DIARIO DI BORDO DELLA SPEDIZIONE IN ANTARTIDE DI GIULIA BONETTI. SBARCARE IN ANTARTIDE SIGNIFICA MUOVERSI CON CAUTELA IN UN ECOSISTEMA FRAGILE. UN’ESPLORAZIONE IN KAYAK DIVENTA COSÌ UN’ESPERIENZA SCIENTIFICA ED EMOTIVA, CAPACE DI UNIRE OSSERVAZIONE DIRETTA, CITIZEN SCIENCE E INCONTRI RAVVICINATI CON ORCHE E MEGATTERE
Parte seconda: Antartide, uno degli ecosistemi più intatti e vulnerabili del pianeta
Sbarcare in Antartide non è mai un’operazione semplice. Ogni attività, in mare come a terra, richiede un’attenta valutazione delle condizioni meteorologiche e il rispetto di protocolli rigorosi, definiti dal Trattato Antartico, per preservare uno degli ecosistemi più intatti e vulnerabili del pianeta.
Questo approccio prudente non è solo una misura logistica, ma riflette una visione scientifica e conservazionistica che considera l’Antartide un laboratorio naturale dedicato alla ricerca e alla cooperazione internazionale.
Il kayak come strumento di esplorazione a basso impatto
In questo contesto ho scelto di esplorare una baia antartica in kayak, una modalità di avvicinamento silenziosa e a basso impatto, particolarmente adatta all’osservazione dei mammiferi marini.
Muoversi sul filo dell’acqua, tra iceberg galleggianti e riflessi di ghiaccio, permette di percepire l’ambiente in modo diretto, cogliendo segnali spesso impercettibili dalla nave. Tuttavia, il kayak in Antartide richiede grande attenzione: il freddo, le correnti e il movimento del ghiaccio impongono concentrazione costante.
Mammiferi marini: l’incontro ravvicinato con una megattera
È stato durante uno di questi momenti che un soffio lontano ha interrotto ogni pensiero: una megattera (Megaptera novaeangliae). Dopo un’attesa silenziosa, la balena è riemersa improvvisamente davanti al mio kayak, a pochi metri di distanza. Il suo respiro potente e il lento inarcarsi del dorso hanno reso evidente la scala di questi animali e la loro sorprendente grazia.
L’incontro, durato meno di un minuto, ha rappresentato un’esperienza di forte impatto emotivo, ma anche un’occasione unica di osservazione ravvicinata del comportamento di una delle specie simbolo dell’Oceano Australe.
Il ruolo ecologico delle balene antartiche
Le megattere svolgono un ruolo ecologico fondamentale negli ecosistemi marini antartici. Attraverso il cosiddetto whale pump, contribuiscono al riciclo dei nutrienti, favorendo la produttività del fitoplancton, base della rete trofica oceanica. La loro presenza è anche un indicatore positivo del recupero delle popolazioni dopo la drastica riduzione causata dalla caccia industriale del XX secolo.
Citizen science tra balene e ricerca globale
Durante la spedizione, l’osservazione dei mammiferi marini è stata affiancata da attività di citizen science. Attraverso il progetto HappyWhale, fotografie e dati sugli avvistamenti di balene sono stati utilizzati per identificare individui e monitorarne le migrazioni su scala globale.
Parallelamente, l’ORCA Marine Mammal Survey ha permesso di raccogliere informazioni sistematiche sulla distribuzione e sul comportamento di diverse specie di cetacei e pinnipedi.
L’incontro con le orche in mare aperto
Un altro incontro particolarmente significativo è avvenuto in mare aperto, quando un branco di orche (Orcinus orca) si è avvicinato alla prua della nave della spedizione. Il loro nuoto coordinato e la curiosità dimostrata nei confronti dell’imbarcazione hanno offerto un’ulteriore testimonianza della complessità sociale e comportamentale di questi predatori apicali.
Antartide, osservazione e tutela condivisa
Questi incontri, vissuti nel rispetto delle distanze e delle regole ambientali, hanno mostrato come l’esperienza diretta possa integrarsi con la ricerca scientifica. L’Antartide non è solo un luogo di osservazione straordinaria, ma uno spazio di responsabilità condivisa, dove ogni avvistamento di un mammifero marino contribuisce ad ampliare la conoscenza e a rafforzare l’impegno per la tutela di uno degli ecosistemi più fragili e preziosi della Terra.
Giulia Bonetti
Qui, il Diario di bordo della spedizione in Antartide di Giulia Bonetti






