Plastica: i rifiuti in plastica

Tutti sappiamo cosa è la plastica, o almeno pensiamo di saperlo. Questo perché essa fa parte della nostra vita quotidiana. Tutti i giorni utilizziamo oggetti in plastica o che hanno almeno qualche componente. Li utilizziamo per scrivere, per vestirci, per muoverci, per mangiare.

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La plastica, dal momento del suo ingresso nel mercato, negli anni 60, lo ha rivoluzionato grazie alle sue specifiche caratteristiche e per decenni è riuscita a mostrare solo il lato migliore di sé. Negli ultimi anni i problemi legati all’uso massiccio e alla presenza di essa nei nostri mari e negli esseri viventi che li abitano ha destato grande sconcerto e oggi essa è nostra nemica. Una serie di politiche e di possibilie soluzioni tendono ad arginare questo problema di vitale importanza per la salute del nostro pianeta.

In questa guida cerchiamo di capire qualcosa di più su come per esempio essa viene riciclata e su come orientare i nostri acquisti per ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento.

Cos’è la plastica?

La plastica è composta da una serie di polimeri creati dall’uomo in laboratorio, utilizzando petrolio, carbone e gas naturali.

Le molecole polimeriche si formano tramite l’unione di tanti monomeri, che sono composti di carbonio e idrogeno, derivanti da petrolio e metano. L’unione tra loro di questi monomeri crea vari polimeri, che assieme formano un’unica molecola lineare, ovvero la plastica. A questa catena di polimeri vengono nel frattempo aggiunte altre sostanze, come cellulosa e carbone, per dare al materiale le caratteristiche che si desiderano.

Le diverse tipologie riconosciute

Non esiste un solo tipo di plastica ma ne esistono numerose varietà con caratteristiche in parte diverse. Ci sono due macrogruppi che si differenziano in base alle reazioni che hanno al calore.

  • Termoplastiche

Le termoplastiche a contatto con alte temperature si ammorbidiscono e possono essere modellate e re-indurite anche all’infinito.

  • Termoindurenti

Le plastiche termoindurenti una volta sciolte e tornate rigide non possono più essere rimodellate.

Caratteristiche

Alla base del grande successo della plastica ci sono le caratteristiche di questo materiale. La plastica è un materiale leggero resistente, igienico, versatile, bello da vedere e piacevole al tatto. La plastica è compatibile con gli alimenti (motivo principale per cui è il materiale più utilizzato per il packaging del cibo), ed incompatibile con muffe, batteri e germi. Lavabile, malleabile e colorabile, può essere reso in tutte le forme e le consistenze possibili.

Inquinamento marino da plastica

La plastica nel suo processo di biodegradazione passa per diversi stati e dimensioni. Gli esseri viventi che abitano i mari e gli oceani la scambiano per pesce o per plancton e la ingeriscono. L’ingestione di plastica è una delle principali cause di morte per soffocamento di pesci e uccelli acquatici, insieme alle ferite dovute a questo materiale. Una volta ridotta a dimensioni microscopiche la plastica entra a far parte degli organismi che la ingeriscono. Le conseguenze sulla salute in questo caso non state ancora chiarite a livello scientifico.

Come funziona l’inquinamento marino? Bottiglie, imballaggi, reti da pesca, sacchetti, fazzoletti, mozziconi e qualunque altro oggetto in plastica una volta finito in acqua si spezza in frammenti più piccoli per azione dell’erosione dell’acqua e delle correnti. Attraverso le nostre lavatrici, minuscole fibre di plastica staccatesi dai nostri indumenti sintetici, raggiungono i mari.

Polimeri di plastica sono stati trovati in tutti i mari del mondo, dai ghiacci artici ai mari chiusi (qui trovi tutte le informazioni sui rifiuti in mare).

Raccolta differenziata

La raccolta differenziata permette di suddividere i rifiuti ricilabili e di separare i materiali dopo il loro riutilizzo. Questo è un materiale riciclabile che deve essere posto nel sacco giallo. Sono di plastica le bottiglie, i vasetti dello yogurt, le confezioni di pasta (a meno che non sia diversamente indicato sulla confezione), di merendine o caramelle, i sacchetti delle patatine, i pacchetti del caffè.

Come ricilare correttamente la plastica?

Prima di gettare le bottiglie di plastica nella raccolta differenziata, rimuovete le etichette di carta, sciacquate eventuali tracce di bibita o succo e non accartocciatele. Meglio appiattirle in direzione longitudinale e dopodiché reinserire il tappo.

I giocattoli, composti da diversi tipi di plastica e da altri materiali, non devono essere gettati nel sacco giallo così come le posate e i piatti.

Il riciclo di questo materiale comporta un grande uso di energia. Per salvaguardare l’ambiente e comportarsi in modo responsabile è necessario diminuire il consumo a partire, anche, dalle nostre lavatrici: prediligere tessuti naturali e fare il minor numero di lavatrici possibile, senza comportarsi eccessivamente a scapito di una corretta igiene.