venerdì, Gennaio 30, 2026

Sinfonia Verde: la Messa per il Creato

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Il 9 luglio 2025, Castel Gandolfo ha ospitato un importante evento dal punto di vista spirituale e simbolico. Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima messa per la custodia del creato. Una celebrazione unica, arricchita dall’arte di Francesco Guadagnuolo con sinfonia verde, che ha trasformato preghiera e pittura in un messaggio ecologico universale.

Una “Messa Green” nella Storia Pontificia

Il 9 luglio 2025, a Castel Gandolfo (Roma), si è tenuto un evento carico di significato: Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima Messa per la custodia della creazione, riconosciuta da molti come la prima “messa green” nella storia della Chiesa. La cerimonia si è svolta in forma privata nel Giardino della Madonnina, nel cuore del Borgo “Laudato Sì”, il centro per l’ecologia integrale inaugurato da Papa Francesco.

Le parole del Pontefice durante la prima nuova liturgia

Durante la celebrazione è stata utilizzata per la prima volta la nuova liturgia Missa pro custodia creationis, arricchita da preghiere specifiche rivolte alla cura della casa comune. Nell’omelia, il Papa ha rivolto un accorato appello:

«dobbiamo pregare per la conversione di tante persone, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza di curare la casa comune. Tanti disastri naturali… sono in parte causati anche dagli eccessi dell’essere umano, col suo stile di vita. Perciò dobbiamo chiederci se noi stessi stiamo vivendo o no quella conversione: quanto ce n’è bisogno!».

Sinfonia Verde, L’arte come preghiera: l’opera di Francesco Guadagnuolo

L’artista Francesco Guadagnuolo ha colto il profondo valore simbolico di questa celebrazione per creare l’opera “Sinfonia Verde – L’Estasi della Creazione” (vedi foto di copertina), realizzata con una tecnica mista tra pittura, collage e puzzle.

Nel silenzio raccolto di Castel Gandolfo, l’opera emerge come un grido silenzioso di bellezza, dove la luce si fa preghiera e il vento porta speranza. Leone XIV vi è ritratto con lo sguardo rapito verso l’alto, là dove il cielo abbraccia la terra, l’artista ha tracciato l’apoteosi del Paradiso.

Il volto del Pontefice non comanda, contempla. È il volto dell’uomo che ascolta il battito del creato, che sente il pianto dei ghiacciai, il sussurro delle api, il respiro delle foreste. Ogni pennellata un’invocazione, ogni verde un’eco della Genesi, ogni luce un richiamo all’etica del custodire.

Sinfonia Verde: oltre la pittura, una rivelazione

Di fronte a questa tela vibrante, ci scopriamo piccoli e potenti allo stesso tempo, custodi di una meraviglia che non ci appartiene ma ci è stata affidata.

L’opera di Guadagnuolo non è solo un ritratto né solo una scena liturgica. È una epifania, un messaggio profondo che unisce spiritualità e coscienza ecologica. Non dipinge solo forme e colori: dipinge coscienze.

Numero verde ONA

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