Ispessimento pleurico: cos’è e cosa lo causa?

L’ispessimento pleurico è una infiammazione pleura (pleura viscerale e pleura parietale, membrana che riveste i polmoni) provocato dalla inalazione di polveri e fibre di amianto. Può avere localizzazione bilaterale o monolaterale e può degenerare in mesotelioma della pleura.

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Ispessimento pleurico e i suoi sintomi 

Gli ispessimenti pleurici possono essere lievi o gravi.

Gli ispessimenti pleurici lievi sono asintomatici, mentre, i casi più gravi si manifestano secondo tali forme:

  • sindrome respiratoria restrittiva con dispnea da sforzo;
  • tosse secca;
  • dolore toracico.

ASSISTENZAAssistenza medica gratuita 

Diagnosi ispessimento pleurico

La diagnosi precoce degli ispessimenti pleurici, soprattutto nei lavoratori esposti ai minerali di amianto, permette di individuare ed evitare la degenerazione in patologie più gravi. L’ispessimento costituisce infatti l’anticamera di altre malattie da amianto (tumore del polmone, mesotelioma, asbestosi) ad esito infausto. Una diagnosi tempestiva permette maggiori chance di sopravvivenza e di guarigione.

In caso di pregressa esposizione ad amianto è sempre consigliata una visita con il proprio medico di base o con uno pneumologo per valutare il percorso diagnostico più appropriato, alla luce della storia clinica e dell’anamnesi lavorativa.

ASSISTENZA

Assistenza legale gratuita ispessimento polmonare 

Gli ispessimenti pleurici sono causati da i minerali di amianto (ispessimento pleurico cause). La S.r.l. ONA Ricerca e Sviluppo è la società operativa dell’associazione ONA, che è rappresentativa delle vittime dell’amianto.

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I diritti delle vittime di ispessimento pleurico

  • Rendita Inail (anche per famigliari superstiti)
  • Risarcimento danni
  • Fondo Vittime Amianto
  • Benefici contributivi (art. 13 comma 7 legge 257/92)
  • Pensionamento immediato
  • Riconoscimento Vittima del Dovere
  • Risarcimento danni amianto
  • Pensione per ferrovieri

In caso di decesso, il risarcimento INAIL o rendita INAIL viene liquidata al coniuge superstite nella misura del 50% della prestazione spettante alla vittima (rendita di reversibilità) e ai figli nella misura del 20% per ognuno, a condizione che non superi l’iniziale 100%.

Nesso causale ispessimento pleurico con esposizione amianto

Prima di tutto l’amianto è il principale fattore di rischio per l’insorgenza dell’ispessimento della pleura (ispessimento pleurico cause).

Infatti, nei casi di mesotelioma, la presenza di ispessimenti della pleura e placche pleuriche ne dimostra la riconducibilità all’esposizione professionale poiché per motivi extra lavorativi l’esposizione ad asbesto o Eternit non può essere tale da causare l’ispessimento pleurico, con conseguente obbligo dell’Inail a indennizzare la patologia e dei datori di lavoro di risarcirla.

Inoltre, l’ispessimento pleurico è inserito nella Lista I dell’INAIL delle malattie professionali (la cui origine lavorativa è di elevata probabilità e senza obbligo di dimostrazione da parte della vittima), di conseguenza il malato ha diritto a ottenere il riconoscimento delle malattia come professionale e quindi la rendita o indennizzo INAIL.

Riconoscimento indennizzo INAIL 

indennizzo inailIn Italia le malattie e i tumori da amianto sono riconosciuti ed indennizzati dall’INAIL.

Le malattie professionali da amianto sono divise in 3 liste (liste malattie professionali INAIL). L’ispessimento pleurico è compreso nella Lista I (malattie da amianto la cui origine lavorativa è di “elevata probabilità”).

Per questo motivo è sufficiente la prova della presenza dell‘asbesto amianto nell’ambiente lavorativo per avere la presunzione legale di origine e ottenere il riconoscimento delle prestazioni previdenziali, senza dover superare alcune valore limite amianto (Cass., Sez. Lav., n. 23653/16).

Pensione inabilità ispessimenti pleurici amianto

Se i lavoratori malati vittime di ispessimenti pleurici (malattia asbesto correlata lista I INAIL), hanno ottenuto il riconoscimento di origine professionale, hanno, quindi, diritto alle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto (art. 13 comma 7 L. 257/1992).

La pensione di inabilità: riforma 2020

Se il lavoratore attinto da patologia professionale, con l’accredito delle maggiorazioni contributive con il coefficiente 1,5, non ha ancora maturato il diritto a pensione, ha la possibilità di richiedere il c.d. prepensionamento amianto.

Con l’art. 1, co. 250, L. 232 del 2016, integrato dall’’art. 41-bis L. 58/2019 (di conversione del D.L. 34/2019), è stata la tutela vittime amianto malattia professionale e rimosse le restrizioni sull’accessibilità alla pensione di invalidità.

Pensione invalidità amianto per le vittime

Con la nuova normativa, anche coloro affetti da patologia che non sia mesotelioma, tumore del polmone o asbestosi possono accedere alla pensione di invalidità. 

In ogni caso, tutti coloro vittime di danno biologico da amianto possono chiedere di ottenere l’immediato pensionamento.

I requisiti per la pensione amianto ispessimenti pleurici

Per i malati affetti da ispessimenti pleurici, se con i benefici contributivi amianto non hanno maturato il diritto a pensione (art. 13 comma 7 L. 257/1992), allora è opportuno richiedere la pensione di invalidità amianto.

Non è richiesta una particolare anzianità anagrafica. È sufficiente aver maturato 5 anni di anzianità contributiva di cui 3 maturati negli anni antecedenti la presentazione della domanda amministrativa.

Il termine per la domanda amministrativa (31.03.2021)

Nel termine del 31.03.2021, dovrà essere depositata la domanda amministrativa all’INPS con allegati gli atti INAIL di riconoscimento della malattia professionale asbesto correlata. 

Ci sono dei parametri specifici dettati dalla legge. In ogni caso, decorso il termine del 31.03.2021, la domanda potrà essere, comunque, depositata e sarà esaminata dopo il 31.03.2022.

Pensione invalidità amianto: come richiederla 

L’INPS ha fornito le linee guida ai lavoratori per la domanda amministrativa di pensione di invalidità amianto.

Rendita INAIL e pensione amianto: assenza di cumulabilità 

Pensione di invalidità e rendita INAIL non sono cumulabili, perciò, è necessario tenerne conto prima di avviare l’iter amministrativo.

Accedere alla pensione invalidità INPS per coloro che sono affetti da ispessimenti pleurici riconosciuti dall’INAIL è, però, opportuno, specialmente per lavoratori giovani.

Infatti, gli ispessimenti pleurici sono inseriti con il codice 331 con un grado di invalidità dall’1 al 5%, e, quindi, solitamente, all’interno della franchigia INAIL. Per tali motivi, dunque, si attenua questa problematica relativa alla non cumulabilità.

Solo a partire dal 6% vi è il diritto all’indennizzo del danno biologico, cioè, ad una somma a titolo di una tantum. Quindi, a maggior ragione, è opportuno accedere all’immediato pensionamento.