sabato, Luglio 20, 2024

Vitigni resistenti per una viticoltura più sana e sostenibile

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LA GESTIONE DEI VITIGNI RESISTENTI PRODUCE IL 37,98% DI CO2 IN MENO RISPETTO A QUELLA DEI VITIGNI TRADIZIONALI. LO DIMOSTRA UNO STUDIO SCIENTIFICO CONDOTTO SU COMMISSIONE DELLA RETE DI AZIENDE “RESISTENTI NICOLA BIASI”

Vini pregiati e soprattutto sostenibili sono i prodotti di eccellenza della rete di aziende “Resistenti Nicola Biasi”. I viticoltori di queste aziende hanno voluto puntare sulla qualità e sulla sostenibilità della produzione dei vini.

Guidati da questo spirito, hanno immesso sul mercato vini di qualità ampiamente apprezzata, come dimostrano i numerosi premi ricevuti. Nell’anno appena trascorso, i produttori si sono aggiudicati anche il riconoscimento “Tre bicchieri del Gambero Rosso”.

Premi a parte, le aziende hanno dato anche una prova concreta della loro sostenibilità. È nata, così, l’idea dello studio comparativo, in collaborazione con ClimatePartners, sull’impronta di carbonio nella produzione di vini da varietà tradizionali e da varietà resistenti.

A parità di condizioni climatiche e territoriali, la quantità di anidride carbonica prodotta nella gestione dei vitigni tradizionali è consistente. Invece, un vigneto con vitigni resistenti produce il 37,98% di CO2 in meno rispetto a quelli tradizionali.

Vitigni resistenti: vantaggi e qualità

Lo studio che ha accertato una minore produzione di CO2 nella gestione dei vitigni resistenti è stato condotto nel 2022 all’azienda Albafiorita (UD).

Le ricerche hanno preso in considerazione tutti gli aspetti globali della produzione, dal vigneto alla commercializzazione. Hanno messo, così, in luce l’importanza delle scelte imprenditoriali sul tema dell’impatto ambientale.

I dati rilevati vanno dal packaging alla chiusura, passando per la tipologia di bottiglia utilizzata. Si è, poi, arrivati a ciò che ha fatto la differenza: l’utilizzo di vitigni resistenti.

Questi consentono realmente di avere alta qualità e sostenibilità con minori emissioni di CO2. Non solo, le nuove varietà di vitigni sono resistenti alle principali malattie della vite, permettono un minor utilizzo di antiparassitari e un minor consumo d’acqua. La conseguenza è un impatto ambientale non paragonabile alla viticoltura attuale.

vigneti Resistenti Nicola Biasi
I Resistenti

La rete di aziende

Resistenti Nicola Biasi è una rete di otto aziende agricole creata nel 2021, guidata dall’enologo Nicola Biasi e disseminate in otto territori diversi. Tra questi Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino.

Resistenti non sono solo i vitigni, noti anche come PIWI (dal tedesco pilzwiderstandfähige, resistenti ai funghi), ma anche i produttori. Questi hanno abbracciato la sfida della sostenibilità in zone diverse. Le otto aziende della rete sono:

  • Albafiorita a Latisana,
  • Della Casa a Cormons,
  • Ca’ da Roman a Romano d’Ezzelino,
  • Colle Regina a Farra di Soligo,
  • Poggio Pagnan a Mel,
  • Nicola Biasi a Coredo,
  • Villa di Modolo a Belluno,
  • Vigneti Vinessa a San Zeno di Montagna.

La scelta di questi viticoltori parla di difesa del territorio, di valorizzazione dei luoghi e di consapevolezza. Infatti, grazie all’innovazione, hanno creato una viticoltura reale sempre più sostenibile.

Numero verde ONA

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