mercoledì, Gennaio 7, 2026

Il primo Giubileo a misura di zampa

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GIUBILEO A MISURA DI ZAMPA: PER LA PRIMA VOLTA LA SANTA SEDE DEDICA UN EVENTO AGLI OPERATORI E AGLI AMICI DEGLI ANIMALI. A DICEMBRE 2025 ROMA HA OSPITATO UN PELLEGRINAGGIO INEDITO CHE UNISCE SPIRITUALITÀ, TUTELA DEL CREATO, EDUCAZIONE E IMPEGNO CIVILE, METTENDO AL CENTRO IL RAPPORTO TRA ESSERI UMANI, ANIMALI E AMBIENTE

Giubileo a misura di zampa: un Giubileo senza precedenti

Per la prima volta nella storia del Giubileo, la Santa Sede ha aperto le proprie porte a un evento interamente dedicato agli operatori e agli amici degli animali. Un passaggio simbolico e culturale che segna un’evoluzione profonda nel modo di intendere la cura del Creato e la responsabilità dell’uomo verso tutte le forme di vita.

Il Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali, promosso dall’Associazione Pet Carpet, ha coinvolto volontari, professionisti, istituzioni e cittadini in un cammino collettivo che ha unito riflessione spirituale, educazione ambientale e impegno sociale.

Non si è trattato di un semplice evento tematico, ma di un vero riconoscimento pubblico del ruolo svolto da chi ogni giorno lavora per la tutela degli animali, della biodiversità e degli equilibri naturali.

Un Giubileo che ha dato voce a una comunità diffusa, fatta di educatori, veterinari, forze dell’ordine, volontari e operatori del sociale, tutti accomunati da una stessa visione: la cura degli animali come parte integrante della cura dell’ambiente e della società.

Giubileo a misura di zampa e i valori di San Francesco d’Assisi

Il Giubileo a misura di zampa ha trovato il suo riferimento ideale nei valori di San Francesco d’Assisi, figura che più di ogni altra ha saputo coniugare spiritualità, rispetto per la natura e fraternità universale.

L’ispirazione francescana ha attraversato tutte le giornate dell’evento, proponendo una lettura contemporanea del rapporto tra uomo e animali, non più basata sul dominio, ma sulla responsabilità e sulla custodia.

In questo senso, il pellegrinaggio ha assunto un significato che va oltre la dimensione religiosa. È diventato un atto culturale e civile, capace di parlare anche a chi vive l’impegno per gli animali come scelta etica, ambientale o professionale.

La tutela degli animali è stata riconosciuta come parte di un più ampio impegno per la salvaguardia del Creato, in un’epoca segnata da crisi climatiche, perdita di biodiversità e crescenti disuguaglianze ambientali.

Per la prima volta nella storia del Giubileo, la Santa Sede ha ospitato una giornata interamente dedicata agli operatori e agli amici degli animali. L’iniziativa, intitolata ‘Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali’ è stata organizzata dall’Associazione Pet Carpet

Giubileo a misura di zampa: educare al rispetto fin dall’infanzia

La prima giornata, il 12 dicembre 2025, ha posto al centro i più piccoli, riconoscendo nell’educazione precoce uno degli strumenti più efficaci per costruire una società più giusta e rispettosa. L’iniziativa si è svolta nelle scuole dell’infanzia “Airone” e “Bianconiglio” del IV Municipio di Roma Capitale, già premiate nell’ambito del Festival Inclusivo Mi fa un baffo il gatto nero .

L’incontro ha offerto ai bambini un’occasione concreta per riflettere sul rispetto verso tutte le creature della Terra. Attraverso racconti, testimonianze e momenti di confronto, i più piccoli sono stati accompagnati in un percorso fatto di empatia, fiducia e cura.

La presenza della presidente di Pet Carpet, Federica Rinaudo, insieme a figure simboliche del mondo pet, ha trasformato l’incontro in un’esperienza emotiva e formativa, capace di lasciare un segno duraturo.

Educare al rispetto degli animali significa infatti educare al rispetto dell’ambiente, delle differenze e della fragilità. È in questi primi anni che si costruiscono le basi di una cittadinanza consapevole, capace di riconoscere il valore della vita in tutte le sue forme.

La relazione uomo–animale come bene comune

La seconda giornata, il 13 dicembre, ha ampliato lo sguardo, portando il tema del rapporto uomo–animale nello spazio pubblico e nel dibattito istituzionale. La mattinata si è aperta a Villa Borghese con la “Passeggiata a sei zampe e un unico cuore”, un momento di condivisione guidato da educatori cinofili, pensato per rafforzare la consapevolezza del legame tra persone e animali.

La passeggiata non è stata solo un gesto simbolico, ma un’occasione per riflettere sul valore educativo e sociale della relazione uomo–animale. Una relazione che contribuisce al benessere individuale, alla coesione sociale e alla costruzione di spazi urbani più inclusivi e sostenibili.

La presenza di educatori e operatori ha permesso di affrontare temi come la responsabilità nella convivenza, il rispetto degli spazi comuni e il ruolo degli animali nella vita quotidiana delle città.

Nel pomeriggio, il confronto si è spostato nella sede dell’UNAR, (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), con la tavola rotonda “Gli animali della nostra vita: prima, durante, dopo di noi. Il ruolo degli operatori e dei volontari”. Un momento di approfondimento che ha messo in dialogo competenze diverse, dal mondo sanitario a quello giuridico, dalla bioetica alla comunicazione.

Etica, diritto e tutela degli animali

Durante la tavola rotonda, esperti di primo piano hanno affrontato questioni centrali per il presente e il futuro della tutela animale. Il dibattito ha toccato temi come gli interventi assistiti con gli animali, il ruolo della medicina veterinaria nella società contemporanea, le implicazioni bioetiche delle scelte che riguardano la vita animale e il delicato tema del “dopo di noi”, ossia il destino degli animali quando il loro umano di riferimento viene a mancare.

È emersa con forza l’esigenza di un approccio integrato, capace di unire competenze tecniche, sensibilità etica e strumenti normativi. La tutela degli animali non può essere affidata solo alla buona volontà dei singoli, ma richiede politiche pubbliche, formazione e un riconoscimento istituzionale del lavoro svolto da operatori e volontari.

In questo contesto, il confronto ha evidenziato anche il ruolo delle forze dell’ordine e delle istituzioni nella protezione della biodiversità e nel contrasto ai reati ambientali e contro gli animali. Un impegno che si inserisce pienamente nelle strategie di tutela del territorio e di difesa degli ecosistemi.

Il riconoscimento a chi tutela gli animali

Nel corso dell’incontro sono stati assegnati riconoscimenti al valore per l’impegno quotidiano di operatori e istituzioni che si distinguono nella tutela degli animali e dell’ambiente. Un gesto simbolico ma importante, che ha voluto dare visibilità a un lavoro spesso svolto lontano dai riflettori, ma fondamentale per la sicurezza, la salute pubblica e la salvaguardia del patrimonio naturale.

Premiare chi opera sul campo significa affermare che la tutela degli animali è una responsabilità collettiva e un elemento essenziale di una società che vuole definirsi civile. È anche un modo per rafforzare la motivazione di chi ogni giorno affronta difficoltà operative, scarsità di risorse e contesti complessi.

Nel corso dell’incontro sono stati assegnati premi al valore per l’impegno quotidiano a: Massimo Tunzi per la Polizia di Stato, Debora Diodati, Vice Presidente della Croce Rossa Italiana, al Col. Giovanni Adinolfi e al Tenente Col. Marco Fratoni, Comandante del reparto Carabinieri della Biodiversità di Assisi, nonché un premio speciale dedicato a Papa Leone XIV

Il momento culminante: il pellegrinaggio e la Messa

La giornata conclusiva, domenica 14 dicembre, ha rappresentato il cuore spirituale del Giubileo a misura di zampa. Volontari, operatori e cittadini si sono riuniti per partecipare alla Santa Messa, all’Angelus e al pellegrinaggio giubilare. Un momento di intensa partecipazione emotiva, vissuto come un riconoscimento profondo del valore del loro impegno.

La celebrazione ha dato voce a una visione della spiritualità che include la cura degli animali e dell’ambiente come dimensioni essenziali della fede e dell’etica contemporanea. Un messaggio che parla non solo ai credenti, ma a tutti coloro che riconoscono nella tutela del Creato una responsabilità urgente e condivisa.

Un legame profondo tra animali, ambiente e società

Il Giubileo a misura di zampa ha mostrato come la tutela degli animali sia strettamente connessa alle grandi sfide ambientali del nostro tempo. Proteggere gli animali significa proteggere gli ecosistemi, contrastare il degrado ambientale e promuovere modelli di convivenza più equilibrati. In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità, il riconoscimento del valore degli animali diventa parte integrante delle politiche di sostenibilità.

L’evento ha anche evidenziato il ruolo degli animali nel benessere umano, dalla salute mentale alla coesione sociale, fino all’educazione delle nuove generazioni. Un approccio che richiama il paradigma One Health, secondo cui la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi è profondamente interconnessa.

Una pagina nuova nella storia del Giubileo

Il Pellegrinaggio degli operatori e amici degli animali ha scritto una pagina nuova nella storia del Giubileo, aprendo uno spazio di riflessione che va oltre l’evento stesso. Ha dimostrato che è possibile integrare spiritualità, impegno civile e tutela ambientale in un’unica visione, capace di parlare al presente e al futuro.

L’ampia partecipazione e l’intensità dei momenti vissuti indicano che questo non è stato un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso. Un percorso che riconosce negli animali non solo compagni di vita, ma sentinelle dell’equilibrio del Creato e indicatori della qualità della nostra relazione con il mondo che abitiamo.

Numero verde ONA

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