venerdì, Giugno 5, 2026

FareAmbiente presenta la VI edizione dell’Executive Master

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PRESENTATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI LA SESTA EDIZIONE DELL’EXECUTIVE MASTER DELLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI FAREAMBIENTE. IL PERCORSO PUNTA A FORMARE PROFESSIONISTI, VOLONTARI E DIVULGATORI SUI TEMI DELLA SOSTENIBILITÀ, DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE, PROMUOVENDO UN MODELLO DI “AMBIENTALISMO RAGIONEVOLE” FONDATO SU COMPETENZA E RESPONSABILITÀ

La presentazione alla Camera dei Deputati

La Sala Stampa della Camera dei Deputati ha ospitato la presentazione ufficiale della VI Edizione dell’Executive Master promosso dalla Scuola di Alta Formazione di FareAmbiente.

L’iniziativa è dedicata ai temi dell’ambiente, della sostenibilità, della transizione energetica e della formazione territoriale, coinvolgendo rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle imprese e delle professioni.

L’evento ha confermato la sempre maggior attenzione verso la necessità di costruire una nuova cultura ambientale basata su pragmatismo, competenze e responsabilità condivisa.

L’ambientalismo ragionevole come modello culturale

Nel corso dell’incontro, il presidente nazionale di FareAmbiente, Vincenzo Pepe, ha ribadito il valore dell’“ambientalismo ragionevole”, definendolo un modello capace di coniugare tutela dell’ambiente, crescita economica e valorizzazione delle identità territoriali.

Sostenibilità ambientale- mani che tengono la Terra

Secondo Pepe, la formazione rappresenta oggi uno strumento essenziale per creare una nuova classe dirigente preparata ad affrontare le sfide ambientali ed energetiche contemporanee.

Il ruolo delle imprese e della sostenibilità

Tra gli interventi più significativi, quello di Francesco Maisto, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra territori, imprese e istituzioni per accompagnare i processi di innovazione e sostenibilità.

Anche Ofer Arbib, presidente onorario di FareAmbiente e amministratore delegato di Colliers Global Investors Italy SGR, ha definito il Master “una sfida importante” per formare nuovi professionisti ambientali capaci di operare con pragmatismo nel contesto della transizione ecologica.

Arbib ha evidenziato come sostenibilità, energia, criteri ESG e responsabilità sociale siano ormai priorità strategiche per imprese e istituzioni, sottolineando la necessità di modelli di sviluppo fondati su innovazione, formazione continua e creazione di valore condiviso.

La collaborazione tra istituzioni e società civile

Il senatore Manfredi Potenti, componente della Commissione Ambiente del Senato, ha richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e società civile per affrontare le grandi sfide legate all’ambiente, all’energia e alla tutela del territorio.

Anche il dottor Giuliano Rossi, assistente parlamentare alla Camera dei deputati, ha evidenziato la necessità di accompagnare la transizione ecologica con strumenti economici, finanziari e culturali capaci di sostenere concretamente innovazione, imprese e sviluppo sostenibile.

L’importanza di formare i formatori

La coordinatrice scientifica del Master, Cristina Florenzano, ha spiegato come il percorso rappresenti non soltanto un progetto formativo, ma anche una visione culturale e territoriale ispirata ai principi dell’ambientalismo ragionevole.

L’obiettivo del Master, infatti, è creare volontari e divulgatori in grado di costruire reti territoriali, sviluppare progettualità e diventare punti di riferimento nelle proprie comunità.

Sulla stessa linea il vicepresidente nazionale di FareAmbiente e direttore del Master, Francesco Della Corte, che ha sottolineato come questa sesta edizione sia nata con l’intento di “formare i formatori”, investendo sulla crescita dei quadri, dei volontari e degli operatori territoriali del Movimento.

Percorso formativo: i temi

Il programma del Master sarà articolato in diversi moduli dedicati alla transizione energetica, all’economia circolare, alle comunità energetiche, allo sviluppo sostenibile dei territori, alla biodiversità e alla formazione dei formatori.

L’obiettivo finale è costruire una rete nazionale di competenze e progettualità territoriali, capace di favorire una maggiore diffusione della cultura ambientale e della sostenibilità.

La conclusione del Master

La giornata conclusiva del percorso formativo si svolgerà a Roma con una sessione istituzionale dedicata al rapporto tra energia, ambiente e sviluppo territoriale.

Nel corso dell’evento finale saranno consegnati gli attestati ai partecipanti.

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