venerdì, Febbraio 13, 2026

Azione UE sul clima: obiettivo vincolante emissioni 2040

Ultime News

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEL PARLAMENTO EUROPEO HANNO RAGGIUNTO, IL 10 DICEMBRE 2025, UN ACCORDO PROVVISORIO SULLA MODIFICA DELLA LEGGE EUROPEA SUL CLIMA.

L’intesa ha introdotto un obiettivo climatico intermedio vincolante per il 2040. Fissata una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990.

Questo traguardo è stato considerato un passaggio fondamentale nel percorso dell’Unione Europea verso la neutralità climatica entro il 2050. Obiettivo di lungo periodo già stabilito dalla normativa comunitaria.

Un quadro più flessibile per accompagnare la transizione

L’accordo, sottoscritto il 10 dicembre 2025, ha definito anche una serie di elementi di flessibilità pensati per sostenere il raggiungimento dell’obiettivo al 2040. Oltre che per orientare la futura architettura climatica europea dopo il 2030.

Le nuove disposizioni sono state concepite per guidare le prossime proposte legislative della Commissione Europea. Con l’intento di accompagnare cittadini e imprese lungo il percorso di transizione.

Nel testo condiviso è stato inoltre confermato il sostegno di entrambe le istituzioni al rinvio di un anno dell’entrata in vigore del sistema europeo di scambio delle emissioni per edifici e trasporti stradali, noto come ETS2, la cui applicazione è stata posticipata dal 2027 al 2028.

Un’intesa politica basata su scienza e competitività

Nel commentare l’accordo, la presidenza di turno del Consiglio Europeo ha sottolineato come l’Unione Europea si fosse ricompattata attorno a una direzione chiara per la politica climatica fondata su basi scientifiche e attenta alla sicurezza e alla competitività economica.

L’intesa sul target 2040 è stata descritta come un risultato significativo. Ossia capace di coniugare l’urgenza dell’azione climatica con la tutela del sistema produttivo e della coesione sociale.

Il ruolo dei crediti internazionali di carbonio

L’accordo provvisorio ha delineato un approccio equilibrato all’utilizzo dei crediti internazionali di carbonio nel quadro climatico post-2030. A partire dal 2036, è stata prevista la possibilità di ricorrere a crediti internazionali di elevata qualità. Questo per contribuire in modo limitato al raggiungimento dell’obiettivo 2040 entro una soglia pari al 5% delle emissioni nette dell’Unione Europea del 1990.

Tale impostazione ha implicato che la riduzione domestica delle emissioni avrebbe dovuto comunque raggiungere circa l’85% entro il 2040. È stata inoltre ipotizzata una fase pilota tra il 2031 e il 2035. Lo scopo è di sostenere lo sviluppo di un mercato internazionale dei crediti caratterizzato da elevati standard di integrità ambientale.

Sono state introdotte anche garanzie aggiuntive per orientare la Commissione nella definizione delle future regole, prevedendo, ove necessario, un rafforzamento dei criteri già stabiliti dall’Accordo di Parigi.

Rafforzamento dei meccanismi di revisione

Nel compromesso raggiunto, Consiglio e Parlamento hanno concordato di rafforzare il meccanismo di revisione della normativa climatica. È stato previsto un monitoraggio regolare dei progressi compiuti. Sia in termini di riduzione delle emissioni, ma anche rispetto a competitività, prezzi dell’energia e livello delle rimozioni nette di carbonio.

Qualora tali valutazioni avessero evidenziato criticità, la Commissione sarebbe stata chiamata a proporre revisioni della legge sul clima o misure aggiuntive per rafforzare il quadro di attuazione.

I prossimi passaggi istituzionali

Come detto l’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento è rimasto di natura provvisoria. In attesa della formale approvazione da parte di entrambe le istituzioni secondo le rispettive procedure.

Il contesto normativo europeo

La legge europea sul clima, adottata per la prima volta nel 2021, ha costituito la base giuridica delle politiche climatiche di lungo periodo dell’Unione, in coerenza con l’Accordo di Parigi. Essa ha fissato l’obiettivo vincolante della neutralità climatica entro il 2050. Oltre una riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030, prevedendo anche l’introduzione di un obiettivo intermedio per il 2040.

Dopo la pubblicazione, nel febbraio 2024, della comunicazione della Commissione sull’obiettivo climatico 2040, nel luglio 2025 è stata presentata la proposta formale di modifica della legge sul clima. Nell’ottobre 2025, il Consiglio Europeo ha fornito orientamenti strategici, sottolineando la necessità di un approccio che tenesse insieme competitività, equità sociale e incertezze legate alle rimozioni naturali.

Successivamente, il Consiglio Ambiente ha adottato la propria posizione il 5 novembre 2025. Mentre il Parlamento europeo ha definito il mandato negoziale il 13 novembre dello stesso anno, aprendo la strada all’accordo politico raggiunto a dicembre.

Accordo provvisorio ma significativo per il futuro del Pianeta(Foto free di Patrik Houštecký da Pixabay)
Accordo provvisorio ma significativo per il futuro del Pianeta (Foto free di Patrik Houštecký da Pixabay).
foto copertina: Clima, accordo provvisorio (Clima, accordo provvisorio (Foto free di Markus Kammermann da Pixabay).

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili