mercoledì, Aprile 22, 2026

Il libro sull’industria degli allevamenti, in edicola

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“LA FABBRICA DELLA CARNE” ARRIVA IN LIBRERIA E RIAPRE IL DIBATTITO SULL’INDUSTRIA DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI: IL LIBRO DI ANIMAL EQUALITY ITALIA RACCONTA INCHIESTE, RETROSCENA E STRATEGIE DI CAMBIAMENTO.
PETER SINGER NELLA PREFAZIONE: «È UNO DI QUEI LIBRI CHE POTREBBERO CAMBIARVI LA VITA»

A Milano, lo scorso 13 febbraio, l’Auditorium di Radio Popolare ha ospitato la presentazione ufficiale di La fabbrica della carne, il primo libro di Animal Equality, pubblicato dalla casa editrice il Millimetro. Dal 16 febbraio il volume è disponibile in libreria e sui principali canali online.

Non si tratta di un semplice saggio divulgativo. Il libro si propone come un’inchiesta strutturata, costruita a partire da anni di investigazioni sotto copertura negli allevamenti e nei macelli, in Italia e nel mondo. Un racconto corale che intreccia dati, testimonianze e retroscena di campagne che hanno segnato il dibattito pubblico sull’industria agroalimentare.

La fabbrica della carne: dentro l’industria invisibile

La fabbrica della carne conduce il lettore dentro luoghi normalmente inaccessibili. Allevamenti intensivi e impianti di macellazione vengono descritti come ingranaggi di un sistema produttivo altamente standardizzato, dove l’animale è trattato come unità di rendimento.

Il libro ricostruisce la nascita e l’evoluzione dell’organizzazione, fondata nel 2006 da Sharon Núñez, Javier Moreno e Jose Valle. Oggi Animal Equality opera in otto Paesi: Italia, Spagna, Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Brasile, Messico e India.

Al centro del racconto ci sono le indagini sotto copertura: investigatori e attivisti hanno documentato la vita di centinaia di migliaia di animali in oltre mille strutture.

Le immagini raccolte negli anni hanno spesso sollevato interrogativi su pratiche abusive, carenze nei controlli e limiti della normativa vigente. Il libro prova a spiegare non solo cosa accade, ma come funziona il sistema che lo rende possibile.

La fabbrica della carne: la prefazione di Peter Singer

A firmare la prefazione è Peter Singer, professore emerito di bioetica presso l’Università di Princeton, New Jersey, Stati Uniti e autore del celebre Animal Liberation, testo che negli anni Settanta contribuì a fondare il moderno movimento per i diritti degli animali.

Singer definisce il tema affrontato dal libro «una delle questioni etiche più importanti del nostro tempo» e parla di «un’ingiustizia su scala immensa». Sottolinea inoltre che la maggior parte dei consumatori è coinvolta in questo sistema senza piena consapevolezza. «Questo è anche uno di quei libri che vi potrebbero cambiare la vita», scrive.

La presenza di Singer colloca il volume in una tradizione filosofica precisa, quella che considera lo sfruttamento animale una questione morale e politica, non soltanto alimentare.

Dati, campagne e strategie di pressione

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, spiega che il libro racconta i meccanismi spesso opachi dell’industria alimentare e l’effetto che questi hanno su milioni di animali.

Non è solo un resoconto emotivo. Il volume integra dati statistici, analisi normative e strategie di advocacy. Vengono descritti i rapporti con le istituzioni, le pressioni sulle aziende e le campagne rivolte ai consumatori.

Il messaggio è chiaro: rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto è il primo passo per cambiare il sistema.

Il contesto italiano ed europeo

Il libro arriva in un momento in cui il tema degli allevamenti intensivi è al centro del dibattito europeo. Le discussioni sulla revisione delle direttive sul benessere animale, la questione delle gabbie, la trasparenza delle etichette e l’impatto ambientale della zootecnia sono entrate stabilmente nell’agenda politica.

In Italia il settore agroalimentare rappresenta una componente rilevante dell’economia nazionale. Proprio per questo, la questione animale si intreccia con interessi economici, occupazione, export e tradizioni culturali.

Il libro non si limita a denunciare. Propone anche una riflessione sul ruolo del consumatore, invitando a scelte più consapevoli.

Editoria d’inchiesta e impegno civile

Per il Millimetro, casa editrice specializzata in reportage e indagini su temi di attualità, la pubblicazione rappresenta un progetto coerente con la propria linea editoriale.

Il direttore editoriale Gianluca Cherubini parla di un libro che si inserisce nel solco del giornalismo investigativo, con l’obiettivo di offrire strumenti di comprensione e non solo indignazione.

La presentazione milanese ha segnato l’inizio di un percorso che prevede ulteriori incontri pubblici e dibattiti.

Un libro che interroga le abitudini

Il titolo, La fabbrica della carne, richiama volutamente l’idea di produzione industriale. Il termine “fabbrica” sposta l’attenzione dalla dimensione rurale tradizionale a quella industriale contemporanea.

Il libro pone una domanda di fondo: fino a che punto il sistema attuale è compatibile con i principi di benessere animale e sostenibilità?

Le risposte non sono univoche. Il dibattito resta aperto e polarizzato. Tuttavia, l’opera ambisce a fornire elementi per una discussione informata.

Oltre la denuncia

Il volume racconta anche i successi ottenuti negli anni: aziende che hanno modificato pratiche produttive, campagne che hanno portato a cambiamenti normativi, sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Secondo gli autori, il cambiamento non avviene solo attraverso leggi e controlli, ma anche attraverso la pressione dei consumatori e l’evoluzione culturale. In questo senso, il libro si presenta come strumento di consapevolezza e come invito all’azione.

Numero verde ONA

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