sabato, Febbraio 21, 2026

Roma, nuovo Centro Antiviolenza al Policlinico Campus Bio-Medico

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INAUGURATO A ROMA, IL CENTRO ANTIVIOLENZA DELLA FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO CAMPUS BIO-MEDICO, REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE ASSOLEI APS

La violenza di genere è una piaga ancora presente nella nostra società: colpisce donne, ragazze e spesso anche minori in contesti familiari o sociali. In questo contesto, i centri antiviolenza rappresentano un punto di riferimento fondamentale. Offrono infatti supporto immediato, protezione, assistenza psicologica e legale e promuovono percorsi di autonomia per chi subisce violenza.

La loro presenza capillare sul territorio è essenziale per garantire che ogni persona possa trovare aiuto vicino a sé, prevenendo che situazioni di abuso si protraggano nel tempo. Rafforzare e sostenere questi centri significa investire nella sicurezza, nella dignità e nella libertà di tutte le persone.

Il nuovo presidio, situato in via Álvaro del Portillo 200, si propone come uno spazio sicuro, riservato e accogliente, al servizio del quartiere di Trigoria e dell’intero quadrante sud della Capitale.

Un luogo di ascolto e tutela facilmente accessibile

Il Centro Antiviolenza offre ascolto, orientamento, supporto psicologico e consulenza legale alle donne che subiscono violenza o maltrattamenti, garantendo anonimato e riservatezza. L’accesso è semplice: le utenti possono recarsi direttamente presso la sede oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o posta elettronica.

Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15, con reperibilità telefonica h24 al numero

345.5839697

L’obiettivo è intercettare tempestivamente situazioni di rischio e fornire un primo aiuto immediato.

Percorsi personalizzati e protezione attiva

Dopo il primo colloquio, le operatrici effettuano una valutazione del rischio e, se necessario, attivano un piano di protezione. Il percorso può proseguire con:

  • incontri individuali o di gruppo;
  • consulenze legali specialistiche;
  • interventi mirati a favorire l’autonomia personale e abitativa.

Ogni fase avviene nel rispetto delle scelte della donna, con il supporto di professioniste qualificate, come ribadito durante l’evento inaugurale dal titolo “Insieme dalla parte delle donne”.

Formazione e integrazione con il sistema sanitario

Il progetto prevede anche attività formative dedicate al personale sanitario e sociosanitario del Policlinico, realizzate insieme ad Assolei APS.

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra équipe mediche e operatrici del Centro Antiviolenza, garantendo una presa in carico integrata, competente e tempestiva delle donne che decidono di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Le istituzioni: «Tutela della persona e dignità al centro»

Secondo Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, l’apertura del Centro rappresenta un impegno concreto a difesa della dignità della persona. La violenza contro le donne è un’emergenza collettiva che richiede responsabilità condivisa, prevenzione e attenzione ai diritti fondamentali.

Sulla stessa linea Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale della Fondazione, che ha sottolineato come il nuovo presidio colmi una distanza spesso presente nei contesti ospedalieri, dove molte donne arrivano senza riuscire a raccontare la violenza subita. L’iniziativa rafforza il legame tra Policlinico e territorio, uno dei pilastri della strategia futura dell’ente.

Il ruolo delle associazioni e del territorio

Dalila Novelli, presidente di Assolei APS, attiva da oltre trent’anni nel contrasto alla violenza di genere, ha ricordato come i dati ufficiali rappresentino solo una parte del fenomeno.

Molti casi restano sommersi. Per questo la presenza di Centri Antiviolenza in ambito sanitario è fondamentale per prevenire episodi gravi e potenzialmente letali.

Anche le istituzioni locali hanno evidenziato l’importanza dell’iniziativa. Per Simona Renata Baldassarre, assessore regionale alla Cultura e alle Pari Opportunità, l’apertura di un CAV all’interno di un presidio sanitario rafforza la tutela della salute femminile e la dignità della persona.

Il Centro di Trigoria rappresenta per il Municipio IX un presidio essenziale per intercettare il bisogno, rompere il silenzio e accompagnare le donne verso un percorso di autonomia.

Violenza di genere: una questione di sanità pubblica

All’inaugurazione hanno partecipato anche la senatrice Beatrice Lorenzin e la deputata Ylenja Lucaselli, che hanno sottolineato come la violenza contro le donne non sia un fatto privato, ma un problema di sanità pubblica che richiede strumenti di presa in carico precoce e reti integrate tra sistema sanitario e sociale.

Secondo gli ultimi dati ISTAT, quasi 6,4 milioni di donne in Italia hanno subito nel corso della vita una forma di violenza fisica o sessuale. Nel solo 2024 si sono registrati oltre 19.500 accessi in Pronto Soccorso con indicazione di violenza, un dato in forte crescita.

Numeri che confermano la necessità di presidi dedicati all’interno delle strutture sanitarie, capaci di riconoscere, accogliere e contrastare tempestivamente le situazioni di abuso.

foto da cs, centro antiviolenza
foto da comunicato stampa

Numero verde ONA

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