FERENTINO (FROSINONE) CELEBRA UN NUOVO CAPITOLO DELLA SUA STORIA CON L’INAUGURAZIONE DEL TESTAMENTO DI AULO QUINTILIO PRISCO, RECENTEMENTE RESTAURATO E LA VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO E AL TEATRO ROMANO.
L’evento costituisce un momento significativo per la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio e si inserisce nel percorso culturale del progetto Hernica Saxa, candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Un po’ di Storia, Il testamento di Aulo Quintino Prisco
Il Testamento di Aulo Quintilio Prisco è una lapide epigrafica scolpita nella roccia contenente il testamento di uno dei personaggi più in vista della città di Ferentino vissuto in epoca romana.
Si tratta di un monumento rarissimo che si fa risalire all’epoca di Traiano locato dove anticamente sorgeva il foro, esterno alla città. Si tratta dell’unico monumento superstite del secolo II d. C.
Aulo Quintilio si prodigò molto dal punto di vista economico per Ferentino. L’epigrafe infatti riporta le ultime volontà di Aulo Quintilio a favore del suo Municipio. Ossia lasciare in eredità a Ferentino i suoi beni immobili e stabilisce che ogni cinque anni, nel giorno del suo compleanno, che ricorreva il 9 maggio, una parte delle rendite sia in denaro sia in natura (come ad esempio vino Melato, focacce e noci) venisse elargita al popolo. Oltre alla spesa in perpetuo di trenta sesterzi per il decoroso mantenimento della statua.
Un restauro che esalta il valore della storia di Ferentino
Il Testamento di Aulo Quintilio Prisco è tornato visibile al pubblico dopo un attento intervento di restauro. L’inaugurazione si è svolta giovedì 12 marzo 2026 alla presenza delle istituzioni locali e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
All’evento hanno partecipato il sindaco di Ferentino Piergianni Fiorletta, il delegato alla cultura Luca Zaccari, il delegato ai lavori pubblici Alessandro Rea, l’assessore al turismo Elena Cestra, il soprintendente Alessandro Betori, la restauratrice Chiara Arrighi, l’archeologo Carlo Molle e il direttore dei lavori Paolo Culla.
Il restauro restituisce alla comunità un documento epigrafico di grande valore storico, capace di raccontare la vita civile e sociale dell’antica Ferentino.
Il Teatro Romano e il Museo Archeologico protagonisti del percorso culturale
Tra i luoghi simbolo del patrimonio archeologico locale spicca il Teatro Romano, recentemente riportato alla luce. Durante il percorso di visita è stato possibile osservare anche gli stampi originali di costruzione, ancora contrassegnati dalla scritta latina originale.
Grande interesse anche per il Museo Archeologico di Ferentino, presentato in anteprima alla stampa nazionale e internazionale, prima dell’apertura ufficiale prevista nei prossimi giorni. Il museo rappresenterà un nuovo punto di riferimento per la conoscenza della storia della città e del territorio degli antichi Ernici.

Hernica Saxa: quattro città unite dalla cultura
Ferentino è, infatti, una delle città protagoniste del progetto Hernica Saxa – dove la storia lega, la cultura unisce – che, a sua volta, riunisce quattro centri storici del Lazio: Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli.
Il progetto coinvolge complessivamente circa 87mila abitanti e punta a valorizzare un patrimonio culturale che affonda le radici in oltre 2500 anni di storia. Con il supporto dei comuni della provincia di Frosinone, il territorio coinvolge potenzialmente oltre 465mila persone.
L’obiettivo è ambizioso: ottenere il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028 attraverso un percorso condiviso che valorizzi identità, storia e comunità.
Un itinerario di archeologia, arte e architettura
Il patrimonio storico di Ferentino racconta secoli di civiltà attraverso monumenti e siti archeologici di grande rilievo. In particolare, tra i luoghi più rappresentativi del percorso culturale figurano: le mura poligonali, che si estendono per circa 2,5 chilometri su un’area di 17 ettari; inoltre, la Porta Montana di epoca medievale e la Porta Romana, che, a loro volta, testimoniano le diverse fasi storiche della città.
Altre strutture significative l’Acropoli con il Criptoportico sillano risalente al periodo tra il 100 e l’80 a.C , il Mercato Romano del II–I secolo a.C ed il Duomo del XII secolo.
Fondamentali anche la Chiesa di Santa Maria Maggiore del XIII secolo, la Cripta di Santa Lucia del II secolo d.C. e la Porta Sanguinaria, con stratificazioni che vanno dall’epoca preromana al Medioevo.
Altrettanto importanti il Palazzo Consolare con sostruzioni romane e casa romana,il Palazzo dei Cavalieri Gaudenti del 1249 e gli Archi di Casamari di epoca sillana.
Cultura, territorio e comunità
Il percorso culturale valorizza sia monumenti ma anche la comunità locale. Giovani volontari e associazioni del territorio hanno partecipato attivamente alle iniziative di accoglienza e ai progetti culturali. Un ruolo importante è stato svolto anche dalle realtà associative locali, tra cui l’Archeoclub, impegnato nella promozione e tutela del patrimonio storico della città.
Tradizione e gastronomia nel racconto del territorio
La valorizzazione del territorio passa anche attraverso le tradizioni enogastronomiche locali. Tra le tappe del percorso culturale è stata inserita anche la Trattoria Consolare, esempio della tradizione culinaria ferentinate.
Inoltre, tra le visite effettuate nel centro storico è stato inserito anche il Museo Diocesano di Ferentino, ulteriore testimonianza del patrimonio artistico e religioso della città.
Ferentino guarda al futuro partendo dalla sua storia
Ferentino, insieme con Anagni, Alatri e Veroli, si configura come un progetto culturale condiviso che unisce storia, identità e comunità, con lo sguardo ambizioso verso la candidatura di Hernica Saxa a Capitale Italiana della Cultura 2028.




In copertina: Il Testamento di Aulo Quintilio (foto Wikimedia Commons, licenza CC)







