Microcitoma polmonare: cos’è, sintomi e sopravvivenza

Il microcitoma polmonare è un tipo di tumore che colpisce i polmoni ed in particolare i bronchi. Ha elevata malignità e una precoce capacità metastatica.

In questa guida, coordinata dall’Avv. Ezio Bonanni, scopriamo nel dettaglio cos’è il microcitoma, quali sono i suoi sintomi, gli esami per la diagnosi, i fattori di rischio e microcitoma polmonare sopravvivenza.

Scopriamo anche quali sono i diritti delle vittime che abbiano contratto questa malattia in seguito all’esposizione a sostanza cancerogene nell’ambiente lavorativo. In questo caso infatti, sia nel caso di malattia correlata all’esposizione ad asbesto, sia nel caso di altri sostanze nocive, si ha diritto a risarcimenti e benefici pensionistici.

Microcitoma: cos’è?

Come tutti i tumori maligni, anche il tumore microcitoma polmonare, è caratterizzato da cellule anomale, in grado di moltiplicarsi in maniera incontrollata. Esse si diffondono a distanza attraverso i vasi sanguigni e linfatici formando metastasi che, nel caso del tumore microcitoma, come dicevamo più su, si formano a breve distanza di tempo dal tumore.

Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per l’insorgenza di questo tumore. Tanto che se viene riscontrato in soggetti non fumatori si tende a pensare ad un errore diagnostico.

Il microcitoma al polmone deve il suo nome alle sue piccole cellule visibili al microscopio. Il microcitoma polmonare a piccole cellule ha origine nelle cellule del rivestimento bronchiale.

Quali sono i diversi tipi di tumore del polmone

Esistono infatti due tipi di cancro ai polmoni, differenziati in base alla tipologia di cellule cancerogene.

Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (in cui rientrano l’adenocarcinoma e il carcinoma squamoso) e il carcinoma polmonare a piccole cellule (anche detto microcitoma o Small Cell Lung Cancer “SCLC”, secondo la dicitura anglosassone).

Cosa sono i polmoni?

I polmoni sono due “sacche” di tessuto spugnoso che si trovano nella parte centrale del torace. Assolvono alle funzioni di ispirazione e di espirazione.

Il polmone destro e il polmone sinistro si dividono poi in altri rami più piccoli chiamati bronchi che a loro volta si dividono in tubi ancora più piccoli, i cosiddetti bronchioli. Al termine dei bronchioli ci sono gli alveoli, nei quali avviene lo scambio di ossigeno con il sangue.

Sintomi del microcitoma polmonare

Il microcitoma a piccole cellule così come i tumori a non piccole cellule possono essere asintomatici, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. In alcuni casi possono avere sintomi aspecifici, facilmente confusi, in fase di diagnosi, con quelli di altre malattie.

Tra i sintomi più frequenti ricordiamo:

  • Tosse:

tosse produttiva (catarrosa) o secca, sintomo presente nella maggior parte dei fumatori e in chi soffre di bronchite cronica. Non va confuso con tumore ai bronchi sintomatologia. Per questo motivo è importante valutare, specialmente nei fumatori, i cambiamenti della tosse in termini di intensità, durata e caratteristiche.

  • Sangue nel catarro (emoftoe):

si manifesta perché le pareti bronchiali interessate dal tumore sono più fragili e possono essere interessate dal sanguinamento.

  • Dispnea:

mancanza di fiato o difficoltà respiratoria. Anche questi, come la tosse, sono sintomi comuni nei fumatori e in chi soffre di bronchite cronica ed è dunque necessario valutarne i cambiamenti nel tempo.

  • Dolore al torace:

che può essere irradiato alla spalla e al braccio e intensificarsi con tosse e respirazione. È comune anche tra cancro ai bronchi sintomi.

  • Disfagia:

la difficoltà alla deglutizione può avvenire per una compressione dell’esofago dall’esterno da parte della massa tumorale.

Altri sintomi possono essere stanchezza eccessiva (astenia), perdita di appetito e di peso non motivata, che sono anche tra tumore bronchiale sintomi.

Sintomi microcitoma e metastasi

Quando il tumore si diffonde al di fuori del torace, può causare sintomi diversi, a seconda dell’organo colpito. Tra microcitoma polmonare sintomi ci sono mal di testa, dolore osseo, ingiallimento della cute o della sclera (parte bianca dell’occhio), ecc…

In particolare in caso microcitoma polmonare metastatico e di metastasi al polmone possono manifestarsi tosse, emottisi, dolore toracico e difficoltà respiratorie. Si compromette con metastasi al polmone aspettative di vita. Nelle metastasi al fegato: epatomegalia, nausea, poco appetito e ittero. Variano a causa delle metastasi al fegato aspettative di vita.

In certi casi la formazione di anticorpi antitumorali, che erroneamente riconoscono organi sani, dà origine a sindromi neurologiche. La sintomatologia tumore al polmone comprende dolori ai muscoli della spalla e dell’anca, stanchezza, dolore e alterazioni della sensibilità con punture di spillo alle estremità degli arti.

Gli esami per la diagnosi del microcitoma polmonare

La radiografia del torace è tuttora uno dei primi esami eseguiti nell’inquadramento di un tumore del polmone. Essa ha però limiti nel riscontrare masse piccole o nascoste dietro le coste o lo sterno.

La tomografia computerizzata (TC) è un esame molto più preciso dche permette di definire la sede, le dimensioni e i rapporti del tumore con le strutture adiacenti.

La tomografia ad emissione di positroni (PET) è una tecnica diagnostica di medicina nucleare che comporta la somministrazione per via endovenosa di una sostanza a base di zucchero legata a una molecola radioattiva. Le cellule che si replicano più velocemente sono più avide di zucchero e pertanto tale composto si accumula in queste aree. La PET è utile nell’individuazione precoce dei tumori, per identificarne con precisione le dimensioni e localizzazione.

La diagnosi anatomopatologica del tumore a piccole cellule

La diagnosi anatomopatologica si effettua con il prelievo cito-istologico tramite fibrobroncoscopia (accedendo ai bronchi attraverso un tubicino sottile, il broncoscopio, dalla bocca o dal naso); agobiopsia polmonare TC guidata o ecoguidata (in anestesia locale); toracocentesi (solo in caso di versamento pleurico abbondante in cui possono essere presenti cellule tumorali disperse).

Trattamento del microcitoma

Il trattamento più utilizzato per questo tipo di tumore del polmone è la chemioterapia. Per questo tipo di tumore polmoni guarigione è possibile. La scelta della cura dipende però sempre dalla scelta dell’equipe medica, in base a localizzazione, stadiazione e età e stato di salute generale del paziente. Solo l’approccio terapeutico più adatto permette per tumore al polmone guarigione e aumenta microcitoma polmonare aspettative di vita.

  • Chemioterapia

Questo tipo di opzione terapeutica si adotta specialmente se al momento della diagnosi sono già presenti metastasi in organi diversi dal polmone. Con il tentativo di bloccare l’avanzare della malattia. Varia per tumore al polmone con metastasi aspettativa di vita.

I farmaci più utilizzati sono i derivati del platino (cisplatino, carboplatino eccetera) e etoposide. La somministrazione avviene per via endovenosa o, nel caso dell’etoposide, per via orale. Il trattamento viene di solito somministrato in cicli trisettimanali, in cui a tre giorni consecutivi di terapia seguono circa tre settimane di riposo, per permettere al corpo un corretto recupero.

La chemioterapia si utilizza anche in associazione alla radioterapia per migliorare il controllo locale della malattia. Ciò aumenta le possibilità per microcitoma sopravvivenza.

  • Chirurgia

Nella quasi totalità dei casi la chirurgia non è indicata nel trattamento del microcitoma polmoni perché, questa neoplasia viene ritenuta un tumore potenzialmente già disseminato al momento della diagnosi.

In casi molto rari e selezionati, in cui il tumore è di piccole dimensioni e non ha interessato altre strutture, può essere valutato un approccio multimodale che includa anche la chirurgia.

  • Radioterapia

La radioterapia prevede l’impiego di radiazioni ionizzanti con lo scopo di danneggiare il DNA delle cellule tumorali, arrestandone la crescita.

Ha anche un ruolo nel controllo delle metastasi cerebrali, sia a scopo profilattico che curativo.

Nel caso di metastasi ossee la radioterapia ha uno scopo palliativo-antalgico.

Microcitoma aspettative di vita e sopravvivenza

La microcitoma polmonare prognosi è molto più grave di quella dell’adenocarcinoma. Infatti microcitoma prognosi prevede anche un elevato rischio di recidiva, cioè di ripresa di malattia dopo una iniziale risposta alle cure. Ciò riduce le possibilità per carcinoma polmonare a piccole cellule sopravvivenza.

Il microcitoma si sviluppa in posizione toracica centrale, vicino alla zona definita ilo polmonare (tumore ilo polmonare). Qui i vasi sanguigni, linfatici e i bronchi si inseriscono nel polmone, favorendo la formazione precoce delle metastasi. Ciò determina per tumore polmonare a piccole cellule sopravvivenza ridotta.

In caso di metastasi ai polmoni sopravvivenza si riduce. Inoltre queste si sviluppano con prevalenza presso encefalo, fegato, surreni ed ossa. Sia per metastasi al fegato e ai polmoni sopravvivenza si riduce. Per microcitoma polmonare aspettative di vita risultano così piuttosto limitate. Infatti con metastasi polmonari aspettative di vita sono ridotte.

Microcitoma
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Fattori di rischio per il microcitoma

Il fumo di sigaretta, come dicevamo più su, è il fattore di rischio principale per l’insorgenza del microcitoma polmomare.

L’esposizione al fumo passivo e a sostanze cancerogene di varia natura possono aumentare il rischio di insorgenza. Queste sostanze agiscono infatti in modo sinergico tra di loro. Tra le sostanze canerogene legate allo sviluppo del tumore polmonare a piccole cellule ricordiamo l’asbesto, sinonimo di amianto, il cromo, l’arsenico, il cloruro di vinile, idrocarburi aromatici policiclici, berillio, cadmio, fumo di carbone, silice e gas radon.

Aumentano il rischio anche l’inquinamento atmosferico, una storia familiare di tumore del polmone, precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni.

Fumo di sigaretta e microcitoma

Il rischio di sviluppare un microcitoma cresce con l’aumento del numero di sigarette fumate nel corso della vita e della durata dell’abitudine. Secondo gli esperti la durata di questa cattiva abitudine è anche più importante del numero di sigarette fumate per determinare il rischio di tumore.

Il rischio relativo dei fumatori aumenta di circa 14 volte rispetto ai non fumatori e addirittura fino a 20 volte se si fumano più di 20 sigarette al giorno.

Dopo la diagnosi di microcitoma devo smettere di fumare?

Smettendo di fumare aumentano le possibilità di successo delle cure dopo la diagnosi di microcitoma. Si riduce anche la possibilità diinsorgenza di complicazioni legate ai trattamenti. Si riducono inoltre le probabilità che la malattia si ripresenti, nonché il paziente potrà sperimentare un miglioramento generale della qualità della vita.

Microcitoma e gas radon

Il radon è un gas naturale, radioattivo, che emerge in seguito a rotture della crosta terrestre e che viene sprigionato nel corso di costruzioni edili.

Da alcune ricerche pare che una sola esposizione al radon possa essere sufficiente  a provocare un tumore polmonare.

I prodotti di decadimento respirati si fissano sui tessuti polmonari e bronchiali. Il gas radon può danneggiare anche il patrimonio genetico delle cellule dei tessuti, dando inizio in questo modo ad un processo canceroso.

Microcitoma e arsenico

L’arsenico si trova nell’acqua potabile ed è molto impiegato nel settore industriale e nella produzione di pesticidi per l’agricoltura, che ne aumenta la presenza nelle falde acquifere.

Dall’apparato gastrointestinale, l’arsenico si diffonde in tutti gli organi, causando il cancro.

Microcitoma e amianto

L’asbesto, o amianto è costituito da un insieme di minerali (inosilicati e fillosilicati). Questi minerali si caratterizzano per la capacità delle loro fibre sottili e longitudinali di suddividersi in fibre ancora più piccole, chiamate fibrille. Le fibre disperse nell’ambiente possono essere facilmente inalate e dare avvio a infiammazioni e cancro. Il tumore maligno più aggressivo legato all’esposizione all’amianto è il mesotelioma, ma anche il microcitoma può essere provocato dall’asbesto. Qui trovate tutte le patologie asbesto-correlate.

Microcitoma di origine professionale

In molti casi il microcitoma ha un’insorgenza di origine professionale. Ciò significa che insorge come malattia professionale, contratta sul posto di lavoro in seguito all’esposizione a sostanze nocive. La prevenzione primaria permette di diminuire il rischio di insorgenza di malattie professionali grazie all’uso di specifici dispositivi di protezione individuale.

Le vittime di microcitoma a cui viene riconosciuta l’origine professionale della malattia da parte dell’INAIL hanno diritto a un indennizzo o rendita INAIL e ad altri benefici.

Diritti delle vittime di microcitoma

Il microcitoma è una patologia asbesto correlata dall’INAIL nella Lista I delle malattie professionali. Questa classificazione dei tumori polmonari li rende indennizzabili.

Per questo tipo di tumori polmone classificazione fa sì che le vittime abbiano quindi diritto al riconoscimento della malattia professionale e ai risarcimenti patrimoniali e non previsti dalla legge. In caso di malattia asbesto correlata, oltre alla liquidazione della rendita INAIL, si ha diritto alla prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto (costituita da circa il 10% della rendita) e al prepensionamento senza limite di grado invalidante (decreto del 18/07/2017).

Le malattie professionali INAIL della Lista I sono assistite da presunzione legale di origine ed è quindi sufficiente la presenza della noxa patogena (agente cancerogeno) nell’ambiente lavorativo per avere diritto al riconoscimento e alla rendita INAIL malattia professionale (Cass., Sez. lav., n. 30438/2018).

I dipendenti civili e militari delle Forze Armate e del Comparto Sicurezza, non assicurati INAIL hanno diritto al riconoscimento della causa di servizio e della qualità di Vittima del Dovere.

Alle Vittime del Dovere spettano specifiche prestazioni assistenziali e previdenziali, tra cui la speciale elargizione, assegno vitalizio, speciale assegno vitalizio, etc., con parificazione alle vittime del terrorismo (SS.UU. 7761).

Riconoscimento INAIL nel caso di esposti amianto fumatori

Importante che le vittime di microcitoma polmonare, esposti ad amianto o ad altri cancerogeni per motivi di lavoro, hanno diritto al riconoscimento della malattia professionale anche in caso di lavoratore fumatore. Basta dimostrare il nesso causale, ovvero l’esposizione professionale ad amianto, per ottenere il riconoscimento.

In particolare, nel caso di esposizione ad amianto, già nel 1955, Richard Doll aveva dimostrato che vi è un effetto sinergico tra fumo di sigaretta e amianto. Il primo moltiplica infatti il danno che può essere provocato dalle fibre di amianto inalate (“A Study of Lung Cancer Mortality in Asbestos Workers: Doll, 1955”).

Assistenza legale gratuita

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto offre assistenza legale gratuita alle vittime di esposizione all’amianto e ad altri cancerogeni.

Per accedere ai servizi di assistenza medica e legale gratuita dell’ONA basta seguire il link che trovate qui di seguito: