluzioni a pH minore sono definite acide e soluzioni a pH maggiore si definiscono alcaline.

    Normalmente, le piogge hanno un pH compreso tra 5 e 6,5, perciò sono debolmente acida.

    La loro composizione è data da acqua distillata e parti di pulviscolo atmosferico. In più, però, presenta una certa quantità dei gas responsabili delle precipitazioni acide, presenti nell’atmosfera per cause naturali (come per le eruzioni vulcaniche, i temporali, i processi di degradazione batterica dei materiali organici).

    Tuttavia, nell’atmosfera, sono presenti anche massicce emissioni di ossidi di zolfo e di azoto. Queste sono dovute all’incremento del consumo di combustibili fossili e del crescente fabbisogno di energia nei Paesi più industrializzati.

    In particolare, gli ossidi di zolfo sono il prodotto della trasformazione chimica dello zolfo contenuto nel carbone e nel petrolio. Durante i processi di combustione, questa sostanza si combina con l’ossigeno dell’aria, determinando la formazione dell’anidride solforosa (SO2). Questa, ossidandosi nell’aria, dà origine all’anidride solforica (SO3).

    Invece, la produzione degli ossidi di azoto si deve ai processi di combustione realizzati ad alta temperatura e in presenza di aria, come quella nei veicoli a motore e negli impianti industriali. Per effetto del calore, i principali componenti dell’atmosfera, l’azoto gassoso (N2) e l’ossigeno (O), si combinano chimicamente formando il monossido e il biossido di azoto (NO e NO2).

    Come hanno origine le piogge acide?

    Le piogge acide si verificano quando, nell’atmosfera, si verifica l’aumento di:

    • anidride carbonica;
    • ossidi di zolfo;
    • ossidi di azoto.

    Tale aumento può essere determinato da cause naturali ma anche dall’attività umana. Principalmente è provocato dal consumo dei combustibili fossili e dagli impianti industriali. In più ci sono altri fenomeni come gli incendi, le attività delle centrali elettriche e l’inquinamento degli autoveicoli.

    In particolare, per il diossido di zolfo, il 60% è dovuto a cause antropiche e il 40% a quelle naturali. Invece, per il diossido di azoto, il 20% ha origine antropica.

    Il diossido di zolfo presente in atmosfera si forma principalmente tramite la combustione del carbone. Questo meccanismo è responsabile di circa il 65% del totale, mentre un 20% circa deriva dalla combustione del petrolio e dei suoi derivati.

    Dove si verificano le piogge acide?

    Le aree più industrializzate sono quelle maggiormente interessate da fenomeni di pioggia acida. Per esempio, la zona nord-orientale degli Stati Uniti è una delle più colpite, insieme alla parte sud-orientale della Cina e all’Europa centro-orientale.

    Inoltre, secondo un’indagine del 2019 effettuata da Greenpeace e CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air), il Paese maggiormente responsabile di SO2 è l’India, che produce il 21% del totale. A seguire ci sono la Russia e Cina.

    Piogge acide: effetti e conseguenze

    Il verificarsi delle piogge acide e il loro progressivo intensificarsi sta provocando conseguenze devastanti, non solo per la salute ma anche per la sopravvivenza dell’ecosistema stesso.

    Gli effetti negativi delle piogge acide si osservano maggiormente sull’ambiente. Queste, infatti possono provocare gravi conseguenze nei contesti acquatici, a causa dell’abbassamento del pH delle acque. Per esempio può verificarsi una drastica riduzione della diversificazione della fauna acquatica, a cominciare dai salmoni e dalle trote.

    Inoltre, anche in contesti forestali, determina l’impoverimento del suolo e intaccare la capacità riproduttiva delle piante. L’acidificazione del suolo riduce anche drasticamente la disponibilità dei nutrienti. Si verificano, così, conseguenze disastrose sulle coltivazioni e sulla vegetazione spontanea. Infatti una vegetazione indebolita da carenza di nutrienti è più facilmente soggetta a malattie e parassiti.

    I più alti livelli di tossicità degli alimenti comportano gravi danni alla salute dell’uomo. Possono manifestarsi patologie circolatorie, problemi respiratori e neoplasie, specialmente il cancro ai polmoni.

    Gli effetti delle piogge acide non interessano solo la vegetazione, gli ecosistemi idrici e la salute, ma anche le opere murarie e il patrimonio artistico.

    Infatti, la pioggia acida provoca gravi danni alle strutture. L’acido solforico tende a corrodere i materiali, accelerandone il decadimento. Questo è evidente anche nel cemento armato.

    Particolarmente rilevante è l’effetto sui monumenti. Il marmo, che è costituito da carbonato di calcio, viene trasformato in solfato di calcio, per effetto dell’acido solforico. Inoltre anche i metalli, come per esempio il rame, sono sottoposti a un processo di corrosione.

    Gravi danni provocati dal danneggiamento dell’amianto

    L’effetto corrosivo di questo tipo di piogge ha gravi conseguenze soprattutto quando viene a contatto con coperture in eternit. Infatti le piogge acide possono determinare la dispersione delle fibre di amianto, danneggiando le coperture a causa dell’acidità.

    Quando l’amianto è allo stato friabile è molto pericoloso per la salute. L’esposizione alla fibra killer può provocare fenomeni infiammatori e portare a gravi patologie asbesto correlate, come il mesotelioma.

    Per questo è importante bonificare i siti contaminati. La prevenzione primaria è l’unico modo per eliminare definitivamente il rischio amianto.

    Purtroppo, però, in Italia sono ancora molte le aree contaminate, anche dopo la messa al bando dell’asbesto avvenuta con la Legge 257/92.

    Oltre a essere presenti nelle abitazioni private, i minerali di amianto contaminano ancora edifici pubblici, scuole e ospedali. A denunciare questa grave situazione d’emergenza è l’Avvocato Bonanni nella sua opera “Il libro bianco delle morti di amianto in Italia – Ed.2021“.

    Come ridurre e combattere le piogge acide?

    Il problema delle piogge acide potrebbe essere limitato dal minor impiego, da parte delle industrie e dei singoli individui, di combustibili fossili.

    Nel dettaglio, per ridurre le emissioni di SO2 è necessario eliminare lo zolfo dal carbone e dal petrolio prima di usarli come combustibili. Questo è possibile se si inserisce, nelle centrali termoelettriche, del carbonato di calcio in polvere. Infatti questo, reagendo, produce CO2 e CaSO3 (gesso). Inoltre il Clean Air Act del 1990 ha imposto alle centrali termoelettriche una riduzione delle emissioni solforose del 40%.

    Invece, per abbattere le emissioni di NO2 si usano le marmitte catalitiche, cioè filtri a base di platinoidi che riescono a bloccare i gas nocivi prima che fuoriescono dai veicoli.

    ONA e tutela dell’ambiente: assistenza tecnica e legale

    L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni sono in prima linea nella difesa dell’ambiente. Queste finalità sono essenziali per la tutela dei valori e dei principi preservati dalla Costituzione Italiana.

    Perciò è importante eliminate ogni agente nocivo che può essere dannoso per l’uomo. Coloro che hanno subito danni a causa dell’esposizione ad agenti cancerogeni, come l’amianto, il gas radon e l’uranio impoverito possono rivolgersi all’Osservatorio Nazionale Amianto.

    In questo modo, potranno usufruire gratuitamente dell’assistenza medica e della tutela legale.