domenica, Marzo 15, 2026

EPA, stop norme gas serra: rischio crisi climatica USA

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L’EPA, ENVIRONMENTAL PROTECTION AGENCY, HA PROPOSTO L’ELIMINAZIONE DI GRAN PARTE DELLE REGOLAMENTAZIONI SUI GAS SERRA. UNA MOSSA STORICA VOLUTA DALL’AMMINISTRAZIONE TRUMP CHE METTE IN DISCUSSIONE BASI SCIENTIFICHE CONSOLIDATE E RISCHIA DI RALLENTARE DRASTICAMENTE LA RISPOSTA AMERICANA ALLA CRISI CLIMATICA

EPA: un attacco senza precedenti alla normativa ambientale

Come riportato dalla testata online Futoora, il 29 luglio 2025 l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti, EPA ha presentato una proposta destinata a rivoluzionare la politica ambientale americana. Il piano prevede l’eliminazione della maggior parte delle norme federali che regolano le emissioni di gas serra, in settori come trasporti, energia, petrolio e carbone.

La spinta dell’amministrazione Trump

La proposta riflette la volontà dell’amministrazione Trump di ridurre drasticamente il ruolo dell’EPA, attraverso una nuova interpretazione del Clean Air Act. L’obiettivo principale – si legge su Futoora – è cancellare gli Endangerment Findings, le valutazioni scientifiche del 2009 che riconoscono i gas serra come pericolo per la salute pubblica.

EPA: scienza sotto attacco

Il nuovo direttore dell’EPA, Lee Zeldin, ha definito quelle valutazioni «ideologiche» e «basate su errori di ragionamento». Come evidenzia Futoora, Zeldin si è appellato alla recente sentenza della Corte Suprema sulla Chevron deference, sostenendo che l’EPA non abbia più l’autorità per regolamentare autonomamente le emissioni. Tale potere spetterebbe solo al Congresso.

Nel documento ufficiale, lungo 302 pagine, l’EPA nega inoltre che esista un legame scientificamente certo tra il riscaldamento globale e l’aumento degli eventi meteorologici estremi. Contraddicendo numerosi studi accreditati.

Industria fossile favorita

Come riporta la testata online, la proposta include l’abolizione di obblighi ambientali per auto elettriche e centrali a carbone. Zeldin ha definito l’iniziativa come «la più ampia azione di deregolamentazione ambientale della storia USA», promettendo risparmi annuali per 54miliardi di dollari, anche se Futoora precisa che non sono stati forniti dati verificabili a supporto di tali cifre.

Un futuro incerto tra proteste e ricorsi

Il testo sarà ora sottoposto a 45 giorni di consultazione pubblica, ma si prevede una lunga battaglia legale, con possibile approdo finale alla Corte Suprema, oggi a maggioranza conservatrice.

Dan Becker, del Center for Biological Diversity, ha definito la proposta «senza precedenti», accusando l’EPA di abbandonare il proprio ruolo per motivazioni puramente politiche.

Numero verde ONA

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