SI È SVOLTA ALL’UNIVERSITÀ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA (UNIRC) UNA GIORNATA ISTITUZIONALE DEDICATA AI RISULTATI DI @Frontiers UN ARTICOLATO PROGRAMMA DI RICERCA SVILUPPATO NELL’AMBITO DEL PNRR
L’evento nei giorni scorsi ha richiamato il mondo accademico e rappresentanti delle istituzioni e del sistema produttivo, confermando il ruolo strategico dell’iniziativa nel panorama nazionale.
Ad aprire i lavori è stato il rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha definito @Frontiers «la risposta al bisogno di innovazione per il futuro», sottolineando il valore del progetto nel rafforzare il legame tra ricerca e sviluppo.
I numeri del PNRR e il ruolo dell’Ateneo
Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dei principali progetti finanziati dal PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA che hanno coinvolto l’ateneo calabrese.
Tra questi, spicca Tech4You, con un investimento complessivo di 122milioni di euro, diciannove partner coinvolti e oltre ottocentocinquanta tra docenti e ricercatori impegnati in cinquantacinque progetti.
A questi si affiancano i programmi Agritech, MOST e Restart, che insieme mobilitano centinaia di milioni di euro e una vasta rete di collaborazioni scientifiche.
Nel complesso, l’Università Mediterranea ha beneficiato di circa 40milioni di euro, confermando la propria capacità di attrarre risorse e contribuire a progettualità di ampio respiro.
Dalla ricerca alle applicazioni concrete
Uno degli aspetti centrali emersi durante la giornata è stata la capacità di trasformare la ricerca in soluzioni concrete. I progetti presentati hanno prodotto prototipi, piattaforme digitali e competenze avanzate pronte per il trasferimento tecnologico al sistema produttivo.
In un contesto globale segnato dall’evoluzione di tecnologie come intelligenza artificiale e robotica, è emersa con forza l’importanza del capitale umano, in particolare dei giovani ricercatori, considerati il vero motore dell’innovazione.
Dialogo tra università e imprese
L’evento ha dato ampio spazio al confronto tra mondo accademico e imprese, con il coinvolgimento di oltre cinquanta aziende. Il PNRR si è confermato uno strumento chiave per favorire il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività del tessuto economico nazionale.
Al centro del dibattito anche temi strategici come la transizione digitale in agricoltura, il monitoraggio ambientale, la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’innovazione nei trasporti e nelle telecomunicazioni.
Tra gli interventi istituzionali, anche quello di Andrea Lenzi, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha sottolineato il valore della rete accademica e della collaborazione tra università.
Diplomazia scientifica e sfide globali
Un focus specifico è stato dedicato alla diplomazia scientifica e ai cambiamenti climatici nel Mediterraneo, con il contributo di esperti e rappresentanti istituzionali impegnati nella cooperazione internazionale. Tra gli obiettivi dell’incontro vi è stata anche la concretizzazione di un documento di networking per rafforzare la cooperazione nel Mediterraneo sui temi climatici, in collegamento con i lavori della COP, Conferenza delle parti sul clima.
Innovazione nell’agroalimentare: il progetto MANTRA
L’iniziativa “@Frontiers – Open Lab” ha mostrato applicazioni concrete anche nel settore agroalimentare. Tra queste, il prototipo MANTRA, sviluppato sotto la guida di Mariateresa Russo, capace di integrare diverse tecnologie per analizzare la qualità degli alimenti e sviluppare prodotti funzionali, come quelli con proprietà antiossidanti o anticolesterolo.
Giovani e futuro della ricerca
Proprio il ruolo delle nuove generazioni è stato uno dei temi chiave emersi durante l’evento. I giovani ricercatori rappresentano una risorsa strategica per il sistema universitario e per la competitività del Paese, contribuendo anche a contrastare la fuga dei talenti.
In questo contesto si inserisce il Programma Nazionale per la Ricerca 2021-2027, promosso dal ministero dell’Università e della Ricerca, che punta a orientare gli investimenti verso innovazione e sviluppo sostenibile, in linea con le strategie europee.
Un’eredità per il futuro
Il convegno ha lasciato in eredità una visione chiara: l’università come motore di sviluppo, capace di coniugare innovazione, sostenibilità ed etica.
@Frontiers ha dimostrato come sia possibile costruire un modello di crescita fondato sulla conoscenza e sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca. Un percorso che guarda al futuro con l’obiettivo di generare impatti concreti per la società, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Fonte: Ufficio Stampa Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria





