sabato, Febbraio 21, 2026

Rho adotta TEGIS: il Piano di Protezione Civile digitale

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RHO È TRA I COMUNI CHE HANNO SCELTO TEGIS. IL NUOVO PIANO DI PROTEZIONE CIVILE IN ITALIA, PRESENTATO A VILLA BURBA ALLA CITTADINANZA, OLTRE CHE AGLI ADDETTI AI LAVORI. UN SISTEMA DINAMICO E ACCESSIBILE CHE DICE ADDIO AI PDF STATICI

Nuovo Piano di Protezione Civile: TEGIS a Rho

La sicurezza di un territorio si misura sempre più nella capacità di prevenire, leggere e gestire le emergenze in tempo reale. A Rho questo principio è diventato una scelta concreta. Con l’adozione del nuovo Piano di Protezione Civile e l’ingresso ufficiale nella rete dei 110 Comuni italiani che utilizzano TEGIS. La prima piattaforma digitale per la gestione integrata delle emergenze certificata dall’Autorità per la Cybersicurezza Nazionale.

È un passaggio che segna non solo un aggiornamento tecnico, ma una vera evoluzione culturale nella Protezione Civile. Dai documenti statici si passa a un sistema dinamico, interattivo e accessibile, pensato per un’amministrazione più efficiente e per una cittadinanza più consapevole.

TEGIS: un nuovo piano presentato alla cittadinanza

La piattaforma TEGIS e il nuovo Piano di Protezione Civile sono stati presentati alla cittadinanza a Villa Burba, nell’ambito del programma di incontri Prevenire, proteggere, partecipare. Il Piano di Protezione Civile di Rho.

Alla serata hanno partecipato il sindaco Andrea Orlandi e l’assessora alla Protezione Civile Emiliana Brognoli, che ha seguito l’intero percorso di aggiornamento del Piano. Con loro, le funzionarie della Pianificazione di Protezione Civile di Regione Lombardia, Gaia Limonta e Antonella Cuccurullo, a testimoniare il raccordo con il livello regionale.

A illustrare nel dettaglio la piattaforma è stato Francesco Maria Ermani, CEO di Servizi Professionali Innovativi Srl. Società che ha sviluppato TEGIS e curato, insieme con il Comune e alla Direzione Generale Sicurezza e Protezione Civile regionale, la trasformazione del Piano in un sistema nativo digitale, aggiornabile e pienamente coerente con la realtà territoriale.

L’incontro non è stato una semplice presentazione tecnica, ma un momento pubblico di confronto sulla cultura della prevenzione, sulle responsabilità condivise e sulle nuove opportunità offerte dalla tecnologia.

Un piano nativo digitale, costruito sul territorio

Con il nuovo Piano, Rho passa da un modello tradizionale, basato su documenti cartacei o file statici, a una piattaforma digitale GIS (Sistema di Informazioni Geografico). Integra cartografie, dati territoriali, scenari di rischio, procedure operative e strumenti di comunicazione.

Il sindaco Orlandi ha sottolineato come il Piano risponda a una doppia esigenza. Da una parte, mettere a disposizione dell’Amministrazione, del volontariato e dei Centri Operativi Comunali uno strumento unico, integrato e sempre aggiornato per gestire i diversi scenari di emergenza.

Dall’altra, offrire ai cittadini una comunicazione chiara, semplice e tempestiva. Grazie a canali digitali facilmente accessibili, come app dedicate e QR code che rimandano a informazioni utili in caso di necessità.

La parola chiave è conoscenza. Con TEGIS, tutte le informazioni rilevanti – dalle aree di attesa ai percorsi di evacuazione, dai punti critici alle risorse disponibili – vengono raccolte, organizzate e rese consultabili in modo immediato, trasformando il Piano in uno strumento vivo e operativo, e non in un fascicolo da riporre in archivio.

TEGIS: cosa fa e perché rappresenta un cambio di passo

TEGIS è una piattaforma SaaS in cloud, unica in Italia ad essere certificata ACN per la Sicurezza del Territorio e la realizzazione dei Piani comunali di Protezione Civile.

Il sistema digitalizza il Piano, lo collega a banche dati e sensori, e lo rende interoperabile con i sistemi regionali. In pratica:

  • permette di individuare le vulnerabilità del territorio e tenerle sotto controllo nel tempo
  • supporta i Centri Operativi Comunali nella pianificazione, nelle esercitazioni e nelle emergenze reali
  • consente una gestione coordinata tra Comune, Regione, volontariato e altri attori coinvolti
  • si integra con i sistemi di allertamento alla popolazione, riducendo tempi morti e fraintendimenti.

Un elemento decisivo è l’abbandono definitivo del Piano come documento statico, in PDF o su supporti fisici. Grazie al cloud, il Piano è aggiornabile in ogni momento e può essere consultato in situazioni critiche senza il rischio di informazioni superate o difficili da reperire.

Per il Comune, questo significa poter contare su una base dati robusta, costantemente verificata e capace di guidare sia le scelte di lungo periodo sia le decisioni prese in minuti durante un evento estremo.

TEGIS: 110 Comuni connessi da Nord a Sud

Rho entra così in una rete di 110 Comuni distribuiti su tutto il territorio nazionale, che hanno scelto di adottare TEGIS come piattaforma di riferimento per la Protezione Civile.

Parliamo di 8.410 chilometri quadrati di territorio coperti, 2,6 milioni di abitanti raggiunti e oltre 258 eventi e manifestazioni gestiti attraverso il sistema. Numeri che raccontano come il modello non sia più una sperimentazione isolata ma un ecosistema in crescita, capace di creare standard condivisi nella pianificazione e nella risposta alle emergenze.

In Lombardia, oltre a Rho, utilizzano TEGIS i Comuni di Bregnano, Landriano, Garbagnate Milanese, Saronno, Sedriano e Lurate Caccivio. La scelta di questi territori conferma la volontà di costruire una rete coordinata anche a livello regionale, dove le informazioni possono dialogare e i Piani diventare tasselli di una strategia più ampia.

App, sensori e intelligenze artificiali: la Protezione Civile diventa predittiva

La piattaforma TEGIS non si limita a organizzare dati: dialoga con il territorio attraverso sensori, applicazioni e strumenti di analisi avanzata.

Il sistema si appoggia su quattro componenti principali:

  • l’app TEGIS, utilizzata da Sindaco e COC per gestire le calamità, consultare scenari e coordinare gli interventi
  • l’App24, sviluppata da WHEREAPP, che permette l’allertamento diretto della popolazione tramite il canale TEGIS24, attivo sui Comuni serviti
  • il modulo SENSOR, che riceve dati da sensori dislocati sul territorio, ad esempio per allagamenti, incendi o movimenti anomali
  • il modulo PEI, pensato per integrare nei Piani le informazioni sulle persone più fragili, così da garantire interventi mirati in caso di emergenza.

A queste componenti si aggiungono tre Intelligenze Artificiali sviluppate ad hoc, che supportano l’inventario dei rischi, la simulazione degli scenari e l’individuazione dei possibili percorsi di gestione e superamento delle calamità.

La prospettiva non è solo reattiva. L’obiettivo è costruire una Protezione Civile sempre più predittiva, capace di anticipare criticità, suggerire le scelte più efficaci e ridurre gli impatti, sia materiali che sociali.

Dalla pianificazione alla vita quotidiana: cosa cambia per i cittadini

Per i cittadini di Rho, la digitalizzazione del Piano di Protezione Civile non è un dettaglio tecnico, ma una ricaduta concreta sulla quotidianità.

Significa avere accesso a informazioni chiare su cosa fare in caso di emergenza, conoscere in anticipo le aree sicure, sapere come comportarsi davanti a un’allerta. Significa anche poter partecipare a momenti di formazione, esercitazioni e percorsi informativi che usano la tecnologia come alleata e non come barriera.

La piattaforma consente al Comune di programmare esercitazioni più realistiche, basate su scenari digitali costruiti proprio sul territorio di Rho. Questo permette ai volontari, al personale comunale e alle Forze dell’Ordine di testare procedure, verificare tempi di risposta e correggere eventuali criticità prima che si verifichi un evento reale.

La comunicazione con la popolazione diventa più diretta: notifiche, avvisi, materiali informativi e aggiornamenti possono essere diffusi con rapidità e coerenza, riducendo il rischio di disinformazione e panico.

Numero verde ONA

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