giovedì, Aprile 30, 2026

Venezia lancia la prima Climate Week internazionale

Ultime News

DAL 3 ALL’8 GIUGNO 2025 VENEZIA OSPITERÀ LA PRIMA EDIZIONE DELLA VENICE CLIMATE WEEK, EVENTO INTERNAZIONALE DEDICATO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO E ALLA SOSTENIBILITÀ. SEI GIORNI, SETTE LOCATION, QUASI CENTO SPEAKER DA TUTTO IL MONDO PER RILANCIARE IL CONFRONTO TRA SCIENZA, POLITICA, CULTURA E CITTADINI IN NOME DELL’ECONOMIA RIGENERATIVA

Una settimana dedicata al futuro del pianeta

Dal 3 all’8 giugno 2025 si terrà a Venezia la prima Venice Climate Week, nata dall’idea del giornalista Riccardo Luna e organizzata in collaborazione con il Future Food Institute. L’evento si svolge in concomitanza con due giornate simboliche promosse dalle Nazioni Unite: la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e la Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno). In programma dibattiti, conferenze, incontri pubblici e performance artistiche, trasmessi in diretta su Ansa.it e SkyTg24, in partnership con il Corriere della Sera.

Un evento partecipativo e di riflessione

A dieci anni dall’Accordo di Parigi e dall’enciclica Laudato Si’, la Venice Climate Week vuole ispirare individui e organizzazioni a ripensare obiettivi, strumenti e narrazioni per affrontare la crisi climatica. L’evento punta a stimolare un dialogo concreto tra cittadini, istituzioni, imprese e mondo accademico.

I promotori

Riccardo Luna, giornalista ed ex Digital Champion italiano, è infatti l’ideatore e direttore dell’iniziativa. In particolare, negli ultimi anni ha promosso documentari, mostre, petizioni e interviste di rilievo internazionale sul tema del clima. Inoltre, la produzione è a cura del Future Food Institute, fondato da Sara Roversi, una realtà internazionale che promuove modelli alimentari rigenerativi e inclusivi, in continua collaborazione con comunità, istituzioni e aziende.

In aggiunta, la manifestazione si avvale del contributo di oltre venti partner tra enti accademici, istituzioni pubbliche, fondazioni e organizzazioni non profit. Tra questi figurano: UNESCO-COI, NATIVA, Fondazione CMCC, Fondazione VSF, SEA BEYOND, Ocean Space, università veneziane (Ca’ Foscari, IUAV, VIU), Regione Veneto, Città di Venezia, Marevivo, WWF, Legambiente e ASviS.

Sette luoghi simbolo per il clima

Le attività della Venice Climate Week, inoltre, si svolgeranno in location simboliche della città lagunare, come l’Università Ca’ Foscari, lo IUAV, le Corderie dell’Arsenale, Ocean Space, le Procuratie Vecchie, il Museo M9 a Mestre e Casa Sanlorenzo. In particolare, quest’ultima, recentemente restaurata da Piero Lissoni, ospiterà i Sanlorenzo Talks, cioè incontri dedicati all’innovazione ambientale.

Jeremy Rifkin e il Blu Deal

A inaugurare l’evento sarà Jeremy Rifkin, economista e teorico della sostenibilità, con una lectio magistralis dal titolo Planet Aqua. Rifkin sarà protagonista di più momenti, tra cui una visita al Sea Beyond Ocean Literacy Centre, sull’isola di San Servolo. Il suo contributo mira a integrare l’idrosfera nelle strategie europee, affiancando un Blu Deal al Green Deal dell’UE per affrontare l’era della resilienza climatica.

Non mancheranno speaker internazionali

Tra i quasi cento ospiti confermati, figurano: Louise Carver, geografa ed ecologista politica, Eric Ezechieli e Paolo Di Cesare (NATIVA, Regenerative Society Foundation), Daniele Franco, economista ed ex ministro, Rosalba Giugni, fondatrice di Marevivo, Federico Marchetti, presidente della Fashion Task Force per la sostenibilità, Giovanna Melandri, Kim Polman e Sara Scherr, esperte di innovazione rigenerativa, Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, Miria Pigato, economista della Banca Mondiale, Jeremy Rifkin, Valerio Rossi Albertini, Luca Mercalli, Antonio Navarra, Francesca Santoro (UNESCO), Antonio Scurati, scrittore, Suor Alessandra Smerilli, esperta di dottrina sociale e sostenibilità. E molti altri climatologi, urbanisti, filosofi, divulgatori e artisti.

Venice

Le startup del clima protagoniste

Il 7 giugno, alle Corderie dell’Arsenale, si terrà una sessione dedicata all’innovazione: le startup Climate Tech incontreranno investitori e stakeholder del settore. L’evento è realizzato con il supporto di VeniSIA e Cleantech for Italy, con focus su soluzioni scalabili per affrontare la crisi climatica.

Carlo Bagnoli, direttore di VeniSIA, presenterà il progetto Future Farming Initiative, «che ripensa radicalmente il rapporto tra natura, tecnologia e produzione di materiali: un modello sostenibile, replicabile e visionario, capace di equipaggiare il pianeta senza distruggerlo».

I giovani come motore del cambiamento

I giovani saranno il cuore pulsante della manifestazione grazie al progetto Climate Shapers, un percorso formativo che li coinvolge come facilitatori, curatori e relatori. Selezionati e formati in un programma intensivo da gennaio a giugno 2025, i Climate Shapers seguiranno ogni sessione, raccoglieranno idee e sintetizzeranno i messaggi chiave per garantire un impatto duraturo.

Conclusione “Come ne usciremo”

L’8 giugno, all’Auditorium M9 di Mestre, a conclusione della manifestazione, si terrà un’assemblea pubblica dal titolo “Come ne usciremo”. Condotta dai giornalisti Ferdinando Cotugno e Fabio Deotto, sul cambiamento climatico. Presenti sul palco voci diverse dell’ambientalismo, della sostenibilità e dell’attivismo per cercare assieme una nuova narrazione che consenta di battere i negazionisti e i riduzionisti. 

Programma completo disponibile qui.

Numero verde ONA

spot_img
spot_img
spot_img

Consulenza gratuita

    Articoli simili