Puglia: un archivio di pietra tra Adriatico e Ionio
La geologia della Puglia rappresenta un’eccezione nel panorama italiano: a differenza della catena appenninica, questa regione costituisce l’Avancorpo Apulo, una porzione della placca africana rimasta sostanzialmente stabile e “galleggiante” sopra il mantello terrestre.
I pilastri del paesaggio pugliese
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Il Dominio del Calcare: La regione è quasi interamente costituita da rocce sedimentarie carbonatiche (calcari e dolomie) formatesi nel Mesozoico. Queste rocce sono il risultato di antichissime scogliere coralline e lagune tropicali.
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Il Carsismo: L’azione erosiva dell’acqua sul calcare ha modellato il territorio sia in superficie (con doline e lame) sia nel sottosuolo, dando vita a complessi spettacolari come le Grotte di Castellana.
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Le Tre Unità Geologiche:
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Il Gargano e le Murge: Blocchi di calcare sollevati e fratturati.
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La Fossa Bradanica: Una depressione colmata da sedimenti marini più recenti (argille), che separa le Murge dall’Appennino.
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Il Salento: Una piattaforma calcarea pianeggiante caratterizzata da depositi più giovani e un’intensa attività carsica.
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L’Eccezione Vulcanica: Unica nota fuori dal coro è il Monte Vulture (al confine con la Basilicata), testimonianza di un’attività vulcanica esplosiva che ha influenzato la composizione dei terreni circostanti.