Tumore all’esofago: dove si trova, sintomi e assistenza

Tumore all’esofago è una neoplasia, ovvero un cancro maligno, che colpisce l’esofago. Come altri tipi di carcinoma consiste nello sviluppo di una massa di cellule.

Queste hanno la capacità di crescere in modo incontrollato non solo nell’organo dove si sono prodotte, ma da lì verso altre sedi. In questo caso si parla di metastasi.

L’ONA e l’Avv. Ezio Bonanni assistono e tutelano le vittime di questa neoplasia e delle altre malattie asbesto correlate.

Tumore dell’esofago

Il tumore dell’esofago si presenta nelle pareti interne dell’organo o molto frequentemente presso le ghiandole di cui è fornito. Ma andiamo con ordine: cos’è l’esofago?

L’esofago è un condotto attraverso cui il cibo passa dalla gola allo stomaco.

Esofago dove si trova? Questo condotto è lungo dai 25 ai 30 centimetri e largo intorno ai 2-3 centimetri. Le sue pareti interne sono rivestite di un particolare tessuto mucoso ed esternamente circondate dal tessuto muscolare.

Il tessuto muscolare ha la funzione di contrarre il tubo in fase di deglutizione per spingerlo in direzione dello stomaco. Una valvola, detta cardias, fa scendere gli alimenti senza farli risalire.

La mucosa che riveste l’esofago nel suo tratto terminale è ricca di ghiandole che producono il muco che lubrifica le pareti facilitando il transito del cibo.

Quali sono le tipologie di tumori dell’esofago?

Si distinguono due tipi di tumore esofago a seconda del tessuto in cui si sviluppa la massa.

  • Carcinoma a cellule squamose (o squamocellulare): è il più comune dei tumori esofagei (60% dei casi) ed ha origine dalle cellule squamose che tappezzano la parete interna dell’organo.
  • Adenocarcinoma: costituisce circa il 30% dei tumori esofago e coinvolge le ghiandole deputate alla produzione di muco. Insorge più frequentemente nell’ultimo tratto del canale esofageo, vicino alla giunzione con lo stomaco (terzo inferiore).
  • Del tessuto connettivale intorno all’esofago: si tratta di solito di metastatizzazione di altre neoplasie (specie melanomi e cancro della mammella) che originano nella mucosa o nella sottomucosa.

Quali sono i sintomi tumore esofago?

Nei suoi stadi iniziali il tumore esofageo tende ad essere asintomatico. Per il tumore esofago sintomi d’esordio più frequenti sono la disfagia, ovvero la difficoltà di deglutizione, e la sensazione che i cibi solidi si arrestino durante il loro passaggio verso lo stomaco.

Con il decorso della malattia questa sensazione può diventare una costante ed estendersi anche ai cibi semisolidi e infine ai liquidi.

Negli stadi più avanzati la deglutizione può anche diventare dolorosa (odinofagia).

A seconda delle zone di crescita, per cancro esofageo sintomi sono anche paralisi delle corde vocali, raucedine e/o disfonia, singhiozzo o paralisi del diaframma. Possibile anche dolore al torace, crampi dolorosi e bruciore dell’esofago e di stomaco. Si prevede per tumore esofago tosse, vomito e vomito con sangue.

Trattamento del tumore dell’esofago

Il trattamento del tumore esofageo dipende da diversi fattori. Dallo stadio della malattia, dalla tipologia, dalla localizzazione e dalle dimensioni si determina per tumore esofago sopravvivenza.

Ovviamente anche l’età e lo stato di salute generale del paziente influiscono nelle scelte della cura prescelta.

L’esofagectomia consiste nella saturazione in sede chirurgica dell’esofago a livello del collo con lo stomaco e più raramente con il colon.

Chemioterapia e/o radioterapia aumentano le possibilità di poter estirpare completamente il cancro esofago con la chirurgia.

Chemioterapia per il tumore dell’esofago

Il Trattamento ECF è il trattamento chemioterapico di elezione nel tumore dell’esofago. L‘acronimo indica una combinazione di chemioterapici a base di epirubicina, cisplatino e 5-fluorouracile (5FU).

Si effettua di solito in day hospital con diversi cicli di trattamento. I farmaci si somministrano per iniezione in vena o attraverso un catetere venoso centrale.

Inoltre, prima del trattamento vengono iniettati degli antiemetici, a volte somministrati anche in pasticca. Il tutto viene solitamente iniettato all’altezza della clavicola.

Successivamente si somministra il cisplatino insieme all’infusione lenta di liquidi per preservare la funzione renale.

Quali sono i fattori di rischio?

Quali sono i fattori di rischio che concorrono ad aumentare le probabilità di contrarre un cancro esofageo?

I fattori di rischio includono una combinazione di fattori genetici, dieta, stile di vita e precedente patologia esofagea.

La presenza di uno stato infiammatorio cronico della mucosa esofagea potrebbe condurre infatti nel tempo alla neoplasia.

Alcolismo, uso di tabacco in qualsiasi forma, acalasia esofagea, infiammazioni croniche (come esofagite peptica, reflusso gastro-esofageo e/o esofago di Barrett), ingestione di cibi e bevande bollenti e dieta povera di frutta e verdure fresche aumentano il rischio. Gli uomini sono più colpiti delle donne.

Tumore all’esofago da amianto

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) inserisce il tumore all’esofago tra le neoplasie causate dall’amianto. “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos […]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum” – Volume 100C – IARC Monographs).

L’INAIL inserisce il tumore all’esofago nella lista III, ovvero tra le malattie che possono avere nell’esposizione a sostanze cancerogene una possibile causa.

Nel caso di tumore all’esofago non c’è, quindi, la presunzione legale di origine. L’onere della prova è a carico del lavoratore che dovrà dimostrare la presenza dei minerali di amianto negli ambienti lavorativi.

Si può dimostrare anche la presenza di altri agenti biologici.

Tumore all’esogafo e tutela legale

In seguito alla diagnosi di tumore dell’esofago il medico legale, e in seguito l’avvocato, possono verificare se c’è stata esposizione all’asbesto e se il tumore è una malattia correlata all’amianto.

ONA – Osservatorio Nazionale Amianto si occupa da decenni della difesa legale delle vittime dell’amianto e di prevenzione primaria, secondaria e terziaria. In caso di esposizione professionale e riconoscimento di malattia amianto correlatala le vittime potranno richiedere il risarcimento del danno e le relative prestazioni previdenziali.

Diritti e risarcimenti agli esposti

Nel caso riconoscimento del tumore dell’esofago come malattia amianto di origine professionale, il lavoratore ha diritto alle seguenti prestazioni INAIL:

  • rendita per riconoscimento di danno biologico a partire dal 16%;
  • indennizzo del solo danno biologico, per lesione con grado invalidante dal 6% al 15%;
  • gli esposti hanno il diritto alle prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto (art. 1, co. 241 – 246, L. 244/2007) e all’accredito delle maggiorazioni contributive di cui all’art. 13, co. 7, L. 257/92, dunque al prepensionamento e adeguamento della pensione, corrispondente all’applicazione del coefficiente 1,5.

I requisiti per la pensione amianto

La pensione di invalidità amianto va richiesta nei casi in cui, pur avendo ottenuto la liquidazione dei benefici contributivi amianto ex art. 13, co. 7, L. 257/1992, non si è ancora maturato il diritto a pensione. Il requisito necessario non è di tipo anagrafico, ma contributivo. Basta infatti la maturazione di 5 anni di anzianità contributiva. 3 di questi devono essere maturati negli anni antecedenti alla presentazione della domanda amministrativa.

Pensione di inabilità: riforma 2020

Con l’entrata in vigore dell’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’art. 41-bis della legge 58 del 2019 (di conversione del D.L. 34/2019) il prepensionamento amianto è stato allargato a tutte le malattie amianto correlate.

Inizialmente infatti alla pensione di invalidità potevano accedere solo i lavoratori colpiti da mesotelioma, tumore del polmone ed asbestosi (Lista I INAIL), mentre ora, con l’entrata in vigore di questa normativa, non vi sono più restrizioni.

Quando presentare la domanda di pensione?

Il termine per la domanda di pensione di invalidità è il 31 marzo del 2021. Chi non presenta domanda entro questa data, potrà farlo l’anno successivo.

Qui trovate la Circolare INPS n. 34 del 09.03.2020 con le ultime notizie sui prepensionamenti INPS.

Tumore all’esofago: lo status di vittima del dovere

Nel caso in cui il tumore dell’esofago sia riconducibile a causa di servizio, vi è il diritto alle prestazioni dedicate alle vittime del dovere.

Le vittime hanno diritto ad una speciale elargizione, ovvero all’assegno vitalizio e ad uno speciale assegno vitalizio. In caso di decesso queste prestazioni vengono elargite agli eredi superstiti, equiparati a vittime del dovere.