lunedì, Luglio 13, 2026

Borghi del Sud e turismo delle radici, Italia e Argentina a confronto

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RIGENERAZIONE URBANA, VALORIZZAZIONE DEI BORGHI STORICI, MARKETING TERRITORIALE E TURISMO DELLE RADICI. SONO QUESTI I TEMI AL CENTRO DEL WORKSHOP INTERNAZIONALE CHE HA RIUNITO ISTITUZIONI, ACCADEMICI ED ESPERTI ITALIANI E ARGENTINI. UN CONFRONTO DEDICATO ALLE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEI PICCOLI CENTRI CALABRESI ATTRAVERSO GLI INTERVENTI FINANZIATI DAL PNRR

Un dialogo a più voci sui borghi storici

Si è svolto, in collegamento tra Italia e Argentina, il workshop online “Turismo delle Radici. Una tendenza emergente che connette identità, territorio e sviluppo locale nei borghi del Sud Italia attraverso il PNRR”.

Promosso nell’ambito dei progetti “Scilla, il mito oltre la bellezza” e “Borghi in Piazza – Spirito d’Oriente in Occidente”, finanziati attraverso il PNRR M1C3 – Intervento 2.1 “Attrattività dei Borghi Storici”.

L’iniziativa ha evidenziato la volontà di costruire un modello replicabile di valorizzazione dei borghi storici fondato sulla rigenerazione urbana, sull’identità culturale, sulla comunicazione, sul coinvolgimento delle comunità e sul turismo delle radici.

Inoltre, ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale tra istituzioni, mondo accademico, amministratori locali, esperti di marketing territoriale e comunità italiane in Argentina.

Ed è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione Magna Grecia, Universidad del Salvador (USAL), FACA (Federazione Associazioni Calabresi in Argentina) e i Comuni coinvolti.

Al centro del workshop la valorizzazione dei territori

Al centro dell’incontro la valorizzazione dei borghi di Scilla, Riace, Stilo e Pazzano, accomunati da un rilevante patrimonio storico, culturale e paesaggistico. In più, anche dalla sfida di trasformare gli investimenti pubblici in strumenti capaci di generare sviluppo economico, partecipazione e nuove relazioni con le comunità italiane nel mondo.

Marketing territoriale e costruzione del valore

Nel corso del workshop è emerso come la rigenerazione finanziata dal PNRR non possa limitarsi al recupero degli spazi e delle infrastrutture. Ma richieda una strategia capace di trasformare gli interventi in un racconto territoriale riconoscibile e attrattivo.

Su questo tema si è concentrata la relazione di Nicola Durante, esperto di marketing territoriale e valorizzazione culturale e autore del Piano di Comunicazione internazionale dei progetti. L’esperto ha illustrato il marketing territoriale come strumento per trasformare gli investimenti pubblici in posizionamento, esperienza e relazione, partendo dalle identità locali e dalle comunità che abitano i territori.

«Un intervento pubblico non produce valore solo quando viene realizzato, ma quando viene compreso, raccontato, vissuto e collegato a una strategia territoriale. – sostiene Durante – Il PNRR rigenera spazi; il marketing territoriale deve contribuire a rigenerare significati. È da questo passaggio che i borghi possono tornare a essere non solo luoghi restaurati, ma luoghi riconoscibili, attrattivi, capaci anche di chiamare a sé anche le comunità italiane all’estero e più in generale capaci di generare valore economico».

Il turismo delle radici e il legame con l’Argentina

Ampio spazio è stato dedicato al turismo delle radici quale opportunità strategica per rafforzare il rapporto tra Italia e Argentina. Le comunità italiane e italo-discendenti sono state individuate come interlocutori privilegiati. Non solo in qualità di visitatori ma come protagonisti di un percorso di riscoperta delle proprie origini attraverso esperienze culturali e relazionali capaci di generare anche nuove opportunità economiche.

Maria Lorena Villamayor, direttrice del Corso di Laurea in Turismo dell’Universidad del Salvador, ha espresso apprezzamento per la metodologia adottata. Ci ha tenuto a evidenziare come rigenerazione urbana, comunicazione e turismo delle radici debbano diventare strumenti integrati di sviluppo economico.

Ha inoltre ringraziato la Fondazione Magna Grecia per aver coinvolto l’ateneo argentino nel progetto, salutando anche i rappresentanti delle altre università presenti e le autorità consolari intervenute.

L’impegno della Fondazione Magna Grecia

Nel suo intervento conclusivo, il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, ha ricordato l’impegno della Fondazione nei confronti delle comunità italiane all’estero fin dal 2001 attraverso il “Progetto Ritorno”.

Considerato un precursore dell’attuale turismo delle radici, ha sottolineato come la storia dell’emigrazione rappresenti un patrimonio da valorizzare per costruire nuove opportunità di sviluppo.

Particolarmente sentito anche l’intervento del presidente della FACA, Vicente Granata. Quest’ultima ha condiviso il racconto della propria ricerca delle origini familiari e il sentimento di appartenenza che accomuna gli italo-discendenti argentini.

I saluti istituzionali e il contributo dei Comuni e le prime impressioni

Il workshop, moderato da Malena Errico del Circolo Giuridico e advisor della Fondazione Magna Grecia, si è aperto con i saluti istituzionali dell’Agente Consolare Massimo Palozzi, in rappresentanza del Console Generale.

Sono quindi intervenuti i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte nei progetti: il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e l’assessore al Turismo Domenico Scarano, la sindaca facente funzioni di Riace Maria Spano, il sindaco di Stilo Giorgio Tropeano e l’assessore alla Cultura del Comune di Pazzano, Francesco Cuteri.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei piccoli centri del Mezzogiorno come laboratori di rigenerazione culturale e sociale. Scilla è stata presentata attraverso il legame tra mito, mare e tradizione marinara;

Riace per il valore simbolico dei Bronzi, dell’accoglienza e della memoria mediterranea; Stilo per la sua eredità bizantina, la Cattolica e il rapporto con Tommaso Campanella;

Pazzano per il patrimonio rappresentato da Monte Stella, dalla memoria mineraria e dalle antiche ferriere.

Franco Sensi, responsabile progetti speciali della Fondazione Magna Grecia e responsabile dei progetti che coinvolgono i quattro comuni, ha approfondito il quadro generale dei progetti PNRR, dichiarando che: «Questo incontro conferma come la valorizzazione dei borghi non possa essere affrontata solo come tema locale. I piccoli centri storici del Sud Italia custodiscono una parte fondamentale dell’identità del Paese e possono diventare luoghi di nuova relazione con le comunità italiane nel mondo. Il PNRR offre una grande occasione, ma perché gli interventi producano valore occorre costruire visione, comunicazione e continuità».

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