lunedì, Agosto 15, 2022

Nate due renne nel Parco Natura Viva di Bussolengo

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FIOCCO ROSA E FIOCCO AZZURRO NEL PARCO NATURA VIVA DI BUSSOLENGO, SONO NATE DUE RENNE

Un fiocco rosa e uno azzurro hanno impreziosito il Parco Natura Viva di Bussolengo, in provincia di Verona, non lontano dal lago di Garda. Qui sono nate due renne a una settimana di distanza l’una dall’altra. Le due sono figlie dello stesso padre, ma di madri diverse.

Mentre il maschietto, più grande, ha ormai raggiunto le dieci settimane, la femminuccia ne ha compiute nove da pochi giorni. Dopo aver trascorso il primo mese nutrendosi esclusivamente del latte delle proprie mamme, i nuovi arrivati hanno cominciato a integrare brucando l’erbetta del proprio reparto. Curiosità da parte dei fan intorno al nome, che verrà presto comunicato sui social.

Le prime settimane delle due piccole renne

«La mamma del maschietto è la più esperta», spiega Caterina Spiezio, responsabile del settore ricerca e conservazione del Parco Natura Viva. Infatti, è sempre stata molto protettiva con la propria prole, mentre quella della femminuccia lo è di meno, è giovane ed è alla prima esperienza.

In questa fase della loro vita nel Parco, i rennini hanno già avviato la crescita delle corna, seppure nell’uno siano già ben visibili, invece nell’altra non completamente.

Un “accessorio” molto utile a seconda della stagione, che ci svela però una scivolata della filmografia cui tutti siamo abituati. In generale, i maschi perdono le corna dopo la stagione degli accoppiamenti, che si estende da ottobre fino ai primi di novembre. Le femmine le perdono in primavera. Ne deriva, dunque, che le renne di Babbo Natale debbano essere tutte delle femmine.

Rischio minimo per la renna

La Renna compare “a rischio minimo” nella Lista Rossa della IUCN, in quanto presenta un’estesa distribuzione intorno ai poli e una popolazione presumibilmente molto ampia. Tuttavia, in alcune zone dell’America settentrionale questa specie è potenzialmente minacciata dallo sviluppo petrolifero sulla terraferma.

Non solo, a minacciarle è anche l’industria del legname, l’attività industriale e, in alcuni casi, la predazione. In Russia, la principale minaccia sembra invece essere il bracconaggio. In Finlandia, invece, i maggiori elementi di disturbo risultano essere la perdita d’habitat causata dall’industria del legname e le attività antropiche. Minaccia molto comune nel continente europeo.

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