IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI 2026, ONE OCEAN FOUNDATION PRESENTA IL PROGETTO BLUE FOREST
L’azienda FPT haconfermato il supporto alla One Ocean Foundation attraverso il progetto Blue Forest, un’iniziativa dedicata al recupero delle praterie di Posidonia oceanica, considerate tra gli ecosistemi più importanti del bacino mediterraneo.
Il nuovo intervento sarà realizzato a Cala di Volpe, nei pressi di Porto Cervo, in Sardegna, dove verrà creata una prateria sommersa di 25 metri quadrati. Il progetto prevede la messa a dimora di circa 250 talee di Posidonia oceanica con l’obiettivo di ricostruire un habitat marino sano e capace di favorire la biodiversità.
Perché la Posidonia oceanica è fondamentale per il Mediterraneo
La Posidonia oceanica è una pianta marina endemica del Mare Nostrum e rappresenta una risorsa essenziale per la salute degli ecosistemi costieri. Spesso definita il “polmone del Mediterraneo”, svolge numerose funzioni ambientali di primaria importanza.
Le sue praterie sottomarine contribuiscono a ridurre l’erosione delle coste grazie alla capacità di attenuare l’energia delle onde. Inoltre, stabilizzano i fondali marini e offrono rifugio e aree di riproduzione a oltre 350 specie animali e vegetali.
La Posidonia svolge anche un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici. Un ettaro di prateria può infatti assorbire fino a 270 tonnellate di anidride carbonica all’anno, una capacità paragonabile a quella di circa dieci ettari di foresta tropicale. Allo stesso tempo, contribuisce alla produzione di grandi quantità di ossigeno, migliorando la qualità dell’ambiente marino.
Un habitat sempre più minacciato
Nonostante il suo valore ecologico, la Posidonia oceanica è in costante regressione da decenni. Secondo le stime, oltre il 30% delle praterie presenti nel Mediterraneo è andato perduto a partire dagli anni Cinquanta.
Tra le principali cause del fenomeno figurano l’inquinamento delle acque, l’ancoraggio incontrollato delle imbarcazioni e la pesca a strascico illegale lungo le coste. Per questo motivo, accanto alle attività di tutela e conservazione, cresce l’importanza di progetti di ripristino attivo degli habitat danneggiati.
L’iniziativa Blue Forest, avviata dalla One Ocean Foundation nel 2023, nasce proprio con l’obiettivo di recuperare le aree degradate e favorire la rigenerazione delle praterie sommerse nel Mediterraneo.
L’impegno di FPT per la sostenibilità marina
La collaborazione con One Ocean Foundation si inserisce in una più ampia strategia di sostenibilità portata avanti dall’azienda FPT Industrial e dal gruppo Iveco, che hanno sostenuto diversi progetti dedicati alla tutela del mare e della biodiversità.
Tra le iniziative promosse figurano programmi per la raccolta della plastica dispersa in mare, il sostegno alla pesca tradizionale sostenibile, attività di ricerca scientifica e progetti per la salvaguardia dei cetacei del Mediterraneo.
Il nuovo intervento in Sardegna rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione, attraverso un’azione concreta finalizzata alla protezione degli ecosistemi marini e alla valorizzazione del patrimonio naturale mediterraneo.

Un investimento a lungo termine per la biodiversità
Se il progetto raggiungerà i risultati attesi, la nuova prateria di Posidonia oceanica potrà produrre centinaia di litri di ossigeno al giorno e contribuire al ripristino dell’equilibrio ecologico dell’area.
In un contesto in cui la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici rappresentano sfide sempre più urgenti, iniziative come Blue Forest dimostrano come la collaborazione tra imprese e organizzazioni ambientali possa generare benefici concreti e duraturi.
Con il rinnovo del sostegno alla One Ocean Foundation, FPT conferma la volontà di contribuire alla tutela di uno degli ecosistemi più preziosi del Mediterraneo, promuovendo interventi capaci di produrre effetti positivi nel lungo periodo.




