Diritti delle vittime di amianto

I lavoratori e i cittadini rimasti esposti alle polveri e fibre di asbesto e/o che hanno contratto una malattia da amianto (patologia asbesto correlata) hanno diritto a diversi benefici e al risarcimento dei danni subiti. Questi benefici possono essere richiesti e goduti anche dai famigliari superstiti.

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni hanno come obiettivo principale la tutela dei diritti delle vittime di amianto.

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    Diritti delle vittime dell’amianto 

    • Rendita Inail (anche per famigliari superstiti) RENDITA INAIL

    La rendita INAIL (o indennizzo INAIL) è una prestazione mensile in favore dei lavoratori affetti da patologia riconosciuta come causata dall’esposizione ad amianto per via professionale, con grado invalidante pari almeno al 16%. Esiste anche la rendita INAI reversibile per gli eredi in caso di decesso (coniuge e figli fino al 18° anno, fino al 21° se studenti e fino al 26° se studenti universitari).

    • Risarcimento danniRISARCIMENTO DANNI

    L’indennizzo dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, spetta per qualunque tipo di danno riconducibile alle fibre di asbesto. Anche i famigliari delle vittime hanno diritto a amianto risarcimento danni. In questo caso si parla di due tipologie di danno: una indiretta, subita in qualità di erede, ed una diretta, subita in qualità di vittima.

    • Fondo Vittime AmiantoFONDO VITTIME AMIANTO

    L‘art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, ha istituito il Fondo Vittime Amianto (FVA), una forma tra vittime amianto risarcimenti che si somma alla rendita inail, in precedenza previsto come 10%, ed incrementata al 14,7% reso possibile da due decreti del 9 agosto 2018, per gli anni 2016 e 2017, con un conguaglio in favore dei beneficiari. L’art. 1, comma 116 L. 190/2014, ha ingrandito in numero dei beneficiari in favore delle vittime di mesotelioma per esposizione famigliare e ambientale, con indennizzo una tantum.

    L’emendamento al Decreto Milleproroghe è stato accolto per elevare a 10.000 euro il contributo una tantum. Il contributo aumenterà dagli attuali 5.600 euro erogati dall’INAIL a 10.000 euro e sarà a favore delle vittime di mesotelioma ambientale e/o familiare e dei loro eredi. La copertura sarebbe di 4 milioni di euro. L’indennizzo amianto spetterà a tutti coloro che abbiano contratto la patologia per esposizione ambientale ad amianto, quindi, per motivi non legati all’esposizione lavorativa a partire dal 2015.

    • Benefici contributivi (art. 13 comma 7 legge 257/92)BENEFICI-CONTRIBUTIVI 

    Con i benefici contributivi da amianto è possibile accedere anticipatamente al pensionamento e con un importo maggiorato. Il diritto spetta ai dipendenti (sono esclusi gli autonomi) che hanno svolto attività professionale in esposizione all’asbesto per almeno 10 anni entro il 2 ottobre 2003. In caso di insorgenza di malattia professionale, invece, non è previsto alcun limite temporale di esposizione.

    Assistenza

    • Pensionamento immediatodiritti vittime amianto

    Il diritto all’immediato pensionamento spetta ai lavoratori sprovvisti dei requisiti per il pensionamento al momento dell’insorgenza di mesotelioma, tumore polmonare o asbestosi, senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017). Il prepensionamento consiste nella rivalutazione con il coefficiente 1,5 del periodo svolto in attività di lavoro in esposizione ad amianto: ogni anno di esposizione ad asbesto vale un anno e mezzo ai fini del prepensionamento.

    • Pensione per FerrovieriPENSIONE PER FERROVIERI 

    Il personale del settore ferroviario e della produzione dei rotabili ferroviari è stato lungamente e massicciamente esposto ad amianto e ha diritto a specifici diritti e benefici contributivi.

    • Riconoscimento Vittima del Dovere diritti vittime amianto

    Sono Vittime del Dovere gli appartenenti al personale civile e militare delle Forze Armate e del Dipartimento di Pubblica Sicurezza con invalidità permanente e/o lesioni e/o deceduti a causa dell’attività di servizio, in missioni in particolari condizioni ambientali od operative e in generale dello svolgimento delle mansioni di istituto. Il riconoscimento della qualità di Vittima del Dovere comporta una serie di benefici assistenziali e previdenziali, oltre a indennizzi una tantum e mensili.