giovedì, Luglio 16, 2026

Plastic Free: clima, natura e inquinamento fanno parte della stessa sfida

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CRISI CLIMATICA, PERDITA DI BIODIVERSITÀ E INQUINAMENTO NON SONO EMERGENZE SEPARATE MA ASPETTI DELLA STESSA SFIDA GLOBALE. È IL MESSAGGIO LANCIATO DA PLASTIC FREE ONLUS IN OCCASIONE DELLA LONDON CLIMATE ACTION WEEK, CHE RICHIAMA LA NECESSITÀ DI POLITICHE INTEGRATE PER TUTELARE AMBIENTE, SALUTE ED ECOSISTEMI

Un appello dalla London Climate Action Week

Cambiamento climatico, degrado degli ecosistemi, perdita di biodiversità e inquinamento devono essere affrontati attraverso un approccio unitario.

È questo il messaggio emerso dalla London Climate Action Week, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle politiche climatiche, che ha riunito nella capitale britannica oltre 75mila partecipanti tra rappresentanti delle istituzioni, imprese, università, organizzazioni della società civile ed esperti.

L’incontro si è svolto in un contesto segnato dall’ondata di calore che ha interessato gran parte dell’Europa occidentale, con temperature prossime ai 40 gradi anche in aree tradizionalmente meno esposte a fenomeni di questa intensità. Un evento che conferma la crescente frequenza degli eventi climatici estremi e la necessità di rafforzare la resilienza dei territori.

Plastic Free: “Non esistono più emergenze ambientali minori”

Secondo Plastic Free Onlus, le diverse crisi ambientali sono ormai strettamente interconnesse e richiedono risposte coordinate.

«Non esistono più emergenze ambientali minori: la crisi climatica, la perdita di biodiversità e l’inquinamento sono manifestazioni diverse di una stessa crisi sistemica – dichiara Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director di Plastic Free Onlus (nella foto di copertina) – Non è possibile proteggere il clima senza tutelare gli ecosistemi, così come non è possibile difendere la natura senza ridurre le forme di inquinamento che ogni giorno ne compromettono l’equilibrio. Continuare a intervenire attraverso strategie isolate significa rallentare risposte che devono invece essere coordinate e immediate».

L’approccio One Health

Tra i temi centrali richiamati dall’associazione figura anche il principio One Health, che considera la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi come elementi strettamente collegati.

Questo approccio è alla base di numerose politiche europee dedicate al ripristino degli habitat degradati e al rafforzamento della capacità degli ecosistemi di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico. In questo contesto, anche il contrasto all’inquinamento da plastica assume un ruolo strategico.

plastica in mare

La dispersione dei rifiuti plastici negli ambienti terrestri e marini, infatti, compromette gli habitat naturali, mette a rischio numerose specie animali, altera gli equilibri ecologici e contribuisce al progressivo degrado degli ecosistemi.

Plastic Free a favore di una strategia comune per ambiente e salute

Plastic Free sottolinea come il deterioramento degli ecosistemi produca effetti che vanno ben oltre l’ambiente, incidendo direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita delle comunità.

«Quando un ecosistema si degrada, diminuisce la capacità dei territori di assorbire gli effetti degli eventi estremi, aumentano i rischi per la salute e diventano più vulnerabili le comunità – prosegue Pettinicchio –. È necessario superare la frammentazione delle politiche ambientali e costruire una strategia comune che tenga insieme riduzione delle emissioni, tutela della biodiversità, ripristino della natura e prevenzione dell’inquinamento».

La sfida è anche culturale

Le elevate temperature registrate negli ultimi giorni si inseriscono in un quadro caratterizzato da incendi, siccità, alluvioni e altri eventi estremi sempre più frequenti in diverse aree del pianeta.

Per Plastic Free il rischio maggiore è quello di considerare questi fenomeni come una nuova normalità, riducendo la percezione della loro gravità e, di conseguenza, la capacità di reagire.

«Il rischio più grande è abituarsi a considerare normale ciò che fino a pochi anni fa era ritenuto straordinario – conclude la Global Strategy Director di Plastic Free – La crisi ambientale è anche una sfida culturale: più diminuisce la percezione dell’urgenza, più si indebolisce la capacità collettiva di reagire. La tutela del clima, il ripristino della natura e il contrasto all’inquinamento devono diventare i pilastri di una stessa azione politica, economica e sociale, perché non può esistere una società sana in un ambiente degradato».

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