venerdì, Febbraio 13, 2026

Satelliti più responsabili: software veneto misura impatto

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SATELLITI PIÙ RESPONSABILI: DAL VENETO UN NUOVO SOFTWARE PER MISURARE L’IMPATTO AMBIENTALE DELLO SPAZIO. APOGEO SPACE E NEW HORIZON PORTANO NELLA SPACE ECONOMY UN CAMBIO DI PARADIGMA

Negli ultimi anni la space economy ha vissuto un’espansione rapidissima. Le costellazioni satellitari sono cresciute in numero, complessità e funzioni, diventando strumenti fondamentali per agricoltura, logistica, monitoraggio ambientale, ricerca scientifica e telecomunicazioni.

Ma a questo sviluppo non è sempre corrisposta un’attenzione adeguata al loro impatto ambientale. Un tema che riguarda non solo i rifiuti spaziali, ma anche ciò che accade prima e dopo una missione. Materiali utilizzati, energia consumata, emissioni generate, scenari di fine vita.

A colmare questo vuoto arriva CSA – Constellation Sustainability Assessment. Un progetto nato dalla collaborazione tra Apogeo Space (Brescia) e New Horizon (Vicenza), con il supporto scientifico di Spinlife, spin-off dell’Università di Padova.

Il progetto, cofinanziato dal Bando IRISS del Competence Center SMACT, ha sviluppato un software capace di monitorare in tempo reale l’impatto ambientale ed economico delle costellazioni lungo tutto il loro ciclo di vita. Una novità che introduce nel settore spaziale un approccio più maturo, basato su analisi comparabili e su dati primari, non su stime di massima.

Impatto ambientale nello spazio: “gemello digitale”

Alla base del progetto c’è un’idea semplice ma finora poco esplorata. Ogni oggetto lanciato nello spazio è, prima di tutto, un prodotto terrestre con un proprio ciclo di vita.

Il software sviluppato da CSA crea un digital twin, un gemello digitale che riproduce fedelmente l’intero percorso della missione, dal design all’entrata in orbita, fino allo scenario di dismissione.

Questo gemello digitale permette di raccogliere ed elaborare una grande quantità di dati:

  • consumi energetici,
  • emissioni legate alla produzione e al lancio,
  • costi operativi del satellite,
  • scenari di fine vita e rientro in atmosfera.

Il sistema rende possibili confronti che prima erano complessi o impossibili, perché riunisce indicatori ambientali ed economici in un unico quadro di analisi. Per le imprese spaziali significa capire quale design pesa meno sull’ambiente, quali materiali producono minori emissioni, quali scelte operative portano a un miglior equilibrio tra costi e sostenibilità.

Un progetto che dialoga con l’Europa e con le sue nuove regole

La sostenibilità dello spazio è al centro di un forte aggiornamento normativo europeo: dai requisiti per le missioni più pulite ai nuovi criteri per la gestione della fine vita dei satelliti. In questo contesto, strumenti come CSA diventano essenziali per aiutare le aziende ad allinearsi per tempo a un quadro più stringente.

Sasha Gallio, Direttore di New Horizon.
Sasha Gallio, Direttore di New Horizon.

Per Guido Parissenti, amministratore delegato e co-founder di Apogeo Space, il progetto rappresenta un passo in avanti decisivo. Misurare l’impatto con metriche comparabili permette di confrontare missioni diverse, modificare le scelte di design e testare scenari alternativi prima della costruzione effettiva dei satelliti.

Per Sasha Gallio, direttore di New Horizon, CSA segna un cambio di prospettiva: la sostenibilità smette di essere un valore dichiarato nelle presentazioni aziendali e diventa un parametro operativo, integrato nelle scelte quotidiane. Una direzione che, secondo Gallio, sarà indispensabile per il futuro della space economy, sempre più osservata dai regolatori ma anche dagli investitori.

Impatto ambientale nello spazio: quattro fasi

Il progetto CSA si è sviluppato attraverso quattro fasi ben definite, che hanno permesso di costruire un sistema robusto e validato.

La prima fase ha riguardato la definizione degli obiettivi tecnici e ambientali e dei parametri fondamentali da misurare: emissioni, consumi, durata operativa, materiali impiegati, costi lungo il ciclo di vita.

La seconda fase è stata dedicata alla costruzione dei modelli LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing), due metodologie internazionali utilizzate in molti settori per valutare l’impatto ambientale e i costi complessivi di un sistema complesso. Grazie al lavoro con Spinlife, questi modelli sono stati adattati alla specificità delle costellazioni satellitari.

La terza fase ha visto l’installazione del sistema su cinque satelliti Apogeo, oggi operativi in orbita. È qui che è entrata in gioco la componente real time: il software raccoglie i dati provenienti dai satelliti, li elabora e restituisce indicatori aggiornati, permettendo di monitorare l’impatto in modo continuo.

La quarta fase, quella di validazione, ha permesso di ottimizzare il modello e preparare la strada per la sua evoluzione in un vero e proprio decision support tool, capace di suggerire strategie di miglioramento.

Space economy, ma con un’attenzione a Terra: l’impatto sul settore

Il progetto CSA non rimane confinato alla sfera della ricerca, ma entra direttamente nei processi industriali.
Per Apogeo Space, impegnata nello sviluppo della prima costellazione italiana privata di picosatelliti per telecomunicazioni IoT, significa poter misurare concretamente l’effetto delle proprie scelte su consumi ed emissioni.

Gli ambiti applicativi dei loro satelliti sono molto ampi: agricoltura di precisione, infrastrutture, monitoraggio ambientale, logistica, trasporti e supporto alla ricerca scientifica.

Allo stesso modo, New Horizon – startup nata nel 2023 e già coinvolta in progetti ESA – vede in CSA un tassello fondamentale per costruire un ecosistema spaziale più responsabile, dove la sostenibilità è integrata fin dalle prime fasi progettuali.

Lo spazio, infatti, non è un luogo avulso dalla Terra: ogni missione parte dal nostro pianeta e al nostro pianeta restituisce un impatto.
In un settore che cresce rapidamente, strumenti intelligenti come CSA sono indispensabili per mantenere un equilibrio tra innovazione e responsabilità.

La sostenibilità come fattore competitivo

L’aspetto più interessante emerge forse sul piano culturale.
Il software sviluppato da CSA dimostra che la sostenibilità può diventare un fattore competitivo, capace di determinare la qualità di una missione e la credibilità di un’azienda.
Chi riesce a misurare il proprio impatto è anche chi potrà migliorare, innovare e convincere investitori e istituzioni della solidità del proprio modello industriale.

In un futuro in cui migliaia di nuovi satelliti raggiungeranno l’orbita terrestre, la capacità di scegliere la strada meno impattante sarà fondamentale. E in questo scenario, CSA offre uno strumento concreto, costruito con competenze italiane e pensato per integrarsi con le esigenze globali del settore.

Numero verde ONA

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