lunedì, Maggio 18, 2026

Climate change, il 59% dei giovani preoccupato

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PER LA GIORNATA METEOROLOGICA MONDIALE NON SI PUO’ NON PARLARE DI CLIMATE CHANGE. SU QUESTO TEMA IL 59% DEI GIOVANI HA DICHIARATO DI ESSERE ESTREMAMENTE PREOCCUPATO

Oggi, 23 marzo, è la Giornata Meteorologica Mondiale. L’evoluzione dei fenomeni atmosferici e i cambiamenti climatici che si stanno verificando, sono oggi una priorità.

L’Organizzazione Meteorologia Mondiale (OMM) ha proposto il tema “The future of weather, climate and Water across Generations“. Tradotto dall’inglese: “Il futuro del meteo, del clima e dell’acqua attraverso le generazioni”.

Cresce l’attenzione dei giovani riguardo al tema: il 59% si dice preoccupato per il cosiddetto climate change.

Ovviamente, anche se sono collegati fra loro, non bisogna confondere clima e meteo. Quest’ultimo, infatti, concerne i cambiamenti che avvengono nell’arco temporale di poche ore o giorni. Il clima riguarda invece più aspetti e inquadra una prospettiva molto più ampia e generalizzata.

Una manifestazione giovanile sul tema del climate change

Climate Change, doppio appuntamento con gli studenti

Per far luce sul rapporto tra clima e meteorologia, 3B Meteo ha organizzato due incontri nelle Capitali italiane della Cultura 2023. Gli eventi dal titolo “Diamo Luce alla Meteorologia” sono rivolti agli studenti universitari, ma sono aperti al pubblico. Si tratta di una rassegna trasversale mirata alla sensibilizzazione della popolazione verso i cambiamenti climatici.

Il primo incontro oggi a Brescia nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’evento vedrà le relazioni dei meteorologi di 3B Meteo Paolo Corazzon, Luca Pace e Gaetano Genovese e del prof. Giacomo Gerosa dell’Università Cattolica.

I temi vanno dalla comunicazione delle previsioni del tempo a una panoramica del clima del passato; si parlerà del presente e del futuro con focus sugli effetti che il cambiamento climatico potrebbe comportare nell’ambiente urbano, passando per la misurazione del carbon sink da parte delle foreste.

Il 24 marzo, invece, a Bergamo nella sede di Via Caniana dell’Università. Con la collaborazione con il dipartimento di scienze economiche dell’ateneo, si terrà una conferenza che vedrà ancora una volta impegnati come relatori i meteorologi di 3B Meteo, stavolta con i professori Alessandro Fassò e Annalisa Cristini.

Si affronteranno le tematiche dell’emergenza siccità nelle regioni settentrionali e degli scenari climatici futuri in Pianura Padana. Si parlerà degli allevamenti intensivi e del ruolo della data science, passando per l’importante ruolo che la politica economica può attuare nella lotta ai cambiamenti climatici.

In un momento storico particolarmente delicato e di grandi cambiamenti climatici in corso, i giovani risultano essere la generazione più preoccupata in assoluto per gli effetti, anche a breve termine, che questi cambiamenti potranno portare. Calza a pennello, dunque, il titolo scelto per celebrare la Giornata Mondiale della Meteorologia“, si legge in una nota di 3B Meteo.

Siccità e desertificazione

Lo studio su 10mila giovani: cresce l’ansia da clima

Al centro della riflessione di oggi c’è proprio l’analisi della percezione che i giovani hanno sulla pericolosità e sull’emergenza dei cambiamenti climatici in atto e che stanno modificando in modo profondo la natura e la società.

In uno studio riportato sulla rivista The Lancet Planetary Health, e riportato nei giorni scorsi da CBS News, si evidenzia come sia grande la preoccupazione dei giovani riguardo al futuro del clima.

Si legge infatti: “Il cambiamento climatico ha importanti implicazioni per la salute e il futuro di bambini e giovani, ma hanno poco potere per limitarne i danni. Sono così vulnerabili all’ansia climatica. Questa è la prima indagine su larga scala sull’ansia climatica nei bambini e nei giovani a livello globale e sulla sua relazione con la risposta del governo percepita”.

Ad essere raccolti, gli atteggiamenti nei confronti del climate change di 10mila persone in tutto il mondo di età compresa tra 16 e 25 anni.

Il risultato è che il 59% della Gen-Z e dei Millennial è molto o estremamente preoccupato per il cambiamento climatico. Il 67%, inoltre, si è dichiarato triste a causa del Global Warming, mentre il 45% ha affermato che i propri sentimenti riguardo al cambiamento climatico hanno influenzato negativamente la propria vita quotidiana.

Analizzando lo stesso studio è emerso inoltre che più del 50% del campione ha riferito un sentimento di tristezza, ansia, impotenza e colpevolezza. Il 75% infine ha affermato di ritenere che il futuro potrà essere spaventoso. L’83% invece ha affermato di pensare che le persone non siano riuscite a prendersi cura del Pianeta.

Numero verde ONA

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