venerdì, Agosto 19, 2022

Direttiva dei Carabinieri Forestali contro i tagli colturali

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I CARABINIERI FORESTALI HANNO EMANATO UNA DIRETTIVA OPERATIVA PER SENSIBILIZZARE L’ATTIVITÀ DI CONTROLLO SUI TAGLI A RASO DEI CEDUI INVECCHIATI. IL PLAUSO DI ITALIA NOSTRA

Italia Nostra onlus plaude all’importante azione di tutela dei boschi intrapresa dal comando Carabinieri per la tutela forestale ambientale e agroalimentare.

Tutela avviata con l’emanazione di una direttiva operativa mirata a sensibilizzare l’attività di controllo dei reparti sulle procedure autorizzative relative ai boschi cedui invecchiati.

Questi, trasformati in fustaie transitorie, sono importanti scrigni di biodiversità, serbatoi di carbonio ed elementi di grandissimo valore paesaggistico nazionale.

L’Arma difende il patrimonio forestale italiano

L’Italia, Paese ricco di boschi poveri, sta avviando un ciclo virtuoso per sviluppare fisionomie forestali caratterizzate da una maggiore qualità.

Ciò sia sotto un profilo biologico, sia selvicolturale, affrancandosi dalla logica predatoria del “tutto e subito” in termini di “utilizzazioni forestali”.

carabinieri forestali

L’Arma ha emanato un’apposita circolare operativa mirata a sensibilizzare l’attività di controllo sui tagli a raso dei cedui invecchiati dell’età di 60-70-80 anni.

Essi sono ormai fustaie transitorie sotto il profilo selvicolturale, biologico, naturalistico e paesaggistico. I Carabinieri hanno così “battuto un colpo formidabile” a tutela del nostro patrimonio forestale, in aderenza al Codice dei Beni culturali e del paesaggio e all’art. 117 della Costituzione.

La trasformazione dei boschi cedui in fustaie

Per decenni, tutte le scuole forestali italiane hanno concordato sulla linea strategica di conversione dei cedui in fustaia.

Questo costituisce un elemento necessario ad assicurare una fisionomia forestale dignitosa ai soprassuoli nazionali. La presenza di “numerosi boschi poveri” è stata nel passato una costante italiana.

In questo periodo, si è prodotto in alcuni casi un risultato positivo di trasformazione di alcuni boschi cedui in fustaie transitorie di elevata età.

Tornare a paesaggi lunari su ampie porzioni del territorio, prive di una forte copertura forestale, caratterizzate da sfasciume pendulo e dissesto idrogeologico non è auspicabile.

È anche contrario alla vigente normativa paesaggistica che consente, senza la relativa autorizzazione, i soli tagli colturali espressamente regolamentati dalle normative regionali di settore.

Il sostegno di Italia Nostra all’Arma

L’interesse economico collegato alle utilizzazioni boschive deve trovare idoneo adeguamento con gli interessi pubblicistici e la normativa paesaggistica.

«In tal senso, un doveroso grazie alla specialità forestale dell’Arma e all’impegno profuso sul territorio, soprattutto per la modernità del suo agire, ricordando a tutti gli attori del settore forestale quali sono i veri contorni della legislazione vigente a salvaguardia degli ecosistemi forestali nazionali di pregio», ha affermato Antonella Caroli, Presidente Italia Nostra.

«Siamo pronti a sostenere, con rinnovato vigore, l’azione dei Carabinieri Forestali ed a continuare a sviluppare utili sinergie nel solco del protocollo d’intesa già in essere, specialmente nel settore dell’educazione ambientale, a favore delle giovani generazioni, sia nel settore forestale che della conservazione della biodiversità», ha concluso Caroli.

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