Il carcinoma dell’ovaio o carcinoma ovarico è un tumore da amianto che nasce dalle cellule delle ovaie. È la seconda forma più comune di tumore ginecologico ed il sesto cancro femminile più diffuso.

Il cancro all’ovaie è dovuto alla proliferazione incontrollata delle sue cellule. La maggior parte delle volte si tratta di cellule epiteliali, ma può colpire anche le cellule germinali. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha distinto il tumore alle ovaie in primitivo (che si sviluppa nell’ovaio) e secondario (che si sviluppa in un altro punto del corpo e giunge nell’ovaio, come per esempio stomaco, intestino o mammella).

Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha confermato che tra gli agenti eziologici del tumore alle ovaie vi è l’amianto.tumore alle ovaie

Sintomi, diagnosi ed assistenza per tumore alle ovaie

I sintomi del tumore alle ovaie sono poco specifici e molto simili a quelli di altre patologie più o meno gravi e comuni. È consigliato consultare il medico quando si presentano i seguenti sintomi:

  • aumento progressivo e persistente delle dimensioni dell’addome;
  • dolore pelvico e addominale persistente;
  • difficoltà a mangiare;
  • senso di pienezza allo stomaco anche dopo un pasto leggero;
  • nausea.

Raramente il tumore alle ovaie ha come sintomi il dolore alla schiena, la perdita dell’appetito, il bisogno di urinare frequente e con urgenza, dispareunia, costipazione, diarrea, perdite ematiche vaginali (ciclo mestruale abbondante, irregolare, o sanguinamento dopo la menopausa) e ascite.

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Diagnosi tumore alle ovaie

La diagnosi del cancro alle ovaie è possibile attraverso l’esame pelvico o visita ginecologica e palpazione dell’addome. Si può proseguire con una ecografia transaddominale o transvaginale, spesso in combinazione con dosaggio di CA 125 e con il controllo dei marcatori tumorali (CA125, CA19.9, HE4, CE15.3 e CEA) attraverso un prelievo del sangue in caso di quadro ecografico sospetto. Una TC addome e/o una risonanza magnetica possono verificare la diffusione del cancro e la presenza di eventuali metastasi. Per accertare l’eventuale diffusione delle metastasi agli organi limitrofi, viene effettuata una gastroscopia e una colonscopia.

Una diagnosi precoce permette cure tempestive e più efficaci e, di conseguenza, maggiori chance di guarigione e sopravvivenza.

In ogni caso è consigliabile una indagine di screening (cioè, in assenza di sintomi) in caso di famigliarità con il cancro alle ovaie ogni sei mesi a partire dall’età di 30-35 anni.

Epidemiologia tumore alle ovaie

Si sono verificati casi di tumore alle ovaie anche in donne esposte in modo domestico, spesso mogli di lavoratori esposti direttamente ai minerali di amianto che si occupavano del lavaggio delle divise e/o delle tute da lavoro dei propri mariti, cosparse di polveri e fibre di amianto. Le fibre e particelle di amianto, infatti, possono rimanere sospese nell’aria per ore nell’ambiente domestico.

Cura del tumore alle ovaie

La terapia per il cancro ovarico solitamente prevede l’asportazione chirurgica del tumore e, spesso, anche di altri organi o tessuti, come l’utero.

In combinazione o successivamente all’intervento chirurgico viene associata la chemioterapia al fine di uccidere le eventuali cellule tumorali maligne residue.

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I diritti delle vittime di cancro alle ovaie

  • Rendita Inail(anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi(art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Riconoscimento INAIL

In Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL. Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). Il tumore alle ovaie è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”). Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).