mercoledì, Settembre 28, 2022

Delfini uccisi per farne mosciame: è crimine di natura

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IN SARDEGNA SONO STATE SCOPERTE LE CARCASSE DI DUE DELFINI, IMMEDIATAMENTE ATTIVATO L’UFFICIO LEGALE DEL WWF

Nelle ultime settimane, a Orosei in provincia di Nuoro, sono state ritrovate le carcasse sfilettate e mutilate di due tursiopi, rare specie di delfini. Il grave episodio, riportato anche da alcuni organi di stampa, è solo l’ultimo di molti casi simili registrati in questi anni.

Il fatto testimonia la diffusione di questo grave e inaccettabile crimine. Il motivo dell’uccisione di individui appartenenti a questa specie è riconducibile alla vendita del cosiddetto mosciame. Si tratta di filetti di carne essiccata che nel mercato nero può essere valutata fino a 200 euro al chilo.

Il tursiope, un delfino che frequenta le zone costiere, è una delle otto specie di cetacei presenti nel Mediterraneo. Pur essendo tra le più avvistate, non gode di un buono stato di conservazione, infatti è considerata specie vulnerabile.

Illegale la vendita di mosciame

La vendita del mosciame è considerata illegale dal 1989. Tuttavia, il commercio illecito della carne di delfino continua ad essere un mercato clandestino fiorente e diffuso in molte aree del Mediterraneo.

Ciò che è avvenuto in Sardegna, secondo il WWF è un vero e proprio crimine di natura, ancora una volta alimentato da un mercato vietato. Mercato riconducibile al mondo della ristorazione e quindi alla domanda di alcuni consumatori senza coscienza.

Il fenomeno grava sulla biodiversità marina, già compromessa a causa di lungo elenco di impatti quotidiani dovuti alle attività antropiche.

Tra queste l’eccessivo traffico nautico, l’intrappolamento negli attrezzi da pesca, il sovrasfruttamento ittico. Ma anche l’inquinamento chimico e acustico, l’inquinamento da macro e microplastiche, il deturpamento dell’ecosistema marino costiero.

Il bracconaggio marino

Il bracconaggio, propedeutico alla vendita illegale del mosciame, è un crimine ancora oggi difficile da contrastare. Per questa ragione, è fondamentale la collaborazione dei cittadini/consumatori. Infatti, solo grazie a scelte consapevoli e responsabili, si può ridurre, fino ad azzerarla, la domanda di prodotti provenienti da fonti illecite.  

Il WWF è in prima linea nel contrasto al bracconaggio marino. Ora si è già attivato, tramite il suo ufficio legale, per supportare le indagini delle Autorità mirate a individuare i responsabili. Già nel 2016, il WWF aveva presentato un esposto contro ignoti alla Procura di Cagliari per l’uccisione di un altro tursiope avvenuta vicino Villasimius.

L’impegno del WWF per proteggere i delfini

Per contrastare i crimini di natura è necessario creare banche dati aggiornate e dettagliate e rafforzare la vigilanza. Inoltre, il WWF punta sull’adeguamento degli strumenti sanzionatori e sulla formazione delle istituzioni pubbliche, che sono anche gli obiettivi del progetto europeo LIFE SWiPE (Successfull Wildlife Crime Prosecution in Europe).

Progetto al quale il WWF lavora in Italia da oltre un anno per contrastare i crimini contro la fauna selvatica. Dal lavoro svolto finora, appare sempre più necessario promuovere e rafforzare il coordinamento con i magistrati e le forze dell’ordine

Adottando simbolicamente un delfino è possibile sostenere i progetti WWF a tutela della specie. Clicca QUI per la pagina “Adotta un delfino”

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