sabato, Aprile 13, 2024

Il riciclo creativo: come trasformare rifiuti in tesori

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IN UN MONDO SEMPRE PIÙ ATTENTO ALL’AMBIENTE, L’ “ARTE DEL RICICLO” SI TRASFORMA IN UN’AVVENTURA DI CREATIVITÀ E INNOVAZIONE. DALL’ACQUA CHE SCORRE DAL RUBINETTO AI MATTONI CHE SOSTENGONO LE NOSTRE CASE, OGNI RIFIUTO PUÒ ESSERE CONVERTITO IN RISORSA

L’era del riciclo creativo 

Franco Battiato cantava “spero che ritorni presto l’era del cinghiale bianco”. Oggi, invece, è arrivata l’era del riciclo creativo, dove ogni oggetto ha una seconda vita e ogni gesto è un passo verso un futuro più sostenibile.

Ma a dire il vero non ci siamo inventati niente…

Il concetto di riciclo e riutilizzo ha radici antiche, quando le persone riconoscevano il valore delle risorse e trovavano modi ingegnosi per ridurre gli sprechi e sfruttare al massimo ciò che avevano a disposizione. Tuttavia, è nel contesto dell’industrializzazione e dell’aumento esponenziale della produzione di rifiuti nell’era moderna che il riciclo ha assunto un ruolo sempre più importante.

Perché riciclare e riutilizzare? 

L’importanza del riciclo e del riutilizzo è fondamentale per diversi motivi. In primo luogo, contribuisce in modo significativo alla conservazione delle risorse naturali, limitando così la necessità di estrarre nuove materie prime dalla Terra.

Inoltre, riduce l’impatto ambientale associato alla produzione di nuovi materiali, che spesso comporta emissioni di gas serra, consumo di energia e inquinamento dell’aria e dell’acqua. 

L’arte del riciclo contribuisce altresì a mitigare i problemi legati alla gestione dei rifiuti e alla saturazione delle discariche.

Ma i vantaggi non si limitano solo all’ambiente: si estendono anche all’economia e alla società. 

Questa pratica crea posti di lavoro nell’industria dei materiali sia riciclabili sia riciclati.

Inoltre, promuove una maggiore consapevolezza ambientale nella società e incoraggia comportamenti responsabili verso l’ambiente. Ma veniamo a qualche esempio pratico.

Nulla si crea, nulla si distrugge: tutto si trasforma

Il celebre aforisma del chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier (1743-1794) è quanto mai attuale.

Un esempio recente?

I “bitublock” ideati dall’ingegnere britannico John Forth: mattoni resistenti sei volte più del cemento tradizionale, ma con un impatto ambientale decisamente inferiore. 

Insomma, un chiaro esempio di come sia possibile trasformare la spazzatura in prezioso materiale da costruzione

Il segreto dietro il bitublock è racchiuso nel nome stesso: “bitu”, che richiama il bitume, una sostanza viscosa utilizzata per legare il composto e che, una volta trattata a caldo, diventa persino più resistente del cemento tradizionale. Block invece significa “blocco di pietra”. 

L’invenzione di Forth, non solo promette di rivoluzionare il settore delle costruzioni, ma potrebbe anche rappresentare un importante passo avanti nella lotta contro lo spreco e il degrado ambientale. A differenza dei mattoni tradizionali, per la produzione dei “bitublock” si utilizza meno energia e non si deve pagare per la materia prima, dato che deriva dalla spazzatura riciclabile. Un vero e proprio vantaggio per l’ambiente e per la comunità.

Ma il riciclo non si limita ai mattoni. 

Riciclo, riutilizzo – riutilizzo, riciclo: un “sano” mantra

Ogni giorno, in tutto il mondo, si compiono progressi straordinari nel campo del riciclo e del riutilizzo, dalla trasformazione delle bottiglie di plastica in tessuti per abbigliamento all’utilizzo dei rifiuti alimentari per produrre biocarburanti. 

Ma c’è chi si è spinto oltre.

In Australia, a Goulburn, è in corso da un anno un esperimento che ha sollevato non poche polemiche: riciclare l’acqua piovana per renderla potabile, dopo averla sottoposta a ben 26 cicli di filtraggio. Cosa che garantirebbe un approvvigionamento costante.

Perché la polemica?

Numerosi impianti di trattamento delle acque sono dotati di processi progettati per filtrare le minuscole particelle sospese nell’aria. Tuttavia, un incremento di tali particelle, come quello verificatosi in seguito agli incendi boschivi che hanno devastato l’Australia negli ultimi anni, metterebbe a dura prova la capacità di filtrazione della maggior parte di questi impianti. Sebbene le particelle possano essere in parte rimosse, il loro accumulo nei filtri richiederebbe una sostituzione più frequente rispetto alla norma, ostacolando il flusso regolare del processo di trattamento delle acque.

Il tempo impiegato per sostituire questi componenti potrebbe quindi rallentare significativamente il ritmo di trattamento delle acque.

Ma torniamo alle altre innovazioni. In tutto il mondo, il riciclo è diventato il mantra (una formula ripetitiva usata durante le meditazioni) di numerosi esperimenti che sfidano i limiti dell’immaginazione umana. Dai pratici zainetti realizzati con le vecchie confezioni di succhi di frutta ai mobili ricavati da materiali di riciclo, passando per le scarpe create con i resti di copertoni e i quaderni.

Questi esempi dimostrano che la creatività e l’ingegnosità possono trasformare anche ciò che sembra insignificante o indesiderato in qualcosa di utile e prezioso. 

Ecco perché è importante essere consapevoli dei nostri consumi e delle nostre abitudini di smaltimento dei rifiuti.

Ogni gesto conta

Ogni nostro gesto in direzione della sostenibilità ha il suo peso. 

Separare i rifiuti, riciclare e preferire prodotti eco-sostenibili possono fare la differenza nel ridurre il nostro impatto ambientale e contribuire a costruire un futuro più pulito e sostenibile per tutti.

Fonte 

Focus

Numero verde ONA

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