martedì, Settembre 27, 2022

Amianto a Latina: giustizia, doppia vittoria per l’ONA

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Il Tribunale di Latina conferma la condizione di rischio amianto in provincia di Latina con  due provvedimenti patrocinati dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, avv. Ezio Bonanni.

Il Tribunale di latina condanna l’INPS al risarcimento previdenziale

Il tribunale di Latina

«Sentenza storica – ha dichiarato Bonanni – che legittimerà risarcimento e sorveglianza sanitaria in provincia di Latina».

Il giudice del lavoro Umberto Maria Costume, con sentenza n. 1128/2019, condanna l’INPS a rivalutare la posizione contributiva di Ferdinando Nardin, per la sua attività di lavoratore della Good Year di Cisterna di Latina per dodici anni, con i benefici contributivi per esposizione all’amianto, prepensionamento e rivalutazione della pensione.

Nardin potrà godere così di un notevole aumento della pensione e della liquidazione dei ratei maturati dopo il deposito della domanda amministrativa.

Non è la prima volta che il tribunale del capoluogo laziale sottolinea con un condanna i rischi recati dalla fibra killer presente nella Good Year. Ricordiamo infatti non molto tempo indietro un altro caso analogo, che ha coinvolto la stessa azienda.

Accertata esposizione all’amianto

Nella stessa giornata, sempre il tribunale di Latina, giudice del lavoro Valentina Avarello, ha emesso la sentenza n. 1122/2019 a favore di Emidio Bruno, che condanna ancora una volta l’INPS al risarcimento previdenziale per l’intero periodo di accertata esposizione all’amianto (venti anni). Anche in questo caso il lavoratore avrà un aumento dei ratei di pensione e la liquidazione degli arretrati per i maggiori importi dovuti in seguito al risarcimento contributivo.

«Il tribunale di Latina continua a condannare l’INPS, che vìola le norme che stabiliscono l’obbligo di accredito delle maggiorazioni contributive, con il coefficiente 1,5, per coloro che sono stati esposti ad amianto, anche se privi di malattia» dichiara il residente ONA e legale dei due lavoratori. «È un risarcimento previdenziale che deve essere erogato per permettere il prepensionamento e l’aumento della pensione. Però l’INPS di Latina non accredita la prestazione all’avente diritto e impone il ricorso al giudice. Ecco i motivi per i quali si susseguono sentenze giudiziarie di condanna dell’ente».

«I dati della strage amianto parlano chiaro – Spiega Bonanni -: l’ONA ha censito, per la provincia di Latina, circa 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto aumento, rispetto ai circa cento casi censiti dal Dipartimento di Prevenzione per il periodo dal 2000 fino all’anno 2014. Le città più colpite dai casi di mesotelioma fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casi; Gaeta con 25 casi; Aprilia con 20 casi; Sezze con 10 casi; Formia con 15 casi».

«Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg – conclude l’avvocato -, l’ONA quindi stima un’incidenza di mortalità per patologie asbesto correlate in provincia di Latina per il periodo dal 2000 al 2018 di circa 600 decessi, con una media di poco superiore a 30 decessi l’anno».

 L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – è operativo in provincia di Latina con il numero verde gratuito

800034294

e fornisce assistenza sia attraverso lo sportello amianto telematico sia presso la sede in Latina, in Via Cairoli n. 10.

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