Tumore alle ovaie da amianto

Il carcinoma dell’ovaio o carcinoma ovarico è un tumore da amianto che nasce dalle cellule delle ovaie. È la seconda forma più comune di tumore ginecologico ed il sesto cancro femminile più diffuso.

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Tempo stimato di lettura: 6 minuti

Il cancro all’ovaie è dovuto alla proliferazione incontrollata delle sue cellule. La maggior parte delle volte si tratta di cellule epiteliali, ma può colpire anche le cellule germinali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha distinto il tumore alle ovaie in primitivo (che si sviluppa nell’ovaio) e secondario (che si sviluppa in un altro punto del corpo e giunge nell’ovaio, come per esempio stomaco, intestino o mammella).

Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore alle ovaie vi è l’amianto.tumore alle ovaie

Sintomi, diagnosi ed assistenza per tumore alle ovaie

I sintomi del tumore alle ovaie sono poco specifici e molto simili a quelli di altre patologie più o meno gravi e comuni. È consigliato consultare il medico quando si presentano i seguenti sintomi:

  • aumento progressivo e persistente delle dimensioni dell’addome;
  • dolore pelvico e addominale persistente;
  • difficoltà a mangiare;
  • senso di pienezza allo stomaco anche dopo un pasto leggero;
  • nausea.

Raramente il tumore alle ovaie ha come sintomi il dolore alla schiena, la perdita dell’appetito, il bisogno di urinare frequente e con urgenza, dispareunia, costipazione, diarrea, perdite ematiche vaginali (ciclo mestruale abbondante, irregolare, o sanguinamento dopo la menopausa) e ascite.

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Diagnosi tumore alle ovaie

La diagnosi del cancro alle ovaie è possibile attraverso l’esame pelvico o visita ginecologica e palpazione dell’addome. Si può proseguire con una ecografia transaddominale o transvaginale, spesso in combinazione con dosaggio di CA 125 e con il controllo dei marcatori tumorali (CA125, CA19.9, HE4, CE15.3 e CEA) attraverso un prelievo del sangue in caso di quadro ecografico sospetto. Una TC addome e/o una risonanza magnetica possono verificare la diffusione del cancro e la presenza di eventuali metastasi. Per accertare l’eventuale diffusione delle metastasi agli organi limitrofi, viene effettuata una gastroscopia e una colonscopia.

Una diagnosi precoce permette cure tempestive e più efficaci e, di conseguenza, maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

In ogni caso è consigliabile una indagine di screening (cioè, in assenza di sintomi) in caso di famigliarità con il cancro alle ovaie ogni sei mesi a partire dall’età di 30-35 anni.

Epidemiologia tumore alle ovaie

Si sono verificati casi di tumore alle ovaie anche in donne esposte in modo domestico, spesso mogli di lavoratori esposti direttamente ai minerali di amianto che si occupavano del lavaggio delle divise e/o delle tute da lavoro dei propri mariti, cosparse di polveri e fibre di amianto. Le fibre e particelle di amianto, infatti, possono rimanere sospese nell’aria per ore nell’ambiente domestico.

Cura del tumore alle ovaie

La terapia per il cancro ovarico solitamente prevede l’asportazione chirurgica del tumore e, spesso, anche di altri organi o tessuti, come l’utero.

In combinazione o successivamente all’intervento chirurgico viene associata la chemioterapia al fine di uccidere le eventuali cellule tumorali maligne residue.

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I diritti delle vittime di cancro alle ovaie

  • Rendita Inail(anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi(art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il tumore alle ovaie è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Pensione inabilità tumore ovaie amianto 

I lavoratori colpiti da tumore alle ovaie, malattia professionale inserita nella Lista I INAIL, ottenuto il riconoscimento dell’origine professionale della loro patologia, ottengono, così, il diritto ai c.d. benefici contributivi amianto, ex art. 13, co. 7, L. 257/92.

La pensione inabilità: riforma 2020

Dopo aver ricevuto l’accredito delle maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5, vi è la possibilità che il cittadino infermo non abbia ancora maturato il diritto a pensione e, in tal caso, può chiedere il c.d. prepensionamento amianto.

Ciò è possibile grazie all’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’’art. 41-bis della legge 58 del 2019 (di conversione del D.L. 34/2019), che ha offerto una più ampia tutela vittime amianto malattia professionale.

Pensione invalidità amianto per le vittime

Inizialmente, solo coloro che erano stati colpiti da mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi (contemplate nella lista I INAIL), potevano accedere alla pensione di invalidità amianto.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa non vi sono più queste restrizioni, quindi, tutti coloro che sono stati attinti da danno biologico da amianto possono chiedere l’immediato pensionamento.

Requisiti per la pensione amianto tumore delle ovaie

Dopo aver ottenuto le maggiorazioni contributive amianto, se non si è ancora maturato il diritto a pensione, è il caso di richiedere la pensione di invalidità amianto.

Per la vittima non è richiesta una particolare anzianità anagrafica, è sufficiente  la maturazione di 5 anni di anzianità contributiva, di cui 3 maturati negli anni antecedenti la presentazione della domanda amministrativa.

Domanda di pensione amianto: termine 31.03.2021

Il termine per la domanda amministrativa è fissato per il 31.03.2021.

Oltre questo termine, per essere collocati in pensione successivamente, si dovrà attendere l’anno successivo e presentare la domanda entro il 31.03.2022, .

Pensione invalidità amianto: come richiederla

L’INPS, con circolare del 09.03.2020, ha fornito le linee guida ai cittadini per la domanda di pensione di invalidità amianto.

Assenza di cumulabilità della pensione invalidità amianto con rendita INAIL 

La pensione inabilità INPS non è cumulabile con la rendita INAIL. In questo modo, se ottenuta la pensione di inabilità INPS, non si ha diritto alle prestazioni INAIL e ai prepensionamenti anticipati per malattia .

Questa misura può essere utile solo in caso di lavoratori giovani ed, eventualmente, con un grado di invalidità minimo.

Diritto a pensione senza danno biologico minimo

Inizialmente, il diritto a pensione spettava solamente a coloro che avevano subito un danno biologico almeno del 6%. Adesso, invece, con le nuove normative, non è richiesto un particolare grado di invalidità.

Per tale ragione, è preferibile azionare la tutela INAIL, in modo da percepire, così, l’indennizzo che, per i casi con invalidità superiore al 15%, da diritto alla rendita mensile.

In più, vi è sempre il diritto alle maggiorazioni contributive ex art. 13 comma 7 L. 257/1992, che sono con il coefficiente 1,5.