lunedì, Marzo 16, 2026

Riciclo Italia: come gestire correttamente carta e cartone

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L’ITALIA SI COLLOCA TRA LE NAZIONI PIÙ VIRTUOSE NEL PANORAMA EUROPEO PER QUANTO RIGUARDA IL RICICLO, ASPETTO CHIAVE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE. GLI ESPERTI, TUTTAVIA, CONSIGLIANO DI FARE ATTENZIONE NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI DI CARTA E CARTONE. NON TUTTI GLI IMBALLAGGI, INFATTI, POSSONO ESSERE RICICLATI COME PENSIAMO. ALCUNI ERRORI POSSONO COMPROMETTERE IL PROCESSO DI RICICLO. MA ESISTE UN MODO CORRETTO PER RICICLARE CARTA E CARTONE? 

Riciclare carta e cartone: Italia, virtuosa

Nel Bel Paese, il riciclo di carta e cartone ha raggiunto un tasso di circa il 30% dei rifiuti differenziati. Questo processo non solo ha un impatto significativo sull’ambiente, ma ha anche un notevole peso economico.

Si stima che il valore della filiera del riciclo della carta e del cartone sia di circa 31miliardi di euro. Questo settore non solo crea opportunità lavorative dirette, con circa 200mila addetti ma ha anche un impatto positivo sull’indotto, coinvolgendo circa 680mila persone in varie attività connesse alla filiera. 

Questi numeri evidenziano l’importanza del riciclo della carta e del cartone non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico.

Il CONAI e il decreto Ronchi. Italia docet

Il successo è in parte dovuto alla presenza attiva del Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), organizzazione senza scopo di lucro che svolge un ruolo importante nella gestione e coordinamento del sistema di raccolta e riciclo degli imballaggi in Italia.

Fondato in seguito al decreto Ronchi 22/97 (che disciplina la gestione dei rifiuti), il CONAI ha sviluppato un sistema industriale dedicato al recupero e al riciclo, che ha permesso all’Italia di raggiungere e superare gli obiettivi nazionali in materia di riciclo degli imballaggi.

Ebbene, per tornare alla domanda “Esiste un modo corretto per riciclare carta e cartone?”, iniziamo col dire che la risposta è affermativa. 

Ad esempio, si può riciclare una scatola da imballaggio pulita ma non una scatola di pizza unta. Questo perché gli oli della pizza saturano il cartone, rendendolo non riciclabile. Tuttavia, non è completamente impossibile riciclare scatole contaminate. Come fare? Basta tagliare la parte del cartone con i residui della pizza, per poi mettere la parte sporca nel bidone per il compostaggio. Di cosa parliamo?

Compostaggio: una pratica sostenibile 

Il compostaggio è un processo naturale di decomposizione aerobica (in presenza di ossigeno) della materia organica, come residui alimentari, foglie, erba tagliata, carta, ecc., in un materiale ricco di sostanze nutritive chiamato compost. A livello domestico, questa attività rappresenta un metodo efficace per ridurre la quantità di rifiuti che finiscono in discarica o che vengono bruciati. Inoltre, il compost prodotto può essere utilizzato come fertilizzante naturale per le piante, migliorando la qualità del terreno e riducendo la necessità di utilizzare fertilizzanti chimici. 

E se invece decidiamo di portare il cartone al centro di riciclo più vicino o buttarlo in un bidone per il ritiro?

Quando “rompere le scatole” fa bene 

In questo caso, bisognerebbe aprire le scatole in modo che siano piatte. Questo aiuta a fare più spazio nel bidone e aiuta il team di riciclaggio a mettere facilmente il cartone nelle loro macchine di lavorazione. Ovviamente, bisogna anche rimuovere tutto il contenuto.

Altro prezioso consiglio: prima di mettere il cartone nel bidone del riciclo, in caso di pioggia, occorre chiudere il coperchio. Il cartone bagnato può infatti intasare le macchine, causando la contaminazione di un’intera partita di cartone.

Se possibile, sarebbe cosa buona e giusta rimuovere il nastro adesivo dalle scatole – anche perché questo è in genere di polipropilene, cioè plastica – prima di portare il cartone al centro di riciclaggio. Risparmiare un passaggio ai dipendenti può rendere il processo di riciclo più efficiente.

Come riciclare la carta

Proprio come il cartone, ci sono certi tipi di carta che non dovremmo riciclare. Quali? Ad esempio, i tovaglioli di carta che abbiamo usato per pulire il latte versato, la carta da regalo con finitura lucida, la carta oleata e la carta da forno, trattate con sostanze oleose o siliconiche. La loro composizione rende infatti questi materiali non idonei al riciclo con la carta standard. Tra l’altro, possono inceppare i macchinari per la gestione dei rifiuti una volta giunti nella apposita discarica.

Stesso discorso vale per gli scontrini, dal momento che, nonostante siano in carta, spesso contengono rivestimenti in plastica. 

Tra le pratiche raccomandate dagli esperti, quella di riutilizzare le buste di carta quando facciamo acquisti.

Cos’altro possiamo fare?

Il riciclo è un modo per aiutare a ridurre i rifiuti ma ci sono altri modi per prevenirli fin dall’inizio.

Limitare l’uso della carta;

Riutilizzare le scatole di cartone o donarle a qualcuno che le utilizzerà, ad esempio qualcuno che sta facendo un trasloco; 

Verificare se le aziende che inviano le scatole le accetteranno indietro per il riutilizzo;

Riutilizzare sacchetti regalo e carta velina e considerare l’utilizzo di carta da regalo.

Una questione di costi: importanza del riciclo in Italia e nel mondo 

È importante comprendere che, sebbene la carta dispersa nell’ambiente non sia considerata un inquinante, poiché è costituita principalmente da cellulosa, la produzione di carta vergine comporta un impatto ambientale significativo.

Infatti, per produrre una tonnellata di carta da cellulosa vergine sono necessari notevoli quantitativi di risorse naturali. In particolare, servono quindici alberi, 440.mila litri di acqua e un consumo energetico di 7.600 kilowattora di elettricità.

Questi dati mettono in luce l’importanza di ridurre il consumo di carta vergine attraverso il riciclo e il riutilizzo della carta e del cartone.

Il riciclo della carta e del cartone consente di risparmiare risorse naturali preziose, riducendo al contempo l’impatto ambientale associato alla produzione di carta vergine. Inoltre, contribuisce a preservare gli habitat forestali e a mitigare l’estrazione di risorse naturali, sostenendo nel contempo la conservazione dell’ambiente.

Pertanto, è fondamentale adottare pratiche di consumo responsabile e partecipare attivamente al processo di riciclo della carta e del cartone, affinché si possa preservare l’ambiente e promuovere uno sviluppo sostenibile. L’Italia virtuosa docet.

Numero verde ONA

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