LA CICLOVIA: L’ITINERARIO ATTRAVERSA 872 SITI DI INTERESSE CULTURALE E NATURALISTICO. CHE PERMETTONO AI CICLISTI DI SCOPRIRE LA RICCHEZZA DEL PAESAGGIO E DEL PATRIMONIO STORICO DELLA ZONA. ESSA RISPONDE ALLE ESIGENZE DI TUTTI I CICLISTI, INCLUSI QUELLI CON DISABILITÀ MOTORIE
La ciclovia lombarda
Dopo aver condiviso il titolo di Capitale Italiana della Cultura nel 2023, Bergamo e Brescia puntano a diventare capitali dell’accessibilità grazie a un progetto di cicloturismo. La ciclovia, Bergamo-Brescia, inaugurata nel 2021 e progettata per collegare le due città, è concepita per essere fruibile da tutti. Inclusi coloro con disabilità e specifiche esigenze di mobilità.
L’associazione Free Wheels ha effettuato una mappatura preliminare per identificare le criticità lungo il percorso, permettendo così di ottimizzare l’accessibilità, la fruibilità, la sicurezza e il comfort per tutti gli utenti.
Cicloturismo inclusivo in Lombardia: una ciclovia per tutti
La Lombardia si pone all’avanguardia nel turismo inclusivo grazie a progetti ambiziosi come S.T.A.I. (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo), finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Regione Lombardia.
Questo progetto, infatti, mira a rendere accessibile la maggior parte degli itinerari turistici; così trasformando aree urbane e rurali in percorsi fruibili per tutti. In questo contesto, quindi, la ciclovia Bergamo-Brescia rappresenta un modello di infrastruttura inclusiva per il cicloturismo.
Il progetto, realizzato con un’attenzione particolare all’accessibilità, è il frutto di un accurato lavoro di mappatura e risoluzione delle criticità svolto da Free Wheels. Questa ONLUS si dedica a connettere persone diversamente abili, offrendo loro l’opportunità di percorrere cammini ed escursioni che possono avere un impatto significativo sulla loro vita.
Dalla sua inaugurazione nel 2021, le piste sono state migliorate per garantire una pedalata confortevole e sicura. Una segnaletica chiara e punti informativi accessibili facilitano l’orientamento lungo il percorso, così da rispondere alle esigenze di tutti i ciclisti, inclusi quelli con disabilità motorie.
Inoltre, in collaborazione con la Cooperativa Chimera, è disponibile un servizio di assistenza e noleggio di hand-bike e propulsori elettrici per carrozzine, che consentono agli utenti con disabilità motorie di vivere l’esperienza ciclistica in modo autonomo e sicuro.
Esperienza immersiva e anelli culturali
La ciclovia si estende per 76 km. Oltre a offrire un’esperienza immersiva attraverso le splendide aree collinari e lacustri della regione, include i pittoreschi dintorni del Lago d’Iseo. Inoltre, l’itinerario attraversa 872 siti di interesse culturale e naturalistico, permettendo così ai ciclisti di scoprire appieno la ricchezza del paesaggio e del patrimonio storico della zona.
Per arricchire ulteriormente l’esperienza, il percorso principale è accompagnato da diversi “anelli culturali“. Parliamo cioè di tragitti esplorativi aggiuntivi che si diramano dal percorso principale e offrono opportunità per scoprire in dettaglio luoghi di rilevanza storica, artistica e culturale. Esploriamo tre dei principali percorsi, ognuno con caratteristiche uniche dal punto di vista naturalistico e storico.
I Colli di San Fermo
Immersi nella verdeggiante cornice dei colli di San Fermo, questo itinerario ciclabile offre un’esperienza che va oltre la semplice esplorazione.
Partendo dalla città di Bergamo, il tragitto si snoda attraverso dolci colline ricoperte di vegetazione lussureggiante. Mentre si pedala, si possono osservare distese di alberi secolari e campi fioriti che, creano un caleidoscopio di tonalità verdi, dorate e rossastre.
I punti di sosta lungo il percorso sono veri e propri angoli di tranquillità. Gli spazi, attrezzati con panchine e aree per il riposo, invitano a una pausa contemplativa, permettendo di assaporare il silenzio e la bellezza del paesaggio circostante.
Ma i colli di San Fermo non offrono solo una bellezza paesaggistica. Ogni curva e salita del percorso è intrisa di storia. L’area è una testimone silenziosa delle tradizioni e delle trasformazioni del territorio bergamasco.
Pedalando, si possono scoprire antichi ruderi e monumenti che parlano di un passato ricco e variegato. Le vestigia delle antiche costruzioni e le tracce di insediamenti storici raccontano storie di epoche passate, le chiese e i piccoli borghi che si affacciano lungo il percorso sono poi custodi di un patrimonio artistico e culturale di grande valore.
Pedalando sulle rive del Lago d’Iseo
La ciclovia che costeggia il Lago d’Iseo è un vero e proprio viaggio sensoriale che intreccia la magnificenza della natura con un ricco patrimonio storico e culturale.
Man mano che il percorso si avvicina alle rive, la sensazione di tranquillità e bellezza aumenta. Le sponde del lago sono incorniciate da dolci colline che si arrampicano gradualmente adornate da vigneti, che producono alcuni dei migliori vini della regione e da oliveti.
Durante il tragitto, il ciclista può esplorare piccoli borghi storici che sembrano sospesi nel tempo. Il borgo di Iseo ad esempio, situato sulla sponda occidentale del lago, è uno dei punti salienti del percorso.
Questo pittoresco villaggio, con le sue stradine acciottolate e le case in pietra, offre un’autentica esperienza di vita locale. Proseguendo lungo la ciclovia, si possono scoprire anche antichi monumenti e chiese che raccontano storie di secoli passati.
La chiesa di Santa Maria della Neve a Iseo, con la sua architettura rinascimentale e le pregevoli opere d’arte, è un esempio di come il percorso possa intrecciarsi con la ricca eredità artistica e culturale della zona.
In alcune aree, il percorso attraversa riserve naturali, dove è possibile osservare la fauna locale e i paesaggi acquatici unici. Le sponde del lago ospitano anche piccole spiagge e calette nascoste, dove le acque turchesi invitano a una sosta per un tuffo rinfrescante o semplicemente per ammirare il panorama.
La ciclovia e il percorso delle ville storiche
Percorrere la ciclovia che si snoda tra Bergamo e Brescia è come fare un tuffo nel passato, attraversando un paesaggio arricchito da eleganti ville storiche e parchi incantevoli. Ogni villa è un capolavoro di architettura, con stili che spaziano dal Rinascimento al Barocco e ognuna di esse ha avuto un ruolo significativo nel tessuto culturale della zona.
La Villa del Bono, ad esempio, con le sue linee eleganti e il giardino all’italiana, è un perfetto esempio di come l’architettura e il paesaggio si intrecciano. Pedalare lungo questo tratto permette di ammirare i dettagli ornamentali che caratterizzano la facciata dell’edificio, dalle colonne corinzie alle sculture che adornano l’ingresso.
Parchi e giardini
Continuando lungo la ciclovia, i giardini e i parchi offrono un’accoglienza verde e rigogliosa. Il Parco Ducale di Parma, con le sue vaste distese di prati e alberi secolari, è un’oasi di tranquillità. Qui, il ciclista può fare una pausa e godere della bellezza di aiuole fiorite e fontane storiche.
Le aiuole e i boschetti della Villa Fenaroli a Brescia, evocano, poi, un’epoca in cui i giardini erano considerati estensioni della dimora. Veri e propri luoghi di contemplazione e bellezza.
Pedalando tra questi spazi verdi, si avverte un’armonia tra l’architettura e la natura. Una fusione che racconta la passione dei proprietari per la bellezza e la tranquillità.

Lombardia, pioniera del turismo inclusivo
Grazie a iniziative come S.T.A.I., la Lombardia si afferma come regione pioniera nel turismo accessibile e inclusivo. Attraverso la riqualificazione di percorsi storici e naturali, Bergamo e Brescia stanno trasformando il loro patrimonio culturale in esperienze fruibili da tutti, dimostrando che il turismo può essere davvero per tutti.
La Ciclovia Bergamo-Brescia e i percorsi accessibili di San Fermo sono solo l’inizio di una rivoluzione che mira a rendere la pedalata un diritto universale.
Accessibilità, diritti e prevenzione
Iniziative come la ciclovia Bergamo-Brescia rafforzano un’idea semplice: l’accessibilità è un diritto, non un favore.
È un tema che tocca la salute pubblica, la sicurezza e la qualità della vita, anche fuori dai luoghi di lavoro.
In questa cornice si inserisce il lavoro dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA APS), attivo su prevenzione e tutela dei diritti.
E, quando il tema riguarda garanzie e inclusione, la voce dell’avvocato Ezio Bonanni è spesso richiamata nel dibattito pubblico.
La stessa attenzione vale per l’Osservatorio Vittime del Dovere, che insiste sul principio di protezione delle persone più esposte e vulnerabili.












