lunedì, Agosto 15, 2022

Disattivare l’impianto nucleare a Ispra: sì della Giunta

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LA GIUNTA REGIONALE LOMBARDA HA ESPRESSO PARERE POSITIVO PER DISATTIVARE IL COMPLESSO INE (IMPIANTO NUCLEARE ESSOR) NEL COMUNE DI ISPRA (VA). LA PROPOSTA È STATA FATTA DALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE E CLIMA, RAFFAELE CATTANEO, CHE HA ASSICURATO LA MASSIMA SICUREZZA DELL’OPERAZIONE

Sarà smantellato definitivamente, con le garanzie di massima sicurezza, l’impianto nucleare presente a Ispra, in provincia di Varese, il cui reattore è spento da tempo.

La Regione Lombardia ha, infatti, subordinato il proprio parere positivo al rispetto delle fasi di decontaminazione, smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi. Questi avverranno seguendo i più rigorosi criteri di sicurezza e di tutela.

Il progetto

Il reattore nucleare Essor risulta attualmente in fase di “arresto di lunga durata”.

È, cioè, in un fermo prolungato, in cui è mantenuto spento in condizioni di sicurezza e sotto monitoraggio continuo.

Il progetto consiste nel “decommissioning” del Complesso INE, nel quale è localizzato il reattore nucleare, all”interno del Centro di ricerca JRC di Ispra.

I Comuni interessati dal progetto sono Ispra e Cadrezzate con Osmate.

Il cronoprogramma

Sono previste attività volte a finalizzare la restituzione del sito allo stato di “green field“, cioè privo di vincoli di natura radiologica e ambientale.

Le attività si sono svolte in base a un cronoprogramma sviluppato in circa undici anni per la disattivazione del reattore nucleare. A ciò si sono aggiunti ulteriori 3 anni per le demolizioni civili e il ripristino definitivo dell’area.

Saranno, dunque, completamente smantellati il reattore e i relativi sistemi. Per quanto attiene alle strutture civili, le operazioni di disattivazione pianificate includeranno lavori di demolizione limitatamente ad alcune parti strutturali attivate.

Si procederà poi alle attività necessarie per la bonifica delle strutture contaminate e dei suoli contaminati.

Al termine, i rifiuti non rilasciabili saranno stoccati in sicurezza in aree temporanee predisposte allo scopo (Interim Storage Facility) e poi trasferiti al Deposito Nazionale

Nell’ambito del progetto di smantellamento dell’impianto, la Regione Lombardia ha posto un accento particolare sulle fasi di decontaminazione, smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi prodotti.

Si cercherà, dunque, di minimizzare i livelli di esposizione complessivi e raggiungere gli obiettivi di radioprotezione prefissati. 

JRC (Joint Research Centre) di Ispra

«Abbiamo inserito la richiesta al ministero che gli enti territoriali possano fare tutti i controlli necessari, rispetto alle fasi di dismissione dell’impianto pur essendo il JRC (Joint Research Centre) di Ispra un’area extra territoriale, dipendente dalla Commissione Europea», ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della regione Lombardia, Raffaele Cattaneo,

Il parere verrà ora inviato al ministero della Transizione Ecologica (MITE) ai fini dell’emanazione della pronuncia di compatibilità ambientale.

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