sabato, Maggio 2, 2026

Peronospera, a rischio la vendemmia 2023

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LA PERONOSPERA È UNA MALATTIA FUNGINA CHE CAUSA LA MORTE DELLE PIANTE. PARTICOLARMENTE COLPITE LE VITI: A RISCHIO LA VENDEMMIA 2023

Il comparto vitivinicolo nazionale sta vivendo un momento di crisi perché non riesce a riprendersi dai danni del meteo instabile e, soprattutto, dalle infezioni da peronospera (oppure peronospora).

Le piogge intense e prolungate del periodo di maggio e giugno 2023 hanno favorito la diffusione della peronospora su tutta la Penisola. Questa malattia fungina, tra le più aggressive, ha potuto propagarsi anche a causa delle precipitazioni e delle alluvioni che non hanno permesso l’accesso ai campi. Ad oggi, specie in alcune zone, la peronospora ha compromesso definitivamente la consistenza dei grappoli colpiti“. A spiegarlo è Confagricoltura, che parla di una vera e propria emergenza.

peronospera

Cos’è la peronospera, o peronospora

La peronospora, detta anche peronospera e nota come “mal bianco”, è una malattia fungina che si diffonde attraverso spore che si propagano mediante aria, acqua o insetti. Ecco perché il maltempo può essere portatore di peronospera e causare danni alle piante, oltre a quelli fisici, anche infettivi.

La peronospera colpisce in particolare le Solanaceae come pomodori, patate e peperoni, e delle Cucurbitaceae come cetrioli, zucche e zucchine. Può però anche attecchire sulla vite e su alcuni tipi di fiori.

Questo patogeno può determinare l’essiccamento o la drastica riduzione del rendimento della pianta.

Gli agricoltori: “Aiutateci in questa emergenza”

Gli agricoltori, tramite Confagricoltura, hanno chiesto un tavolo tecnico e “un intervento legislativo con copertura finanziaria, che includa anche una specifica deroga all’esclusione dalle agevolazioni delle categorie di danni (alle produzioni e alle strutture) previste dal sistema dell’assicurazione agevolata, anche laddove le fitopatie non siano previste tra le cause. In questo modo si permetterebbe sia alle aziende colpite di accedere agli interventi compensativi, sia di incrementare i fondi destinati alle compensazioni“.

Per Confagricoltura, oltre ai ristori e alle agevolazioni, i provvedimenti dovrebbero essere anche europei. Per esempio chiedere “flessibilità che permettano l’uso dei fondi dell’Ocm Vino come compensazione del mancato reddito causato dalle fitopatie“.

La mappa dei danni in Italia: le regioni colpite

Le criticità maggiori sono presenti nelle regioni del Centro Sud Italia. In particolare in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia, dove si rileva la presenza della malattia con una incidenza del 20% delle superfici, ma con picchi – a seconda delle zone – anche del 70-80%.

Di entità minore, ma comunque preoccupante, la situazione in Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Sicilia, Umbria e Marche. Sotto controllo il Nord Italia e le restanti regioni.

L’aiuto dello Stato contro la peronospera

Il governo ha varato un decreto legge in aiuto degli agricoltori contro l’emergenza peronospora. “Abbiamo approvato interventi che permettono di ristorare le imprese vitivinicole colpite dalla peronospora e di alleviare le criticità indotte dalla proliferazione del granchio blu giunto, da altri mari, nell’Adriatico e in parte nel Tirreno, prevedendo lo smaltimento dell’animale e altri interventi per mettere la filiera a riparo nei prossimi anni in termini strategici“. Ad annunciarlo, il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

Il decreto approvato nel Consiglio dei ministri lo scorso 7 agosto, prevede incentivi economici per la cattura e lo smaltimento del granchio blu (stanziati 2,9 milioni di euro). Contro la peronospora, invece, si consente l’attivazione degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale con un primo stanziamento da 1milione di euro.

Numero verde ONA

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