sabato, Giugno 25, 2022

Italia Nostra: PNRR Venezia, la solita colata di cemento con il piano urbano “Più Sprint”

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SARANNO 36,56 GLI ETTARI NELLA ZONA COSTIERA DELLA LAGUNA DI VENEZIA, OGGI INTERAMENTE AGRICOLI, CHE SARANNO COPERTI DA CEMENTO E SU CUI SI EDIFICHERANNO VARIE OPERE

Il Consiglio della Città metropolitana di Venezia, il 22 marzo scorso, ha approvato il Piano Urbano Integrato della Città metropolitana di Venezia, denominato “Più Sprint”.

Sono state, pertanto, richieste risorse nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) un progetto denominato “Bosco dello Sport”.

Il progetto prevede la realizzazione di una Cittadella dello Sport in località Tessera, nel Comune di Venezia. Il costo complessivo si aggira sui 283.500.000 euro, di cui 93.581.321,26 proverranno dal finanziamento PNRR e 189.918.678,74 euro da un cofinanziamento del Comune di Venezia.

Il progetto nei dettagli

Nello specifico, l’intervento proposto prevede la realizzazione di:

  • uno stadio per il gioco del calcio;
  • un palazzetto dello sport per il gioco della pallacanestro e per eventi musicali;
  • vari altri edifici di servizio;
  • parcheggi (anche interrati);
  • opere di urbanizzazione e viabilità di collegamento per un totale di superficie pavimentata-costruita di 36,56 ettari, su un suolo oggi interamente agricolo, nella zona costiera della Laguna di Venezia.

L’area di intervento è caratterizzata da un uso agricolo tradizionale tipica dei territori di bonifica veneta con avifauna significativa (garzette, aironi rossi e cenerini, martin pescatore, anatre, volpoche, fenicotteri).

È limitrofa alla ZSC IT3250031 “Laguna superiore di Venezia” e alla ZPS IT3250046 “Laguna di Venezia”, tutelate dalla Comunità Europea.

L’ambito si trova all’interno della Buffer Zone del sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna”.

La parte della viabilità di servizio degli impianti sportivi (tangenziale di Tessera) si trova all’interno del sito UNESCO “Venezia e la sua Laguna” vero e proprio.

Ciò vìola le raccomandazioni del World Heritage Council del luglio 2021, che chiedeva di fermare tutti i nuovi progetti a larga scala proposti all’interno del sito e del suo più ampio contesto territoriale.

Italia Nostra obietta che il progetto contraddice lo spirito e la lettera degli intendimenti del DL 6 novembre 2021, n. 152, nella parte in cui dispone che i Piani integrati di rigenerazione urbana producano:

  • la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche;
  •  l’efficientamento energetico e idrico degli edifici;
  • la riduzione del consumo di suolo.

Ma l’area che si dovrebbe “risanare” è tra le più “sane” del comune.

È caratterizzata da elevati redditi pro capite, criminalità bassissima, presenza di villette all’interno di un paesaggio agrario incontaminato.

Qui sono presenti fiumi di risorgiva, con flora e fauna significative e suggestivi percorsi nel verde molto frequentati.

“Bosco dello Sport”, un vecchio progetto di 20 anni fa non sostenibile

Secondo Italia Nostra, il progetto definito “Bosco della Sport”, non è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Inoltre, contrasta gli obiettivi di economia circolare e di Green Deal di Next Generation EU e del PNRR.

Si tratta del vecchio progetto della Cittadella dello Sport di Tessera, tirato fuori dal cassetto dopo oltre vent’anni. Nel progetto è prevista un’importante cementificazione per la realizzazione di una serie di impianti sportivi in aperta campagna.

Italia Nostra, infine, ravvisa possibili profili di illegittimità della procedura. Manca, infatti, il necessario processo di partecipazione pubblica e anche un progetto di fattibilità tecnico-economica più articolato dei quattro rendering ad oggi divulgati.

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