LA PUGLIA SOTTERRANEA RACCONTA UN PATRIMONIO NASCOSTO FATTO DI GROTTE, PAESAGGI GEOLOGICI E MEMORIA STORICA. UN CONCORSO E UN CONVEGNO A BARI METTONO AL CENTRO TUTELA, TURISMO SOSTENIBILE E VALORIZZAZIONE CULTURALE DEL MONDO IPOGEO REGIONALE
Il calendario geologico 2026 celebra i paesaggi della Puglia
Anche quest’anno torna l’appuntamento con SIGEA-APS, Società Italiana di Geologia Ambientale, e con l’Ordine dei Geologi della Puglia.
Inoltre, l’iniziativa valorizza le immagini vincitrici del concorso “Passeggiando tra i paesaggi geologici della Puglia”, patrocinato dalla Regione Puglia.
Di conseguenza, le fotografie selezionate impreziosiscono il Calendario Geologico 2026, strumento di divulgazione scientifica e culturale ormai consolidato.
Il concorso giunto alla sedicesima edizione
Il concorso, che si svolge ogni anno, è giunto così alla sua sedicesima edizione. Inoltre, l’iniziativa è suddivisa in quattro sezioni tematiche, le quali permettono di raccontare la geodiversità regionale da diverse prospettive.
Le categorie sono:
- Paesaggi geologici o geositi,
- La geologia prima e dopo l’uomo,
- Un’occhiata al micromondo della geologia
- La geologia dall’alto.
Premiazione e convegno alla Pinacoteca Giaquinto
La cerimonia di premiazione, infatti, si terrà il 19 dicembre 2025 alle ore 18.
L’evento avrà luogo presso la Pinacoteca “Corrado Giaquinto”, sul lungomare Nazario Sauro a Bari.
Prima della premiazione, inoltre, è previsto un convegno tematico in programma dalle 15 alle 18, nella stessa sede.
Il tema del convegno: la Puglia sotterranea
Il convegno sarà dedicato al tema “Puglia sotterranea, verso un turismo diffuso, sicuro e sostenibile”.
In particolare, l’incontro approfondirà il patrimonio speleologico pugliese analizzandolo nella prospettiva della fruizione turistico-culturale ed educativa.
Di conseguenza, l’obiettivo è promuovere una conoscenza responsabile e consapevole degli ambienti ipogei regionali.
I saluti istituzionali di apertura
I lavori si apriranno con i saluti del sindaco metropolitano di Bari, Vito Leccese.
Seguiranno gli interventi di Antonello Fiore, presidente SIGEA-APS, e di Giovanni Caputo, presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia.
Interverranno anche Francesca Romana Paolillo, dirigente SABAP Bari, Elda Perlino, assessora all’Ambiente del Comune di Bari, e Aurelio Marangella, presidente della Federazione Speleologica Pugliese.
Grotte, tutela e ricadute sociali
Gli interventi, infatti, affronteranno il tema del patrimonio speleologico pugliese, che include grotte utilizzate per attività didattiche, escursionistiche e culturali.
Tuttavia, queste pratiche pongono interrogativi sia sulla tutela ambientale sia sull’efficacia delle attività proposte.
Il dibattito analizzerà anche le ricadute sociali, in termini di benessere, occupazione e crescita della consapevolezza geologica.
Tra prevenzione dei rischi e valore culturale
Le relazioni esamineranno il ruolo delle visite guidate negli ambienti ipogei come strumenti di educazione e prevenzione dei rischi geologici.
I contributi evidenzieranno anche il valore culturale e identitario di questi luoghi.
Saranno trattate sia le grotte carsiche naturali sia quelle artificiali, modellate dall’uomo nel corso dei secoli.
Otto esperti per una visione multidisciplinare
Otto esperti, innanzitutto, analizzeranno i diversi aspetti della gestione e valorizzazione del patrimonio sotterraneo pugliese.
Successivamente, gli interventi inizieranno alle 15.30 e saranno moderati da Giovanna Amedei, SIGEA-APS, e Giovanni Quarta del CNR-ISPC.
Infine, il confronto offrirà una visione ampia e integrata del tema, consentendo così un approfondimento multidisciplinare e coordinato.
Il programma degli interventi
Mario Parise, dell’Università di Bari Aldo Moro, parlerà di protezione e salvaguardia dell’ambiente sotterraneo.
Vincenzo Iurilli, SIGEA-APS, illustrerà il geoturismo sotterraneo in Puglia tra geositi e patrimonio culturale.
Alessandro Reina, direttore scientifico delle Grotte di Castellana, racconterà un modello che va oltre il turismo tradizionale.
Marcello Turci, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP, e Antonio La Selva, presidente Archeoclub di Santeramo, presenteranno la Grotta Sant’Angelo.
Sergio Chiaffarata Iannelli e Giuseppe Mascolo analizzeranno i paesaggi bellici sotterranei pugliesi.
Antonio Monte illustrerà il processo di valorizzazione dei trappeti ipogei e semipogei del Salento.
Vincenzo Lasorella, dirigente regionale, presenterà il lavoro di mappatura delle 3000 grotte carsiche inserite nel PPTR.
L’intervento delineerà anche i percorsi di valorizzazione paesaggistica e territoriale.
La premiazione delle opere selezionate
Dalle ore 18 si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso.
Sarà presente la giuria della sedicesima edizione, composta da Gianni Avvantaggiato, Domenico Belfiore, Anna D’Elia, Marco Pesola e Gabriella Sfrecola.
La giuria premierà tredici opere fotografiche selezionate.
Gli autori premiati e la diffusione del calendario
Saranno premiati Ilaria Biancolillo, Oreste Caroppo, Matteo Nuzziello, Giovanni Enriquez, Maria Teresa Matarrese e Roberto Rizzi.
Riceveranno il riconoscimento anche Massimo Ambrosi, Diana Cimino, Davide Sassanelli, Michele Albano, Pasquale Cassano, Michele Todisco e Francesco Cocco.
Le opere vincitrici entreranno nel Calendario Geologico 2026.
Un progetto di divulgazione regionale
Il calendario sarà distribuito agli enti locali della Puglia insieme con il periodico “Geologi e Territorio”.
La pubblicazione è curata dall’Ordine dei Geologi della Puglia e rappresenta uno strumento di divulgazione scientifica.
I vincitori riceveranno anche un buono acquisto offerto da ApoGeo, sponsor ufficiale del concorso.
La foto di copertina è di Matteo Nuzziello
Clicca qui per le tredici opere selezionate dalla giuria (SIGEA)
Clicca qui per le tredici opere selezionate dalla giuria (OGP)







