giovedì, Aprile 2, 2026

CMCC alla COP30: scienza e strategie per il clima globale

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ALLA COP30 DI BELÉM, IL CENTRO EURO-MEDITERRANEO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI (CMCC) PORTA IL CONTRIBUTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE AL CUORE DEI NEGOZIATI ONU SUL CLIMA. FORESTE, ADATTAMENTO, MITIGAZIONE, SALUTE, RESILIENZA COSTIERA E SOLUZIONI INNOVATIVE SARANNO I TEMI PRINCIPALI AFFRONTATI DAGLI ESPERTI DEL CMCC PER SUPPORTARE LE POLITICHE CLIMATICHE GLOBALI.

Il ruolo del CMCC alla COP30

Il CMCC, centro italiano di ricerca di rilevanza mondiale sui cambiamenti climatici – con sedi a Lecce, Bologna, Caserta, Milano, Sassari, Venezia e Viterbo. Partecipa alla COP30 con una squadra di scienziate e scienziati impegnati nel fornire dati, analisi e soluzioni a sostegno delle decisioni politiche internazionali.

Le competenze multidisciplinari del centro spaziano dall’adattamento alla mitigazione, dalla gestione delle foreste alla salute pubblica, fino alla resilienza delle aree costiere. Durante i giorni della conferenza, il CMCC aggiornerà costantemente la propria presenza e i contributi scientifici dagli eventi ospitati a Belém.

Foreste, gas serra e uso del suolo

Alla COP brasiliana, il tema delle foreste assume un ruolo centrale nei negoziati. In quanto crocevia tra assorbimento della CO₂, politiche di decarbonizzazione e gestione del territorio. La discussione include questioni cruciali come deforestazione, afforestazione e agricoltura sostenibile, elementi chiave verso una net zero society.

Deforestazione Amazzonia, CMCC

Anna Pirani, direttrice del programma di ricerca Predicting socio-economic outcomes in a changing climate, partecipa ai negoziati nella delegazione di supporto scientifico e modererà l’evento What you can’t measure, you can’t manage: Improving GHG estimation for informed climate policy (14 novembre 2025, ore 11.30, padiglione italiano). Maria Vincenza Chiriacò prende parte ai lavori del gruppo Agriculture, Forestry, and Other Land Use – AFOLU.

Adattamento e impatti climatici

Le conseguenze dei cambiamenti climatici su società, ecosistemi e sistemi economici sono al centro di numerosi gruppi di lavoro della COP30. Il processo negoziale affronta temi come la vulnerabilità delle comunità, il finanziamento delle soluzioni di adattamento e la distribuzione delle responsabilità globali.

Tra i protagonisti del CMCC Institute for Climate Resilience: Caterina Guidi, impegnata nel gruppo di lavoro sull’adattamento; Elisa Calliari, attiva nei negoziati su Loss & Damage, autrice del volume Governing Climate Change Loss and Damage: The National Turn; Matteo Bellotta, rappresentante CMCC nel gruppo dedicato ad agricoltura e sicurezza alimentare; Shouro Dasgupta, membro della delegazione scientifica del Burkina Faso, che interviene sui temi di clima e salute dopo la partecipazione al recente Lancet Report.

I costi dell’inazione

Paola Mercogliano, responsabile della ricerca CMCC sui modelli climatici regionali e sugli impatti, interverrà all’evento Costi dell’inazione per cittadini, comunità ed economie (17 novembre, ore 17.30, padiglione italiano). L’appuntamento offrirà un’analisi approfondita delle ripercussioni economiche e sociali derivanti dal mancato intervento sui cambiamenti climatici, sottolineando l’urgenza di azioni concrete e basate sulla scienza per garantire un futuro sostenibile.

Numero verde ONA

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