venerdì, Settembre 11, 2026

Malles e la sfida per un’agricoltura senza pesticidi

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UN’ESPERIENZA DIVENTATA UN ESEMPIO PER L’AGROECOLOGIA E LA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA. IL LIBRO “AGROECOLOGIA E LOTTE PER UN’AGRICOLTURA SENZA PESTICIDI”, DI FRANCESCO PUGLIESE RIPERCORRE LA VICENDA DI MALLES VENOSTA, IN TRENTINO-ALTO ADIGE. LA COMUNITÀ, NEL 2014, VENNE CONVOCATA PER ESPRIMERE IL PROPRIO PARERE SULL’USO DEI PESTICIDI, SEGNANDO COSÌ UN PUNTO DI SVOLTA SUL FUTURO DELL’AGRICOLTURA NEL PIENO DELLA CRISI ECOLOGICA E CLIMATICA

“Agroecologia e lotte per un’agricoltura senza pesticidi”: il libro

La Fondazione ICU – Istituto Consumatori Utenti ha pubblicato, nella collana Libri dei Consumatori, il lavoro vincitore del 26° Premio Ecologia “Laura Conti” 2025, promosso in collaborazione con l’Ecoistituto del Veneto Alex Langer.

Il volume, intitolato “Agroecologia e lotte per un’agricoltura senza pesticidi”, è scritto da Francesco Pugliese, che ha approfondito il tema durante gli studi all’Università di Parma, fino alla realizzazione della tesi di laurea in Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale, conclusa nel 2024 e premiata nel dicembre 2025.

Alla 26esima edizione del Premio hanno partecipato 137 neolaureati e neolaureate da tutta Italia. La tesi di Pugliese, si sottolinea nella presentazione del volume, si distingueva già per l’ “impegno nella diffusione di una cultura della sostenibilità e della partecipazione democratica”.

Pesticidi, agricoltura e crisi ecologica tra i temi principali

Al centro della ricerca c’è uno dei temi più urgenti del nostro tempo: il rapporto tra il modello agroalimentare dominante, l’impiego dei pesticidi e la crisi ecologica e climatica.

Il cambiamento climatico

Il libro parte da una domanda di fondo e costruisce un percorso attraverso la storia e le categorie dei pesticidi, la diffusione dell’agricoltura industriale, gli effetti sulla salute e sull’ambiente e le alternative possibili.

Lo stesso autore presenta la ricerca come “un viaggio” che parte dai pesticidi per arrivare alle conseguenze del modello agricolo industriale e alle esperienze che cercano di costruire sistemi differenti.

Nel percorso trovano spazio anche le denunce di Rachel Carson, il caso del DDT e quello del glifosato, il ruolo delle lobby, le resistenze del mondo scientifico e ambientalista e il drammatico declino degli impollinatori.

Il caso Malles: quando la comunità venne chiamata per votare sui pesticidi

Il cuore del libro è rappresentato dalla vicenda di Malles Venosta, piccola città dell’Alto Adige dove nel 2014 si svolse un referendum sull’impiego dei pesticidi nelle coltivazioni di mele.

Per la prima volta in Europa, gli elettori di un comune furono chiamati a esprimersi direttamente sull’uso dei pesticidi in agricoltura. L’esito non lasciò dubbi: «Sì, per un comune di Malles Venosta libero da pesticidi».

La partecipazione raggiunse il 69,22%, con 3.160 votanti su 4.837 aventi diritto, mentre il 75,7% si espresse a favore di un regime più severo sull’utilizzo degli antiparassitari.

Un referendum innovativo e partecipativo

Un elemento che favorì sicuramente l’affluenza fu la modalità di voto. Gli elettori potevano, infatti, votare direttamente da casa, ricevendo scheda e busta senza necessità di recarsi ai seggi. Inoltre, avevano due settimane di tempo per esprimere la loro preferenza.

Gli aventi diritto, compresi i sedicenni, ricevevano inoltre un opuscolo informativo con il quesito e le ragioni delle diverse posizioni. I promotori del divieto e gli oppositori disponevano di uno spazio per illustrare le proprie argomentazioni.

L’obiettivo non era soltanto contrastare l’uso dei prodotti chimici, ma interrogarsi sul rapporto tra economia locale, agricoltura, ambiente, salute e partecipazione.

Il caso Malles diventa così un esempio di come una comunità possa provare a elaborare un modello differente di rapporto con il territorio, valorizzando anche i saperi locali e tradizionali.

Il ruolo di Rachel Carson e la ricerca delle fonti

Nell’introduzione, Michele Boato ricorda il ruolo pionieristico di Rachel Carson, la scienziata statunitense che nel 1962, con “Primavera silenziosa”, contribuì a far emergere su scala internazionale il problema degli effetti dei pesticidi.

Inoltre, per i primi capitoli, Pugliese ha fatto ricorso a pubblicazioni, libri, siti internet, studi e ricerche, oltre a interviste con esperti.

Per la parte dedicata a Malles ha invece privilegiato lavoro sul campo, interviste, testimonianze locali, documenti della mobilitazione, stampa locale e documenti processuali.

Una riflessione su salute, ambiente e democrazia

Il libro propone una lucida presa di coscienza sulla questione dei pesticidi e sul ruolo del sistema agroalimentare globale nella drammatica crisi ecoclimatica in corso.

Attraverso il caso emblematico di Malles Venosta, l’autore propone una riflessione sulle contraddizioni della modernità e sulle difficoltà che movimenti, iniziative popolari e strumenti referendari incontrano nel promuovere una transizione ecologica realmente democratica, rilanciando il dibattito sulla necessità di una legge quadro “Salva Pianeta”.

Francesco Pugliese, insegnante di diritto ed economia e autore di numerose pubblicazioni sui temi della pace, dei diritti umani, della cittadinanza e dell’educazione ambientale, conferma con questo lavoro il proprio impegno nella diffusione di una cultura della sostenibilità e della partecipazione democratica.

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